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GCDS

GCDS il brand Made in Italy che unisce streetwear, irriverenza e colore

GCDS SS19
GCDS SS19

God can’t destroy streetwear, è il motto del brand GCDS fondato nel 2015 da Giuliano e Giordano Calza. Una storia di immigrazione al contrario quella dei fratelli Calza. Nati a Napoli da una famiglia benestante, padre ingegnere e madre psicoterapeuta, crescono in uno dei quartieri più difficili della capitale partenopea: Rione Sanità. Hanno le spalle coperte, la possibilità di viaggiare con la famiglia, ma frequentano le scuole pubbliche e crescono nelle difficili strade del quartiere dove toccano con mano diverse realtà. Una dicotomia che traspongono nel loro brand che coniuga sapientemente qualità del Made in Italy e influenze streetwear, capacità manageriale di Giordano e creatività innata di Giuliano.

Giuliano e Giordano Calza

Giordano, amministratore delegato del brand, studia economia alla Bocconi di Milano; Giuliano frequenta a Napoli la facoltà di Scienze Politiche, e prosegue a Milano studiando Marketing del Lusso sempre alla Bocconi (e cinese a Shangai per un anno). Estremamente diversi nelle aspirazioni e nell’attitudine, decidono di intraprendere un esperienza comune e si trasferiscono a Shangai. Qui nel giro di tre anni aprono cinque ristoranti chiamati My Little Kitchen. Giordano pensa agli affari, mentre Giuliano, dopo un esperienza nell’ufficio stile di Blumarine, si dedica a tutti gli altri aspetti, prestando particolarmente attenzione al dress code dei camerieri. Da lì l’intuizione, perché non produrre qualcosa di mio? Cento felpe prodotte in Cina e vendute online, sold out in due giorni. Nasce così il progetto GCDS con sede a Milano.

Nascita e crescita di GCDS

È il 2015 e GCDS si propone come una ventata di colore nell’universo nero proposto dalla moda. Felpe logate, t-shirt e bermuda, tagli irriverenti e sopratutto colori accesi. Un brand che si fa ponte tra qualità del Made in Italy, con la produzione dislocata tra nord e sud, e contaminazioni della strada, imponendosi in poco tempo come una realtà consolidata che fa presenza fissa nelle passerelle milanesi dal 2017. Uno spirito nuovo e fresco, con uno staff composto esclusivamente da giovani trentenni, che travolge il mondo della moda, e che fa dei social il suo habitat naturale. Particolarmente apprezzato della social icon, da Chiara Ferragni e Bella Hadid a Dua Lipa, che non perdono occasione per farsi fotografare con pezzi firmati GCDS.

Dua Lipa in GCDS
Dua Lipa in GCDS

Nel giro di pochi anni il brand è cresciuto esponenzialmente, passando da un fatturato di 500 mila euro annuali ai 20 milioni del 2019 (l’80% ottenuto dal Wholesale). Dal primo negozio monomarca aperto a Milano nel 2016, oggi i suoi prodotti sono distribuiti in 350 store e 7 flagship sparsi per il mondo.

Lo stile GCDS

Bizzarro e a tratti irriverente, GCDS propone un luxury streetwear dai tratti ben  definiti e riconoscibili. Particolarmente apprezzato dai millenial e dalla generazione z, coniuga pop, estetica Kawaii e manga. Le tre anime, quella di Napoli, Milano e Shangai, si incontrano nelle collezioni del brand che si impone come una nuova realtà del made in Italy e che come dimostra il suo nome, si propone l’obbiettivo di mantenere vivo lo streetwear a prescindere dalle possibili rivoluzioni del mondo fashion. Pioniere del digitale Giuliano ha saputo plasmare a suo piacimento il nuovo linguaggio, piegandolo alla sua personale visione creativa, come dimostra il fashion arcade per la collezione PW2021 e la presentazione distopica e sensoriale per la Fw 2021/2022.

GCDS SS18
GCDS SS18

La collaborazione con Barilla

Barilla
Barilla

Numerose le collaborazioni, celebre quella con Barilla. Prima una capsule collection composta da felpe e pullover no-gender con il logo Barilla, proposte durante la sfilata Fall Winter 2019/2020, poi il packaging della celebre pasta che si veste di rosa shocking. Per completare un iconico spot girato ad Hollywood, diretto Nadia Lee Cohen, con protagonista l’iconica Sophia Loren. Gli eccentrici personaggi che si susseguono, avvolti in un allure technicolor anni’60, vengono richiamati a suon di ‘Dinner is ready’ e  giungono così in una dimora barocca dove a servire gli spaghetti c’è la diva italiana. Libera da ogni tipo di pregiudizio, GCDS aiuta Barilla a rinnovare i suoi codici comunicativi, affiancando tradizione e inclusione, che non sono altro che i mantra, i brand value trasmessi dal brand dei fratelli Calza.

Dinner is ready
Dinner is ready

Nuove prospettive

Nel novembre del 2020 il fondo di private Equity Made in Italy Found, gestito da Quadrivio & Pambianco, ha acquistato la maggioranza del brand, lasciando comunque una quota significativa in mano a Giuliano e Giordano. Con il supporto del manager Patrizio di Marco, che ha collezionato importanti esperienze da Gucci, Bottega Veneta, Dolce & Gabbana e Golden Goose, l’operazione ha l’obbiettivo di rafforzare la posizione nel mercato asiatico e americano, oltre a sviluppare il comparto dedicato alle vendite online.

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