Filatura Grignasco
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Filatura di Grignasco

Filatura di Grignasco

Nata sul finire dell’800 per iniziativa di alcune tessiture della Valsessera. Filatura Grignasco si è affermata rapidamente nel settore dei filati per tessuti, si è via via specializzata anche nella produzione di fili per maglieria intima, nella quale oggi detiene una posizione di leadership mondiale.

L’acquisizione, una quindicina d’anni fa, della filatura di Gavardo, nel bresciano, ha permesso il significativo ingresso della Filatura di Grignasco anche nel settore dei fili per maglieria esterna, oggi il 50 per cento della produzione del Gruppo.

Attualmente l’azienda, organizzata su due stabilimenti a Grignasco (Novara) e a Bostone (Brescia) ad alto impegno tecnologico — è stata la prima tra le filature a essere certificata per la Qualità — occupa circa 950 persone con un fatturato che, al finire degli anni ’90 si aggirava sugli 87 mio euro, di cui il 40 per cento realizzato dall’export.

La Filatura, che all’epoca d’oro dava lavoro a duemila operai, e stata dichiarata fallita nel 2013

Filatura Grignasco: il rilancio è lento

Filatura di Grignasco potrebbe diventare un museo e una nuova area industriale. Sono anni ormai che il complesso di via Dante Alighieri è abbandonato a sé stesso. Attualmente l’area è “in mano” a un commissario, dal momento che l’ultima proprietà aveva dichiarato fallimento.

Nuovo bando per l’asta

Nel corso del tempo molteplici sono stati i tentativi di vendere l’ex Filatura, ma l’esito è stato sempre negativo. «C’è ancora una procedura concorsuale in atto – spiega il sindaco Katia Bui -, l’ultima asta è andata deserta. Visto il tempo trascorso, per via anche delle sospensioni dovute al Covid, l’intenzione sarebbe quella di procedere con un nuovo bando. Se questo andasse nuovamente deserto si lavorerebbe alla cessione del complesso al Comune».

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