Francois henri pinault
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Pinault, François-Henri

François-Henri Pinault, CEO Kering, il magnate della moda di lusso

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François-Henri Pinault (1962). Figlio di François Pinault, dal 2005 è a capo del gruppo Kering, prima ancora Ppr (acronimo di Pinault-Printemps-Redoute), con il ruolo di presidente e amministratore delegato. Laureato alla HEC business school, François-Henri entra in Ppr nel 1987 occupandosi di varie sussidiarie del gruppo: comincia la sua carriera nella controllata Pinault Distribution della quale diventa amministratore delegato nel 1991.

Nel 1993 assume un ruolo dirigenziale in CFAO, azienda leader nella distribuzione farmaceutica, e in seguito, nel 1997 è nominato presidente di FNAC. Nel 2001 diventa co-managing director della Financière Pinault, mentre risale al 2003 la sua nomina a consigliere del gruppo Artemide, la holding di famiglia che controlla Christie’s, Chàteau Latour e il 40% del gruppo Ppr. Dal 2007, con l’acquisizione del marchio, François-Henri Pinault è anche presidente di Puma, posizione che lascerà nel 2017.

Il 2017, ad ogni modo, è un anno di cambiamenti per François e il suo gruppo. Con Artémis (società di investimenti di famiglia) conclude l’acquisizione di Giambattista Valli ma nel giro di un mese, nel luglio dello stesso anno, Pinault esce da Fnac (Fédération Nationale d’Achat des Cadres) cedendo la propria partecipazione del 24,3% per un valore di 452 milioni di euro.

Scontro fra titani: Pinault VS Arnault

Con uno stipendio di circa 22 milioni di euro nel 2018, nel 2019 l’imprenditore supera il concorrente Arnault (di gruppo LVMH) nella top100 dei CEO, aggiudicandosi il terzo posto della classifica, sette posizioni sopra a Bernard, che chiude con il decimo posto.

François Henri Pinault
Pinault

Con la holding Artémis, inoltre, investe in Goat Group: il reseller di moda sportswear americano valutato per 1,75 miliardi di dollari e che ha in attivo una partnership con AlexanderMcQueen e Balenciaga, già nel Gruppo Kering.

Il 2020, anno storico per il settore industriale della moda con la crisi innescata dalla pandemia da Covid-19, il gruppo di Pinault chiude con un -17,5%, trascinato da una straordinaria performance di Gucci con un -10,3%.

 

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