MacDonald
Brand e Fashion designer,  M

MacDonald, Julien

(1972). Stilista inglese. Julien MacDonald è originario del piccolo villaggio gallese Merthyr Tydfil, ma, come dimostra il suo nome di battesimo, ha origini francesi che risalgono alla nonna materna. Da ragazzo amava molto le belle arti, e non immaginava di dedicarsi alla moda finché non scoprì la sua autentica passione frequentando un corso che gli permetteva di disegnare tessuti: così, decise di iscriversi alla Brighton University, quindi al Royal College of Arts, dove nel 1997 ottenne un Master of Arts. Nel medesimo anno, creò la sua prima collezione e in breve, a soli 28 anni, si fece conoscere a Londra, con la propria griffe, per le sue creazioni ‘glamour’ e la sua maglieria elegante. Lo chiamarono ‘the wizard of knitwear’ (‘il mago della maglia’) per le sue creazioni che, ispirandosi a un mondo favolistico, mescolano materiali inusuali (silicone, cristalli, code di ermellino, paillette) a un’atmosfera da show ostentatissimo.

Quella sua prima collezione impressiona a tal punto Lagerfeld che invita MacDonald immediatamente a uno stage come designer di maglieria per Chanel.

Collabora con McQueen, Berardi, Koji Tatsuno. Il 14 marzo del 2001 prende la nomina di direttore artistico delle collezioni donna (haute couture, prêt-à-porter accessori) di Givenchy. Nel mese di luglio del medesimo anno presenta la sua prima collezione per Givenchy. Disegna le divise per le hostess della British Airways: per la prima volta in trent’anni con i pantaloni al posto della gonna. I colori restano quelli classici della linea aerea, rosso, argento e blu. Per i primi cinque mesi, 100 hostess indosseranno i completi come prova. In seguito nel 2004 saranno adottate ufficialmente. I cappelli, disegnati in collaborazione con Stephen Jones, sono stile anni ’50. Per gli steward completi gessati.

MacDonald è spesso stato oggetto di forti critiche per il suo largo utilizzo delle pellicce nelle sue creazioni. Il designer ha anche dichiarato che la sua attività fallirebbe, se non ricorresse all’utilizzo delle pellicce. Le polemiche sono incrementate quando nel febbraio 2007 ha dichiarato di amare le pellicce, definendole un ‘bellissimo prodotto degli animali’. Nel giugno 2006 ha ricevuto il premio OBE (Order of the British Empire) per i suoi contributi al mondo della moda dalla Regina Elisabetta in persona.

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