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Luxottica: il leader mondiale nella produzione di occhiali

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Occhiali da vista Luxottica

Luxottica è il leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di occhiali da sole e di montature di occhiali da vista nella fascia di mercato medio-alta e alta. È quotata alle Borse di New York (1990) e Milano (2000). L’azienda è stata fondata nel 1961 da Leonardo Del Vecchio che, dopo una breve esperienza come incisore e stampatore di medaglie, decide di mettersi in proprio nel settore della minuteria metallica per le occhialerie.

La base dell’attività della nascente Luxottica è ad Agordo, nel Bellunese, distretto dove è presente la quasi totalità dei produttori di occhiali italiani. La piccola azienda (dieci persone) si specializza nella produzione per conto terzi di componenti per occhiali. Nel 1967 la grande intuizione strategica: pur continuando a realizzare semilavorati per conto di terzi, incomincia a produrre l’occhiale completo, commercializzandolo con il marchio Luxottica.

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Scultura dell’iconico logo

La nascita del brand

Una scelta azzeccata per Del Vecchio poiché, dopo soli 4 anni, abbandona l’area d’affari per conto di terzi e si dedica esclusivamente alla produzione e vendita del proprio “brand”. Corre l’anno 1971 e al Mido, Mostra Internazionale Dell’Ottica, viene presentata la prima collezione Luxottica. “Avevamo fatto un prodotto innovativo. Fondamentalmente noi eravamo terzisti specializzati nel produrre tutti i componenti per le varie fabbriche. Il giorno che li abbiamo assemblati siamo riusciti a vendere questi pezzi a prezzi più bassi di chiunque altro. E quindi abbiamo realizzato un campionario con prezzi talmente competitivi che i grossisti sono venuti dientro a frotte”, ricorda Leonardo Del Vecchio.

Prende il via il percorso di crescita del piccolo laboratorio. Le ragioni del successo sono efficienza produttiva e ricerca, integrazione verticale, internazionalizzazione, cultura aziendale, strategie di marketing e finanza oculata. L’efficienza e la ricerca sono, per Luxottica, valori imprescindibili per conseguire e mantenere un vantaggio nei confronti dei concorrenti. Il perseguimento dell’efficienza, a sua volta, porta all’accentramento di tutte le fasi produttive, il che consente un controllo della qualità del prodotto finito e, conseguentemente, di conquistare e tenersi i clienti. S’instaura un circolo virtuoso che permette di abbassare i costi, aumentare i ricavi e investire in ricerca.

Attualmente l’azienda è in grado di produrre, in 6 stabilimenti, circa 125 mila occhiali al giorno. Per mantenere la leadership, però, in Luxottica hanno capito che non è sufficiente essere bravi produttori ma occorre anche conoscere il mercato. Da qui la brillante idea di integrarsi a valle, assorbendo i grossisti, per capire e soddisfare le esigenze sia dei punti vendita sia dei consumatori. Risale al 1974 l’acquisizione della prima società di distribuzione, la Scarrone.

Luxottica conquista i mercati mondiali

Grazie all’efficienza, alla specializzazione produttiva e all’integrazione verticale, Luxottica dispone, sin dai primi anni ’80, delle leve per conquistare i mercati mondiali. Il management comprende, tuttavia, l’esigenza di creare una struttura commerciale anche all’estero. Così, nel 1981, con la creazione della prima consociata commerciale in Germania, prende avvio la strategia di espansione all’estero, realizzata tramite l’avvio di filiali e, in taluni casi, di joint venture. Attualmente l’azienda conta 29 filiali e 100 distributori indipendenti che servono 120 paesi.

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Luxottica in Cina

Ecco il mix vincente di Luxottica: la capacità di combinare una produzione concentrata in pochi stabilimenti di proprietà, in grado di soddisfare velocemente le esigenze del mercato che è costantemente monitorato attraverso la rete distributiva. Infine, un posto rilevante che ha condotto al successo incontrastato dell’azienda è occupato dalle strategie di marketing: la partner”ship con stilisti di fama mondiale e l’acquisizione di marchi famosi.

