Sant’Andrea
Luoghi della moda,  S

Sant’Andrea (via)

Sant’Andrea (via) Strada milanese. Vi abitava Ugo Foscolo. Sta al centro del cosiddetto quadrilatero della moda (via della Spiga, via Manzoni, via Montenapoleone e il tratto di corso Venezia al di qua della Cerchia dei Navigli), quadrilatero un po’ sghimbescio perché le vie della vecchia Milano non sono state tracciate con il righello dell’urbanistica e tendono sempre a curvare, a deviare anche poeticamente dal loro asse.

Negozi in Via Sant’Andrea

A Milano, in Via Sant’Andrea, si trovano negozi Alexander Mcqueen (Boutique Alexander McQueen al civico 21), Borsalino (Boutique Borsalino al civico 5), Bottega Veneta (Bottega Veneta Boutique al civico 15), Cesare Paciotti (Boutique Cesare Paciotti al civico 8), Chanel (Chanel Boutique al civico 10/A), Costume National (Costume National Boutique al civico 12), Givenchy (Givenchy Boutique al civico 11), Jil Sander (Jil Sander Navy al civico 16), Jimmy Choo (Jimmy Choo Boutique al civico 1/A), Missoni (Missoni Boutique al civico 2), Miu Miu (Miu Miu Boutique al civico 21), Moschino (Moschino Flagship Store al civico 25), Prada (Prada Negozio Ufficiale al civico 21) e Ysl (Saint Laurent Store al civico 21).

Negozio Moschino in via Sant’Andrea

Montenapoleone

Montenapoleone era per gran parte monopolizzata dalla moda già prima di Milano capitale del prêt-à-porter, Sant’Andrea era invece una via di antiquari. Solo la sarta Biki vi aveva il proprio atelier e senza vetrine. La moda ha fatto terra bruciata. Più o meno ossigenati da buonuscite, se ne sono andati gli antiquari Dino Franzin, Silva, Sacerdoti, Zecchini, Schieppati, la Bottega del Mago. All’invasione non hanno resistito il Baretto di Ermanno Taschera, che ha debuttato in Sant’Andrea nel 1963, e Sevigné, un negozio di porcellane e vetri.

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