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MARNI

MARNI

Indice

  1. Le origini
  2. Sviluppo del brand
  3. Stile
  4. Aspetto finanziario

LE ORIGINI

Marni è un brand di lusso fondato nel 1994, quando Consuelo Castiglioni inizia a diventare nota per i suoi contributi al design di pellicce, grazie agli affari della famiglia di suo marito nel campo delle pellicce. In questo periodo, la pelliccia è disegnata alla maniera del vecchio stile, mentre la Castiglioni tratta questo materiale come se fosse uno qualunque, adattandolo a vestiti moderni e facilmente indossabili. La sua linea di moda, il cui nome deriva dalla sorella Marni, si sviluppa con il bisogno dei suoi clienti di avere qualcosa da indossare sotto la pelliccia oppure con essa.

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Logo Marni

SVILUPPO DEL BRAND

Consuelo e Gianni Castiglioni presentano la loro prima collezione nel 1994: un’eclettica e iconica linea di vestiti e accessori per donna. La collezione del 1995 della casa viene fotografata da Mario Testino. E la prima collezione Pirmavera/Estate è presentata nel 1997, mentre, l’anno successivo, viene lanciata una linea di borse e scarpe.

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Renzo Russo, Consuelo Castiglioni e Gianni Castiglio fondatori del brand

Gli anni 2000 vedono inoltre l’espansione del brand e la sua fioritura in vari mercati, ottenendo attenzione a livello globale. Proprio nell’anno 2000, la prima boutique Marni trova posto in Sloane Street, a Londra. Nello stesso anno nasce anche Marni Japan. In seguito, Marni apre un altro negozio in via Sant’Andrea, a Milano. Nel 2002, il marchio lancia la sua prima collezione per uomo. Sempre nello stesso anno, l’azienda apre un negozio in Avenue Montaigne a Parigi e uno nel distretto Aoyama a Tokyo.

L’anno seguente, il brand lancia la sua prima collezione di gioielli e, nel 2005, quella di occhiali da sole. Proprio nel 2005, l’azienda apre altre boutique a Los Angeles e a Hong Kong. Nel 2006, Marni Virtual Store trova favore  sia in Europa che negli Stati Uniti. E, sempre nel 2006, nasce Christmas Charity Project, un progetto con l’obiettivo di aiutare le scuole in diversi Paesi del mondo. La prima boutique di accessori Marni apre a Milano nel 2007 con il lancio della Balloon bag. Nello stesso anno, l’azienda collabora con Richard Prince per la collezione Primavera/Estate 2007.

Le co-lab

Nel 2010, il brand collabora anche con Claude Caillol e Gary Hume per le sue collezioni e con Matteo Thun per l’istallazione The Wooden Beacons alla Milan Furniture. La fragranza Marni è lanciata in collaborazione con Estée Lauder nel 2012 e, nello stesso anno, la compagnia è acquisita dal Gruppo OTB guidato da Renzo Rosso.

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Direttore Creativo Francesco Risso

Il 2013 vede il lancio della Trunk bag. Inoltre, il brand collabora con Isetan per The Ethical Fashion Initiative – Kenya 2013. Nel 2015, marchio apre un flagship store nella prestigiosa via Montenapoleone, Milano, in Maiden Lane a San Francisco e in Mount Street a Londra. Sempre nello stesso anno, l’istallazione Becoming Marni è esposta alla 56° edizione della Biennale di Venezia. La collezione per uomo, in più, è presentata al Museo Marino Marini.

Marni diventa un Guest Designer durante Pitti Immagine Uomo 2015. La fondatrice e direttrice creativa Consuelo Castiglioni si dimette l’anno successivo. Al suo posto subentra Francesco Risso.

STILE

La Castiglioni, che è sempre stata il capo stilista dell’azienda, è colei che ha reso l’estetica Marni “bohème di inflessione europea”.  Altri hanno attribuito al brand varie definizioni, tra cui “bizzarro”, “femminile”, “anticonformista” e “funky”. Le prime caratteristiche di design includevano stampe stravaganti e forme e materiali d’ispirazione vintage. Il marchio ha conservato questi elementi, ma è diventato più aerodinamico. Altri tratti distintivi del brand includono giustapposizioni di textures, una palette focalizzata sul grigio, sul blu e sul beige e forme inusuali, come per esempio orli di gonna a campana, asimmetrie e volumi larghi.

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Marni collezione Spring Summer 2018

ASPETTO FINANZIARIO

Il 2017 del gruppo OTB si è chiuso a doppia velocità. Il gruppo di Renzo Rosso ha infatti registrato un aumento del risultato operativo e un miglioramento della posizione finanziaria, ma con un calo del fatturato del 2,4% a cambi costanti. Il gruppo, che annovera tra i suoi marchi Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor & Rolf, Staff International e Brave Kid, ha archiviato il 2017 con un fatturato di 1,52 milioni di euro. Un aumento complessivo dei margini, insieme alle azioni di ottimizzazione dei costi, hanno permesso all’EBIT del gruppo di raggiungere 21,5 milioni di euro contro i 5,1 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta è positiva per 84 milioni di euro. Allo stesso tempo, l’utile netto consolidato, pari a 3 milioni di euro, è in linea con l’anno precedente, nonostante un onere fiscale una tantum di circa 7 milioni di euro, riferito a modifiche normative negli Stati Uniti e in Giappone.

“OTB – si legge in un comunicato del gruppo veneto – è in una fase di trasformazione organizzativa all’interno di uno scenario macroeconomico in continua evoluzione. Marni, Maison Margiela e gli altri marchi di alta gamma del gruppo continuano a mostrare un trend di crescita, dimostrando vitalità e velocità nel cogliere i cambiamenti”. Nella dichiarazione, Otb ha sostenuto che entrambi i marchi” stanno performando con una crescita a due cifre in tutto il mondo, soprattutto nei mercati asiatici.