jil sander
Brand e Fashion designer,  S

Sander, Jil

Sander Jil è una fashion designer di origini tedesche, nata a Wesselburen il 27 settembre 1943. Fondatrice dell’omonimo marchio Jil Sander, il brand si contraddistingue sul mercato per il raffinato gusto minimal.

Gli inizi

Stilista tedesca e imprenditrice. La più importante rappresentante della moda tedesca e uno dei grandissimi nomi della moda internazionale, ha saputo imporre uno stile intellettuale, minimalista, decisamente contemporaneo. “Forte e puro”, sono gli aggettivi che più spesso usa per definire la sua moda e le sue scelte di vita. Considerata “l’Armani della Germania”, i suoi abiti si basano sull’uso di non-colori, linee epurate, materiali corposi, tagli “fatti col coltello”- come lei stessa li definisce- per una femminilità aliena da ogni frivolezza ma non priva di una sua seducente severità.

È nata a Wesselburen, nei dintorni di Amburgo: metodica e creativa, riservata e determinata, fragile ed energica ha, in pochi anni, costruito un impero, quotato in Borsa fin dal 1989. Dopo il diploma in ingegneria tessile in Germania, a 19 anni va a Los Angeles, dove completa gli studi e ha una iniziale esperienza come giornalista nella redazione di McCalls. Rientrata ad Amburgo, è redattrice di moda per Costanze, per Petra, fino a riaprire incarichi direttivi. Collabora come freelance designer con diverse aziende, tra cui Callaghan.

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Jil Sander

L’esordio in qualità di designer di Jil Sander

Nel ’68 apre una boutique d’avanguardia ad Amburgo, la prima del genere, dove vende molti capi disegnati e realizzati da lei stessa insieme ad abiti acquistati in Italia e a Parigi. Forte di questo background ricco di esperienze e di un progetto ambizioso in testa, apre la Oil Sander Moden e presenta, nel ’73 in Germania, la sua prima vera collezione, tutta declinata sui toni del kaki. Inizio difficile per una stilista che intende creare abiti moderni e di grandissima qualità, troppo raffinati perché siano capiti e realizzati in patria, dove la parola prêt-à-porter di lusso, con tutte le sue implicazioni è ancora sconosciuta. Quasi naturale che trovi in Italia i tessuti, le aziende, gli interlocutori di cui ha bisogno.

Jil Sander
Jil Sander

Il sodalizio con l’Italia

Nel ’75, è a Parigi, dove presenta le sue collezioni per due stagioni successive. Troppo purista per il gusto francese: quelle sfilate sono un insuccesso. Il che la spinge a scegliere le passerelle di Milano, città più severa, più vicina alla sua personalità. Le prime presentazioni italiane sono quasi in sordina, riservate a pochi. Ma la notano e l’apprezzano i buyer più importanti che subito guerreggiano per averne l’esclusiva. Piace la sua moda destinata a una donna elegante , indipendente. “Le donne alle quali penso quando creo hanno una forte coscienza di sé, una grande autoconsiderazione”, dice. il successo arriva in fretta, premia il rigore del design, la ricerca costante nei materiali, l’ossessione per la qualità.

Le nuove linee Jil Sander

Nel ’79 lancia Woman Pure, il suo profumo: presta il volto alla pubblicità, diventando famosa in un attimo e creando, con il suo sguardo limpido e i suoi lineamenti chiari e minuti, un nuovo stereotipo della donna tedesca. Gli anni che seguono vedono la sua affermazione internazionale e lo sviluppo delle sue attività che ormai comprendono cosmetici, occhiali, pelle, moda maschile che presenta a Milano nel ’96.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per la sua moda e i suoi profumi. Appassionata d’arte contemporanea è una collezionista raffinata e uno sponsor generoso di grandi mostre di importanti artisti tedeschi, come Georg Baselitz o Joseph Beuys. Dall’autunno del ’99 il marchio Jil Sander fa parte del Gruppo Prada.

Jil Sander negli anni

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Jil Sander

Nel 2001, il marchio registra un record di vendite, mai così alte dal 1996, con un balzo in avanti delle entrate pari al 17%. Salgono a 20 i negozi monomarca nel mondo.

Nel maggio del 2003, Jil Sander torna nella società da lei fondata e controllata dal Gruppo Prada dal 1999. Nel 2009, Sander ritorna come designer: nel mirino Uniqlo, brand che si definisce “produttore di buon abbigliamento casual che chiunque può indossare”. La stilista fila una collezione spot, che sarà minimalista e a buon mercato.

Dopo le direzioni creative di Milan Vukmirovic dal 2000 al 2003, di Raf Simons dal 2005 al 2012 e di Rodolfo Paglialunga dal 2014 al 2017, Jil Sander assiste all’arrivo dei due designer Lucie e Luke Meier nel 2017.

A partire da marzo 2021, il gruppo OTB (Only The Brave) guidato da Renzo Rosso ha acquistato il marchio dalla holding giapponese Onward Holdings che deteneva il brand. Dopo un passaggio tribolato da aziende a aziende -dal gruppo Prada, alla Change Capital Partners nel 2006 e poi alla Onward nel 2008 – il marchio ritorna in Italia.

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