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Gucci Garden

Gucci Garden. Museo della moda non convenzionale, sorto all’interno dello storico Palazzo della Mercanzia di Firenze, edificio sorto nel 1359, nel quale vengono custoditi opere del Botticelli e Pollaiolo.

Simbolo di un luogo di conservazione storica di fatti e sapere; istituzione tradizionale che evolve nei tempi, come i tempi. Cos’è, oggi, un museo? Per Gucci è raccoglitore di un archivio di portata storica inestimabile che ospita, per diletto, una boutique, un ristorante e un’area espositiva. A porre la prima pietra miliare di un progetto esclusivo è Alessandro Michele: direttore creativo di Gucci dal gennaio 2015, succeduto a Frida Giannini. La cultura, per il designer romano, è una maglia che si allarga anche nel lifestyle come comprova Gucci Osteria, il ristorante di Massimo Bottura, chef premiato con tre stelle Michelin. Gucci Garden, inoltre, si estende con un’interessante Galleria, la Gucci Garden Galleria, appunto, curata dal critico Maria Luisa Frisa.

Guccification

Gucci garden, un polo museale d’eccellenza

Un polo museale d’eccellenza, sorto nel luogo in cui la moda italiana (e il Made in Italy) ebbe inizio per intuizione di Giovan Battista Giorgini, quel giorno del 12 febbraio del 1951 e che attualmente è polo fieristico d’eccellenza per la produzione italiana e per l’espansione del suo prodotto, nel mondo.

Diverse le aree tematiche che narrano le vicende creative e private della griffe e dei suoi protagonisti. L’area espositiva, distribuita su due piani, si apre con la sala Guccification, dedicata alla doppia G della Maison. Le nuove espressioni della griffe; i vocabolari entrati nel linguaggio ordinario come il GucciGhost di Trouble Andrew o le nuove denominazioni della Maison – Guccy, Guccify e Guccification. Nuove terminologie coniate sui social e scovati dallo stesso Michele, sui Social Network.

Gucci Osteria

Il percorso espositivo prosegue nelle sale Paraphernalia (dedicata ai codici della Maison) e Cosmorama, che racconta la storica clientela Gucci del jet-set internazionale dagli albori ai giorni nostri con i Millennials.

Nella sala superiore si sviluppa il tema della natura, tanto cara alla maison come attesta, tra gli esempi, la stampa Gucci Flora e la passione di Alessandro per il mondo faunistico e vegetale. L’esperienza si conclude con Ephemera: una sala nel quale si percorre la storia di Gucci attraverso oggetti, video e ricordi della marchio.

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