KERING
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Kering, società del lusso, ex PPR 

La sedeKering di Parigi della società al numero 40 di rue de Sèvres, in precedenza Hôpital Laennec. Il 22 marzo 2013, PPR cambiò il suo nome in Kering, ufficializzando così il focus sul settore dei beni di lusso. Ricorda la parola inglese caring (prendersi cura), il nuovo nome viene scelto in onore della terra di origine della famiglia di Pinault: la Bretagna nel cui dialetto kêr vuole dire “casa”.

Il nuovo logo ha come emblema un gufo, animale in grado di ruotare la testa di 270 gradi, capace quindi di avere una visione straordinaria d’insieme.

Nel 2014, il gruppo Kering lancia Kering Eyewear, che si occupa della produzione di occhiali per dodici brand del gruppo, produzione prima affidata ad aziende terze. Nel 2018 Kering Eyewear firma una partnership strategica con Richemont: il gruppo curerà la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear di Cartier, affermandosi così anche come produttore per terzi. A seguito dell’accordo Richemond acquisisce una quota minoritaria di Kering Eyewear.

Nel marzo dello stesso anno

Nel marzo dello stesso anno Kering annuncia un accordo di vendita del 50% delle azioni di Stella McCartney alla precedente  proprietaria. Ad aprile 2018, Kering annuncia l’intenzione di vendere Volcom, la società di abbigliamento sportivo.

A maggio 2018, cede inoltre le sue azioni di Puma, mantenendo una quota 15.7%, divenendo così un puro player in ambito lusso

A novembre dello stesso anno il gruppo ha annunciato di voler gestire internamente l’e-commerce dei propri marchi, prima in gestione a società terze. La misura rientra nella nuova strategia digitale del gruppo che vede in programma anche una partnership con Apple per creare applicazioni per migliorare la gestione dei punti vendita, il rapporto con i clienti e la tutela dei loro dati Alla fine del 2019 il gruppo chiude con un fatturato di 15,88 miliardi di euro e un aumento del 16% sui valori dell’anno precedente.

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