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Luisa Spagnoli

Luisa Spagnoli, dal bacio perugina al brand di moda

Luisa Spagnoli
La stilista Luisa Spagnoli

Luisa Spagnoli, industria di confezioni, e brand di moda, fondata all’inizio degli anni ’30 dall’omonima imprenditrice italiana. Inizialmente, produceva solo maglieria esterna, sotto il marchio Angora Luisa Spagnoli. Dopo vent’anni di fiorente attività, nel ’52, il marchio si è semplificato trasformandosi in quello attuale.

Viceversa, la produzione si è estesa fino a comprendere, oltre a ogni tipo di maglieria, anche abiti per donna di tipo classico e sobrio. Inoltre, negli anni ’90, Nicoletta Spagnoli, bisnipote della fondatrice, inaugura una linea più giovanile.

In realtà, l’estro e la capacità organizzativa di Luisa Spagnoli non si cimentarono subito con lo stilismo, ma con le caramelle e i cioccolatini. Infatti, prima di avviare, nel ’28, un fiorente allevamento di conigli d’angora nel giardino della sua villa in Umbria, aveva iniziato la sua brillante carriera imprenditoriale in un’industria dolciaria. Non una qualunque però. Nel 1919 la stilista lancia una fra le maggiori firme dell’industria dolciaria italiana, la Perugina. Ma il successo del famoso Bacio non le bastò.

Luisa Spagnoli
Collezione autunno/inverno 2020-21

Attraverso la lana d’angora, si diede alla moda. In poco tempo, le sue creazioni spopolarono nelle più eleganti boutique italiane. Quando, nel 1935, la stilista morì, il suo marchio era già conosciutissimo anche in Usa. Nel frattempo l’azienda, lasciata nelle mani prima del figlio Mario e poi di Lino Spagnoli, aveva già spiccato il salto.

In seguito all’apertura della prima bottega a Perugia, nel ’40, il brand ha conquistato il record italiano dei negozi diretti: 140 in tutto il paese a fine secolo.

La figlia di Mario Spagnoli portava il nome della nonna e ne ha rinverdito la fama ma su un versante del tutto diverso. Scrittrice, giornalista e protagonista della vita intellettual-mondana della Roma anni ’60 e ’70, è autrice di Lunga vita di Giorgio De Chirico pubblicato da Longanesi, un delizioso e graziosamente irriverente libro su De Chirico nel privato. Conseguito un fatturato di 174 miliardi di lire (più 9,4 per cento) e un utile netto di 10,6 miliardi.

Luisa Spagnoli
Nicoletta Spagnoli, bis-nipote di Luisa.

La catena di negozi è costituita da 145 punti vendita, dislocati nelle principali città italiane. Ha 700 dipendenti, di cui 500 nei negozi. Nel maggio 2001 l’azienda si rinnova per raggiungere un target più giovane.

Nicoletta Spagnoli, amministratore delegato e bis-nipote di Luisa Spagnoli, fondatrice dell’azienda dichiara: “All’inizio abbiamo avuto qualche perplessità a cambiare i nostri prodotti che da sempre si sono rivolti a un pubblico “classico”. Poi, abbiamo cominciato a sperimentare un graduale rinnovamento e il pubblico più giovane ha accolto il nostro messaggio”.

“Cambiare nel segno della tradizione” è il must in casa Spagnoli: niente acquisizioni, niente Borsa, niente nuovi manager. Un caso, dunque, per certi versi anomalo nel panorama attuale del made in Italy. Debuttano un profumo e una boutique a New York.  La maglieria continua a essere il punto di forza, cui si sono aggiunti gli accessori coordinati. La trasformazione dell’azienda coinvolge anche il restyling dei 145 punti vendita.

Il brand di total look femminili ha debuttato nell’e-commerce nel 2015, ma è dalla fine del 2017 che le due anime digitali (quella della comunicazione e l’area shopping) sono state riportate in un unico sito, ridisegnato nell’aspetto e accessibile da tutti i device.

Nel 2020 il fatturato ammonta a circa 70 milioni di euro.

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