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Serre, Marine

Serre, Marine. Stilista francese. Nasce a Corrèze, un piccola città nel centro della Francia. E’ una ragazza ribelle. Le piace vestire con capi rubati dall’armadio della madre e del padre, mixando vintage e sportwear.

Nel 2009 inizia a studiare moda a Marsiglia e due anni dopo, nel 2011 e a soli 20 anni, si iscrive alla prestigiosa La Cambre Mode (S) di Bruxelles. Durante gli anni di studio approfondisce lo stile lavorando come assistente accanto agli stylist Fred Sathal, On aura tout vu e per la griffe Annemie Verbeke.

Successivamente, da stagista presso Alexander McQueen, Balenciaga, Maison Margiela e Christian Dior (ai tempi di Raf Simons), affine le tecniche della modellistica e dell’industria (tutta) della moda.

Radical call for love è la collezione, presentata al quinto anno di studi, che sancisce il suo debutto nella moda. Il progetto viene presentato durante la Paris Fashion Week, all’interno dello store parigino The Broken. Il successo è tanto, le ragazze avanzano richiesta di acquisto dei capi: a Marine non spetta altro che registrare il marchio.

La stampa luna di Marine Serre

L’estetica della griffe Marine Serre si basa, essenzialmente, sullo sportwear di lusso, per una moda ritenuta “futuristica”. La stilista, però, ha dichiarato di trarre ispirazioni anche dalla moda d’epoca, come documenta la collezione 15-21 (del 2015) dove la moda dei Primitivi Fiamminghi del XV secolo ritorna in auge attraverso dettagli contemporanei. La sua moda, così, si sviluppa sulla linea temporale immaginaria del passato, presente e futuro.

Nel 2019 Marine Serre firma una capsule collection per Nike, in occasione della Women’s World Cup in Francia. Nel progetto, tutto al femminile, prendono parte anche le colleghe Yoon Ambush, Koche e MadeMe.

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