Brand e Fashion designer,  S

Sialelli, Bruno

Sialelli, Bruno. Fashion Designer francese. Diplomatosi alla scuola parigina di fashion design, Studio Berçot, Sialelli è stato sempre attratto dall’arte e dall’architettura. Un dono di famiglia dato che i genitori (il padre è francese mentre la madre un’ebrea tunisina), in quel di Marsiglia, frequentano una larga cerchia di intellettuali e artisti. Mosso da interessi artistici, da adolescente inizia a muovere i primi passi nel sistema teatrale, collaborando con il dipartimento di costumi dell’Opéra de Marseille. Si diplomerà, in seguito, alla Studio Berçot, dove ha modo di intraprendere un fruttuoso stage in Balenciaga ai tempi di Nicolas Ghesquière.

Nel suo curriculum sono stati annoverati anche tirocini con il designer futurista Paco Rabanne, Acne Studios e Loewe. Lavora in Lanvin a quattro mani con lo stilista Lucas Ossendrijver, che lascia la griffe dopo quattordici anni, nel 2018.

Nel 2019, dopo rumors incessanti sul successore del grande Alber Elbaz, Sialelli entra a far parte di Lanvin nel ruolo di direttore creativo. Uno sconosciuto alla corte di una delle maison più idolatrate del pianeta. Una griffe che possiede una storia alle spalle troppo pesante per un giovane venuto dal sud della Francia. La sua nomina è frutto di una strategia manageriale e commerciale finalizzata al rilancio dell’etichetta. Poco dopo l’ingresso di Bruno, infatti, nel 2020 Jean-Philippe Hecquet, CEO di Lanvin, lascia il suo incarico alla giovane Joann Cheng.

Collezione autunno 2019 firmata da Bruno Sialelli per Lanvin
Collezione autunno 2019 firmata da Bruno Sialelli per Lanvin

Bruno Sialelli in Lanvin: una nuova estetica per la griffe

Bruno Sialelli non è certamente avvezzo nel seguire gli insegnamenti di Jeanne Lanvin che fonda la sua eponima griffe nel 1889, in nome della couture. Non segue nemmeno le orme di Claude Montane che per la maison riporta alla ribalta l’esotismo dei Balletti Russi. Senza contare che nella sua vena creativa, non scorre il glamour firmato da Alber Elbaz. La sua donna è essenziale e concreta; talmente tanto androgina che spesso la stampa internazionale associa le sue creazioni al periodo in Loewe. Per rispondere alle critiche di chi ha espresso inadeguatezza nel ruolo di direttore creativo della maison, Sialelli risponde: “Il problema nel riposizionare la casa, dal mio punto di vista, è che prima era molto orientata all’abbigliamento da sera, molto favolosa, molto incentrata sui cocktail. Volevo raggiungere un altro pubblico, un nuovo pubblico, con il mio Lanvin. Voglio raggiungere le persone che vogliono avere Lanvin nella loro vita per ogni occasione, per ogni momento“.

Leggi anche

Alber Elbaz collabora con Tod’s

Lanvin autunno/inverno 2021-22

Il lancio di Balenciaga nei videogame