La collaborazione con Armani

La prima collaborazione con il mondo fashion che si esplicita in un accordo di licenza pluriennale con Giorgio Armani, cui hanno fatto seguito altri accordi con griffe di fama mondiale, risale al 1988. Le linee di prodotto firmate hanno permesso a Luxottica di conquistare la fascia di mercato più alta e aumentare l’immagine del Gruppo. Successivamente, dagli anni ’90, l’azienda intraprende una campagna acquisti di marchi prestigiosi.

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Luxottica per Giorgio Armani

In questo scenario il ricorso ai mercati finanziari ha avuto un positivo risvolto strategico. Per una società che produce e commercializza in tutto il mondo, la considerazione dei mercati finanziari può diventare un eccellente biglietto da visita, dal punto di vista della notorietà e della credibilità. Nonostante l’azienda presentasse eccellenti indicatori economico-patrimoniali, nel 1990 decide di quotarsi in Borsa a New York e nel dicembre 2000 a Milano.

Altre tre mosse strategiche hanno permesso al colosso degli occhiali di acquisire le attuali dimensioni. La prima è l’acquisizione, nel 1995, di Us Shoe Corporation, proprietaria di Lens Crafters, che, con oltre 860 negozi, è la più grande catena di negozi al dettaglio di ottica in Nord America. La seconda è la diversificazione nel business degli occhiali da sole.

Gli occhiali da sole Luxottica

Alla fine degli anni ’80, il 90 per cento della produzione Luxottica si concentra sugli occhiali da vista. Tuttavia, il mercato inizia a orientarsi verso l’occhiale da sole, articolo che segue l’evoluzione della moda e, quindi, soggetto a un ricambio più frequente. Luxottica, quindi, diversifica l’orizzonte strategico, tramite alcune acquisizioni.

Dopo aver comprato i marchi italiani Vogue e Persol, rispettivamente nel 1990 e nel 1995, fa il grande salto nel 1999 quando rileva, da Bausch & Lomb, lo storico marchio Ray Ban, che allora stava navigando in cattive acque. Dopo una cura dimagrante, basata su una più efficace rete distributiva, un miglioramento della qualità e una massiccia campagna di comunicazione, Ray Ban ha recuperato lo smalto un tempo perduto.

Acquisizione di Sunglass Hut International Inc.

Infine, nel marzo del 2001 acquista la Sunglass Hut International Inc., la più grande catena di negozi di occhiali da sole al mondo con oltre 1600 punti vendita in Nord America e 250 nel resto del mondo. Questa operazione ha avuto un duplice risvolto positivo: da un lato ha permesso il consolidamento nel mercato statunitense; dall’altro di promuovere, negli stessi punti vendita, le proprie linee. Risale al gennaio del 2003 l’accordo decennale di licenza mondiale per il design, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e da vista, con i marchi Versace, Versus e Versace Sport. Poco prima, nel novembre del 2002, era stato annunciato il mancato rinnovo del contratto di licenza con il Gruppo Armani. Attualmente Luxottica produce circa 2450 modelli di montature da vista e occhiali da sole.

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Versace x Luxottica

La produzione è quasi interamente realizzata nei sei impianti produttivi di Sedico, Pederobba, Torino, Agordo, Rovereto e Cencenighe. Inoltre, la società possiede uno stabilimento in Cina per la produzione di montature in metallo. I modelli sono commercializzati sia con marchi propri sia in licenza.

I marchi sotto Luxottica

Il suo portafoglio è composto dai seguenti marchi: Ray Ban, Vogue, Persol, Arnette, Killer Loop, Revo, Sferoflex, Luxottica, T3 (in proprietà); Chanel, Versace, Versus, Ferragamo, Bulgari, Byblos, Genny, Ungaro, Tacchini, Moschino, Web, Anne Klein, Brooks Brothers (in licenza). Oltre a collaborazioni con influencer, tra cui Chiara Ferragni. È presente in 120 paesi in 5 continenti, dispone di rete commerciale composta da oltre 1000 agenti, 29 filiali, e 100 distributori indipendenti che raggiungono 200 mila punti vendita nel mondo.

