Giorgini
Aziende e imprenditori,  G

Giorgini, Giovan Battista

Giovan Battista Giorgini (1898 – 1971). Il padre del Made in Italy.

Vita privata

Marchese italiano nato a Forte dei Marmi da un’illustre famiglia lucchese. Intraprende gli studi da diplomatico ma è costretto ad abbandonarli alla morte del padre per dedicarsi alle proprietà di famiglia, le cave di marmo a Carrara.

Negli anni Venti, dopo il matrimonio e tre figli (Graziella, Vittorio e Matilde), si trasferisce a Firenze. Nella città Toscana avvia l’attività di esportatore con gli Stati Uniti con l’intento di promuovere l’abilità artigianale italiana all’estero. E’ responsabile degli acquisti in Italia per conto di grandi magazzini americani. Dopo lo stallo arrecato dalla crisi del 1929, apre a Firenze, sotto incarico di uno dei suoi clienti fidati, un negozio dedicato alla vendita di prodotti tipici statunitensi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale è costretto ad una pausa militare, periodo in cui comanda una postazione di confine a Bagni di Vinadio, in Piemonte. Torna a Firenze assieme alla famiglia e nel 1943 permette a degli alleati di alloggiare presso la sua dimora. Con la figlia Graziella, interprete professionista, si riapre la strada dell’esportazione. Infatti nel 1944 a Giorgini viene affidato il compito di organizzare l’Allied Force Gift Shop, negozio di articoli da regalo per le truppe delle forze alleate.

Nel 1947, forte del successo ottenuto, organizza la mostra “Italy at Work” al museo di Arte Moderna di Chicago. Mostra dove espone il meglio della produzione italiana: vetri di Murano, ceramiche, tessuti e pelletteria. Riconquista gli importatori e distributori di Stati Uniti e Canada. Tra i suoi clienti annovera i nomi dei più importanti department store specializzati in vendita al dettaglio di beni di lusso: Altman, Bergdorf Goodman e Tiffany.

La nascita del Made in Italy

Alla fine degli anni Quaranta Parigi è ancora la capitale indiscussa dell’alta moda. Ma Giovan Battista Giorgini intuisce la possibilità di offrire un nuovo prodotto che prenda i considerazione le nuove possibilità della produzione in serie di abbigliamento ma che faccia tesoro del prestigio, della conoscenza del fare e della qualità tipicamente italiani. Nel 1949 propone a uno dei suoi clienti, i department store Altman, di organizzare in Italia una presentazione che riunisse in un solo luogo il meglio della produzione italiana di abbigliamento. Riceve però una risposta negativa per timore che gli abiti siano una copia di quelli francesi.

Giorgini
Giovanni Battista Giorgini con alcune modelle alla presentazione dell’Alta Moda Italiana a Londra,1956 

Ma il 12 Febbraio 1951 Giorgini riesce nella sua impresa e organizza nella sua proprietà fiorentina di Villa Torrigiani, il First Italian High Fashion Show, la prima sfilata collettiva delle più prestigiose firme dell’alta moda italiana, che in seguito avrà luogo nella presitigiosa sede della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze.

Al marchese Giorgini si deve l’invenzione della sfilata di moda come momento nel quale più marchi presentano uno dopo l’altro mantenendo la loro identità le loro collezioni a compratori e stampa. A lui si deve la scoperta e il lancio di talenti quali Walter Albini, Roberto Capucci, Mariuccia Mandelli/Krizia e Valentino.

Giorgini
Sfilata alla Sala Bianca

Giovan Battista Giorgini intuì il ruolo fondamentale della boutique e della stampa di settore nel processo di diffusionione della moda e l’importanza di quello che in seguito sarà definito prét-à-porter. Giorgini è considerato come colui che ha definito l’identità della moda italiana e ha contribuito alla sua esplosione nel mondo.

Leggi anche:

Storie di bambole, modelle e avatar, come sono cambiate le sfilate di moda nel tempo

Buon compleanno Made in Italy!