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Fear of God

Fear of God è un marchio di abbigliamento luxury streetwear fondato nel 2013 dal designer Jerry Lorenzo (1977) a Los Angeles.

Il nome dietro FOG, Jerry Lorenzo Manuel

Jerry Lorenzo Manuel non ha una formazione di moda, e nemmeno intendeva avventurarsi in questo mondo. Nasce a Sacramento, ma viaggia tra West Palm Beach a Chicago, e poi di nuovo a West Palm Beach per seguire il padre, all’epoca un allenatore di baseball. Dopo il liceo, Lorenzo si trasferisce a Los Angeles, dove comincia a studiare economia all’università.

Jerry Lorenzo, foto di Coley Brown

Dopo il conseguimento della laurea, comincia a lavorare nelle agenzie sportive, curando gli aspetti del marketing e dell’immagine di Matt Kemp, la star dei Dodgers, Matt Leinart, Dwyane Wade e Donovan McNabb. È proprio in questo periodo che svilupperà un interesse per lo styling. Questo, è anche il periodo in cui Lorenzo si allontana dalla fede, avviando il progetto JL Nights, un’attività di clubbing che vede coinvolti numerosi protagonisti della scena musicale americana.

La storia di Fear of God

Fear of God nasce nel 2013, coincidendo con i tentativi di Lorenzo di riconnettersi con la fede. L’essenza del brand è contenuta in un libro che leggeva da bambino insieme ai genitori, My Utmost for His Highest, uno scritto religioso di Oswald Chambers. In un’intervista per Complex, Lorenzo racconta di come queste letture lo abbiano ispirato nella creazione del suo brand.

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Fear of God

Il brand, definito dal designer stesso un marchio di luxury streetwear, è l’espressione del suo stile di vita e della sua estetica, lontana dalle macchinazioni commerciali e dalla stagionalità delle presentazioni di moda. Le intenzioni di Lorenzo sono quelle di trasmettere un messaggio, oltre al semplice prodotto, senza però cercare di indottrinare i non credenti. “Nutro un profondo rispetto per Raf Simons, Ralph Lauren o Rick Owens, questi designer concettuali” ha detto, “il loro lavoro è simile al mio ma io parto dalla soluzione. Provo a raccontare una storia piuttosto che presentare una semplice collezione”. Un altro momento importante per lo stilista è stato ascoltare la canzone rap Jesus Walks di Kanye West, il quale lo reclutò come designer per la sua linea Yeezy Season 1 nel 2013.

Lo stile “solution-based”

Lo stile dei capi FOG è fortemente influenzato da ciò con cui Jerry Lorenzo è cresciuto da bambino; ci sono riferimenti agli anni ’80 dei ragazzi di The Breakfast Club, ai ’90 con i look di Kurt Cobain e Allen Iverson. Questa mescolanza di riferimenti si traduce in camicie di flanella a quadri con zip laterali, giacche bomber oversize, pantaloncini larghi con orli lasciati grezzi, t-shirt a righe.

I tessuti provengono dal Giappone e dall’Italia, e si alternano a pezzi vintage, creando abiti senza tempo, facili e comodi da indossare tutti i giorni, il cui lusso si riconosce nel prezzo più che nell’estetica. Il designer lo chiama stile improntato alla soluzione, perché chiunque potrebbe indossare questi pezzi senza pensarci troppo su. Su The Cut, il designer ha spiegato che “questo non è un brand di stampo religioso. È un marchio che racchiude delle cose che amo, e Dio è fra queste”.

Allo stesso modo, non ama definirsi un designer, quanto piuttosto un “prototipista culturale”, che mette insieme diversi stili, fenomeni culturali e immagini. Una tendenza questa, riscontrabile anche nel lavoro di Supreme e Off-White di Virgil Abloh.

Le collaborazioni del brand

Tra le collaborazioni più significative di Fear of God, vi è quella con il brand californiano PacSun e con Justin Bieber, con il quale ha cominciato a lavorare nel 2015 per Purpose, il suo World Tour. Gli abiti indossati dal cantante sul palco sono arrivati presto sugli scaffali grazie all’enorme successo riscontrato. Da allora, il brand è seguito da moltissimi personaggi del mondo dell’entertainment e della moda, tra cui la supermodella Kendall Jenner.

Zegna – Fear of God capsule collection autunno 2020

Il lavoro di Fear of God ha catturato l’attenzione anche di alcuni pastori, tra cui Rich Wilkerson Jr, che ha officiato le nozze di Kim Kardashian e Kanye West. Wilkerson Jr. ha citato il brand in un articolo di Complex affermando come il suo messaggio sia che “tutti possono essere ciò che sono, che possono andare lì fuori ed essere ciò che Dio li ha chiamati ad essere”.

Altre collaborazioni degne di nota sono quelle con Vans del 2016 e terminata nel 2017, quella con Nike avviata nel 2018 e proseguita nel 2019. Nel 2020, il brand collabora con Adidas per produrre alcuni capi da basket in qualità di direttore della divisione basketball e con Ermenegildo Zegna. La collezione è realizzata insieme al designer di Zegna Alessandro Sartori. La capsule autunno 2020 è un connubio di stile americano, tradizione sartoriale italiana, raffinatezza ed eleganza contemporanea.

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