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Collezione Chiara Ferragni x Luxottica

Nel 2002 ha conseguito un fatturato di 3132,2 milioni di euro, più 2,2 per cento rispetto al 2001, un utile operativo di 601,5 milioni (più 18,1) e un utile netto di 372,1 milioni di euro, (più 17,6 rispetto al 2001). Il fatturato netto del Gruppo del primo trimestre 2003 è stato pari a euro 704,5 milioni, l’utile operativo di 111,4 milioni, l’utile netto di 65,6 milioni. A oggi il gruppo ha circa 30 licenze nella produzione di occhiali per le grandi firme della moda.

Gli anni recenti

Oltre a una presenza WHOLESALE GLOBALE che tocca oltre 150 Paesi nei cinque continenti, il Gruppo gestisce un esteso network retail di circa 9.000 negozi tra cui LensCrafters ed EyeMed in Nord America, OPSM e LensCrafters in Asia-Pacifico, GMO in America Latina, Salmoiraghi&Viganò in Italia e Sunglass Hut in tutto il mondo. Con circa 85.000 dipendenti nel mondo, Luxottica Group ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 9 miliardi di Euro.

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Luxottica flagship

Sempre il 2017 marca i vent’anni di attività di Luxottica in Cina. Dopo vent’anni di crescita e sviluppo, il sito produttivo di Dongguan rappresenta oggi la perfetta trasposizione del modello delle fabbriche italiane Luxottica in Cina, pur nelle specificità della cultura locale. Oggi produce montature, componenti e decorazioni con i medesimi standard qualitativi degli altri stabilimenti del Gruppo, con processi e impianti all’avanguardia e una grande attenzione ai temi di sostenibilità, all’impatto ambientale e allo sviluppo di politiche di welfare innovative per il contesto locale. l polo cinese è responsabile di circa il 46% della produzione totale del Gruppo. È stato inoltre il primo insediamento di proprietà di una società dell’eyewear straniera nel paese.

Luxottica tra espansione e collaborazioni

Ad agosto del 2019, Luxottica compie un’ulteriore mossa importante. Infatti, il brand acquisisce Barberini S.p.A., il più importante produttore al mondo di lenti da sole in vetro ottico. L’operazione permette al Gruppo di rafforzare la sua produzione “made in Italy” e il know-how nelle lenti da sole e da vista in vetro, da sempre fattore di successo dei modelli iconici di Ray-Ban e Persol, aggiungendo alla sua presenza manifatturiera d’eccellenza in Italia il polo produttivo di Barberini in Abruzzo.

Nel maggio 2019, OneSight, un’organizzazione no-profit indipendente fondata e sostenuta da Luxottica, ha esteso la propria partnership con Essilor Vision Foundation (EVF). L’obiettivo è quello di combattere i difetti visivi in tutto il mondo e aiutare le persone a vedere la bellezza della vita. La novità di questa collaborazione su scala globale risiede nell’unione tra i dipendenti di Essilor e Luxottica. Saranno volontari in 16 cliniche oculistiche in Cambogia, India, Indonesia, Cile, Perù, Stati Uniti, Colombia, Mongolia, Tailandia, Nepal e Tanzania.

Google x Luxottica

Luxottica e Google decidono di lavorare insieme attraverso molteplici sforzi sulla creazione di innovativi dispositivi indossabili iconici. Attraverso questa relazione, Luxottica e Google, che stanno segnando il passo nei loro rispettivi settori, abbineranno sviluppatori di alta tecnologia con designer di moda e professionisti dell’eyewear. In particolare, le due aziende creeranno un team di esperti dedicati a lavorare sul design, lo sviluppo, la lavorazione e l’ingegneria dei prodotti Glass che si trovano a cavallo tra alta moda, lifestyle e tecnologia innovativa.

 

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