hedi slimane
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Slimane, Hedi

Stilista francese, nasce il 5 luglio 1968 a Parigi da padre tunisino, impiegato nel settore bancario, e madre italo-brasiliana, sarta. La sua formazione è eclettica: studia Scienze Politiche e Storia dell’Arte presso l’École du Louvre e allo stesso tempo impara la professione del sarto.

L’esordio di Hedi Slimane

Dopo la laurea lavora come art director freelance per società e redazioni nel campo della moda, collaborando a casting per sfilate e servizi fotografici. Ed è proprio nel backstage di una sfilata del designer Jose Levy, per il quale lavora dal 1989 al 1992, che incontra Jean-Jacques Picart, noto scopritore di talenti del fashion design responsabile del successo di Christian Lacroix, il quale lo introduce ai responsabili della multinazionale Louis Vuitton Moët-Hennessy, che gli offrono un lavoro per la collezione accessori.

Hedi Slimane e Yves Saint Laurent

Nel 1997 entra da Yves Saint-Laurent come assistente per la collezione uomo posizione che presto lascerà per il ruolo di designer di Rive Gauche Uomo. All’età di 27 anni è direttore artistico di Yves Saint-Laurent Homme, diventando il pupillo di Pierre Bergé, vicepresidente di YSL. Nel settembre del 2001, il mensile americano GQ lo premia come uomo dell’anno nella categoria dei talenti emergenti.

Lo stile, l’approdo a Christian Dior

Stilisticamente appartiene alla nuova corrente di giovani couturier che riabilita la sartorialità modellandola in forme e linee contemporanee. Nel suo stile, elementi presi dallo streetstyle e dalla cultura giovanile, soprattutto dalla scena musicale, si fondono con alchimie sartoriali. Giacche smilze con cinture sottili da annodare in vita, tute da motociclista snelle e lineari di fattura sartoriale, camicie fatte a mano ma in tulle stretch, sono gli esempi di una moda maschile sexy e androgina, spesso realizzata in tessuti di derivazione femminile.

hedi slimane
Hedi Slimane x Dior

Nel 2000 fa il suo ingresso nella maison Christian Dior che è in cerca di un’identità ben precisa e definita per la sua collezione maschile. Nasce così Dior Homme, linea che disegna Slimane fino alla collezione autunno-inverno 2007/2008.

Il premio del CFDA

Nel giugno 2002, il Council of Fashion Designer of America assegna al trentaquattrenne Hedi Slimane il premio come miglior stilista internazionale dell’anno. In quello stesso giugno, in occasione di Pitti Immagine Uomo, Slimane crea alla Stazione Leopolda di Firenze una grande installazione, Intermission, dove 34 monoliti alti 6 metri interpretano in chiave moderna la galleria degli specchi di Versailles e 400 neon in strutture metalliche ricreano i labirinti del giardino.

Dior Homme Fitting, Hedi Slimane

Al posto dei lampadari della reggia ci sono semplici ventilatori che diffondono un suono modulare. Niente vestiti ma, al loro posto, una rilettura in chiave artistica del suo percorso creativo e un’interpretazione dell’idea di stile francese. L’evento è curato da Francesco Bonami, curatore d’arte e coordinatore dei progetti artistici per Pitti, e da Jérôme Sans, direttore del museo parigino Palais de Tokyo.

Durante il suo percorso di studi e lavorativo Slimane continua a coltivare le sue grandi passioni: il design, disegna e produce una serie di mobili in edizione limitata, l’arte e, soprattutto, la fotografia. Nel luglio 2006, allo scadere del contratto con la maison Dior, Hedi Slimane decide di abbandonare il timone di Dior Homme per dedicarsi ai suoi progetti personali, principalmente diari fotografici.

Le pubblicazioni e le installazioni

Da allora pubblica quattro libri, quattro diari per immagini: Berlin nel novembre 2003, Stage nell’ottobre 2004 e London Birth of a Cult nel settembre 2005 con Steidl Publishing, e Rock Diary nell’aprile del 2008 con JPR. Nell’ottobre del 2002 aveva pubblicato, con la casa editrice Charta, come parte dell’installazione realizzata a Firenze in collaborazione con Pitti Discovery, il libro Intermission I.

Le sue foto e installazioni, tra le quali il recente progetto video I Love USA, sono state ospitate al MoMa di New York e alla Galerie Almine Rech. Nell’ottobre 2005 ha, inoltre, curato una mostra degli scatti di Robert Mapplethorpe alla Galleria Thaddaeus Ropac di Parigi. I progetti video e fotografici dell’eclettico Hedi Slimane possono essere seguiti su www.hedislimane.com.

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