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Pitti Immagine

Pitti Immagine. Impresa italiana con sede a Firenze attiva nell’organizzazione di fiere internazionali ed eventi di comunicazione con lo scopo di ricercare, sostenere e valorizzare la filiera della moda italiana nel mondo. Recentemente ha allargato il suo raggio d’azione ai settori dell’enogastronomia e della profumeria d’alta gamma. La società è sotto l’ombrello del Gruppo CFMI.

A Pitti Immagine si riconosce soprattutto il merito di aver cambiato il modo di intendere una manifestazione fieristica. La scelta di affiancare all’aspetto puramente commerciale quello culturale si è tradotto in una manifestazione che è anche un appuntamento annuale. Un atteso evento di informazione e ricerca sulle problematiche delle industrie. Sono nati così eventi, rassegne, concorsi, spettacoli e seminari con lo scopo di avvalorare l’experience fieristica degli addetti ai lavori.

Giovanni Battista Giorgini

Pitti Immagine ha le sue fondamenta nell’attività di Giovanni Battista Giorgini che per primo, negli anni Cinquanta, organizzò nella Sala Bianca del Palazzo Pitti di Firenze, sfilate di moda in concorrenza al sistema francese.

La dinamica promozionale ed il pubblico internazionale decretano il successo dell’operazione che nel 1954 sfocia nella costituzione del Centro di Firenze per la Moda Italiana (CFMI), oggi holding di cui Pitti Immagine fa parte.

L’evoluzione di Pitti Immagine

Nel ’67 Giorgini lascia la presidenza nelle mani di Franco Tancredi. Nel corso di un decennio, dunque, si riorganizza la manifestazione spostando l’alta moda a Roma. Si avvia una politica di differenziazione dal sistema moda di Milano, capitale nascente del prêt-à-porter femminile. Nel ’72 nasce Pitti Uomo, fiera interamente dedicata all’abbigliamento maschile; nel ’75 esordisce Pitti Bimbo per la moda dei più piccoli. Il ’77 è la volta di Pitti Filati, punto di riferimento per tutti i produttori e stilisti del mondo e nel ’78 Pitti Casa, dalla cui costola nascerà il Salone del Mobile di Milano.

Sono anni di grande successo che vedono debuttare stilisti come Giorgio Armani, Walter Albini e i coniugi Missoni.

Gli anni Ottanta

Negli anni Ottanta viene chiusa la storica Sala Bianca e le fiere si insediano nei padiglioni della Fortezza da Basso; oggi luogo di presentazioni d’eccellenza del Made in Italy. Con la nomina del nuovo presidente e amministratore delegato Marco Rivetti la società prende il nome attuale di Pitti Immagine. Seguono la presidenza di Vittorio Rimbotti, con la direzione di Raffaello Napoleone, che attua innovative strategie di marketing e comunicazione ritagliate ad hoc sugli eventi.

Raffaello Napoleone

Pitti, quindi, si afferma così come la fiera principale per l’abbigliamento uomo. Lascia, così, a Milano la leadership sulla moda donna e a Roma la gestione dell’alta sartoria.

A cavallo del nuovo millennio, con la guida del nuovo presidente Gaetano Marzotto, Pitti promuove il restauro della Stazione Leopolda; oggi di proprietà dell’impresa e teatro degli eventi più spettacolari delle manifestazioni.

Pitti Immagine Discovery

Successivamente vengono inaugurate Pitti Immagine Discovery, fondazione di ricerca sui circuiti creativi che la moda instaura con altre discipline e Pitti Fragranze, appuntamento annuale dedicato alla profumeria artistica internazionale. Negli stessi anni nascono Pitti Taste, salone dedicato all’enogastronomia italiana di eccellenza e Pitti W Woman Precollection, rassegna espositiva dedicata alla precollezioni primavera – estate. Più recentemente è la volta di Pitti Vintage Selection, mostra-mercato di abbigliamento, accessori e design vintage.

Nel 2010, con il nuovo presidente Alberto Pecci, viene fondata Fiera Digitale, società che gestisce il sito di e-Pitti, piattaforma web che amplifica la visibilità delle fiere su internet, con servizi di showroom online per tutti i clienti.

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