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Inditex

Inditex,  gruppo spagnolo fondato da Amancio Ortega Gaonas

Amancio Ortega Gaona

Amancio Ortega nasce in provincia di León, in Spagna,  il 28 marzo 1936. Figlio di un dipendente delle ferrovie spagnole, Ortega ha iniziato a lavorare nel negozio di vestiti Gala all’età di 14 anni. Nel 1963, Ortega fonda la società di produzione Confecciones Goa SA, che racchiude alcune cooperative di donne sarte. La produzione dei capi sfruttando un numero cospicuo di mano d’opera e i prezzi economici di rivendita consentano una forte crescita dell’azienda. Nel 1975 l’attività registra una costante crescita e così Ortega acquisisce diversi stabilimenti in Spagna e apre il suo primo negozio a La Coruña che chiamerà Zara.

Amancio Ortega Inditex
Amancio Ortega Inditex

Una nuova logica produttiva

Nel 1976, Ortega fissa la sede dell’azienda ad Arteixo con il primo centro logistico di oltre 10.000 metri quadrati. Qui, sperimenta nuovi sistemi di produzione grazie allo sviluppo delle tecnologie e l’utilizzo del computer. Nomina a capo della produzione il professore José Maria Castellano che diventerà amministratore delegato dell’azienda nel 1984. Il modello adottato dall’azienda prevede il controllo di tutta la filiera e la produzione di piccole quantità ma con una rifornitura frequente dei negozi -garantita da una efficiente rete produttiva- in modo da poter soddisfare tutte le esigenze dei clienti e rispondere alle nuove tendenze. In questo modo viene ridotto il divario tra la creazione degli abiti e il cliente.

Nel 1978 apre il primo negozio a Madrid. A questa apertura ne seguiranno molte altre in tutto il territorio spagnolo.

Confecciones Goa SA diventa Inditex

L’attività di Ortega cresce sempre di più e nel 1985 Confecciones Goa SA diventa Inditex (Industrias de Diseño Textil Sociedad Anónima). Apre il primo negozio in Portogallo, seguito rapidamente da New York e Parigi. Nel 1991 il gruppo amplia il proprio portfolio acquistando Pull & Bear e Massimo Dutti. Nel 1998, viene lanciato il marchio Bershka, rivolto esclusivamente ai giovani; mentre l’anno successivo debutta il marchio Stradivarius. Alla fine degli anni ’90 il gruppo Inditex conta una distribuzione cinque diverse catene di abbigliamento in oltre 30 mercati diversi. Amancio Ortega Gaona diventa un magnate della vendita al dettaglio di moda.

Inditex sede Arteixo
Inditex sede Arteixo

Nel 2001 il gruppo si lancia in nuovi settori merceologici e si quota in Borsa. Debutta prima nell’intimo con i negozi Oysho, e poco dopo con una linea dedicata alla casa, Zara Home. Si espande anche negli accessori di alta qualità con la catena di negozi Uterqüe. Nel 2005  Pablo Isla diventa CEO di Inditex e viene attivato un programma di condivisione degli utili con i dipendenti pari al 10% dei profitti. Sotto la direzione di Pablo Isla, Inditex si espande anche nei paesi asiatici.

Nel 2011, Ortega si dimette dall’incarico di presidente e amministratore delegato, ma mantiene il ruolo di consigliere ufficiale del consiglio di amministrazione. Oltre al retail, Ortega ha investimenti in due fondi: Pontegadea Inversiones e Pontegadea Inmobiliaria.

Controversie

Nel 2013 a Dacca, in Bangladesh, avviene il Crollo del Rana Plaza di Savar sede di una delle fabbriche tessili di Inditex. Muoiono oltre 381 operai e l’associazione Campagna Abiti Puliti accusa Inditex di non tutelare la sicurezza dei lavoratori. Per sopperire alle pesanti accuse di sfruttamento, nel 2015 ha inserito nelle etichette un QR code attraverso esplicitare tutti i passaggi della catena di produzione: dall’origine delle materie prime sino alla confezione e alla commercializzazione. Nonostante le numerose campagne a sostegno del lavoro etico e della sostenibilità ambientale, i metodi produttivi del gruppo Inditex continuano ad essere nel mirino di molte associazioni ambientaliste che accusano il colosso spagnolo di “greenwashing”, ovvero delle procedure che seguono delle logiche sostenibili solo apparentemente.

Inditex dopo la pandemia

Da gennaio 2020 ad aprile 2021 il gruppo ha chiuso 711 negozi in tutto il mondo. In Spagna ha soppresso quattro filiali: Fibracolor, Tordera Logística, Uterqüe Logística e Invercarpro, società immobliare annessa nel 1992. Al 2020 Inditex conta 7200 negozi in 93 mercati differenti. Nel primo trimestre del 2021 ha registrato un fatturato di 11,9 miliardi di euro, in aumento del +49% sul 2020 e del +7% rispetto al 2019.

Marta Ortega alla guida di Inditex

“Ho vissuto questa azienda fin dalla mia infanzia e ho imparato da tutti i grandi professionisti con cui ho lavorato negli ultimi quindici anni.”

Queste sono alcune delle prime parole di Marta Ortega dopo che è stato reso pubblico che, a partire dal 1° aprile 2022, sarà il nuovo presidente di Zara.

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Amancio con la figlia Marta

Inditex ha approvato la nomina di Marta Ortega come presidente e di Óscar García Maceiras come amministratore delegato. José Arnau Sierra rimane come vice presidente del consiglio di amministrazione.

Marta Ortega Pérez ha lavorato in diverse aree del gruppo negli ultimi 15 anni e, in particolare, ha guidato il rafforzamento dell’immagine del marchio e della proposta di moda di Zara, area che continuerà a supervisionare.

 

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