Enninful Edward
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Enninful, Edward

Enninful Edward è l’Editor-in-Chief di British Vogue, nato il 22 febbraio 1972 in Ghana. 

Edward Enninful è un giornalista di moda di origine ghanese. È emigrato in Gran Bretagna insieme ai genitori e ai fratelli durante l’infanzia, precisamente a Ladbroke Grove, a Londra. Ha iniziato a muovere i primi passi nella moda fin da giovanissimo, quando all’età di 16 viene scoperto dallo stylist Simon Foxton e appena l’anno dopo diventa assistente dell’allora direttore di i-D magazine Beth Summers.

Enninful Edward, i primi anni ad i-D Magazine, e l’esperienza da Vogue

Laureatosi al Goldsmith College di Londra, Enninful assiste ai servizi fotografici al fianco di Summers e Foxton, acquisendo esperienza come stylist. All’età di 18 anni, subentra al posto dell’uscente Summers in veste di direttore creativo di i-D, diventando così il più giovane editor-in-chief a capo di una redazione di moda.

Nel 1998 diventa contributing editor per Vogue Italia, lavorando al fianco di Franca Sozzani e Steven Meisel. A distanza di anni, Edward Enninful dichiarerà di essersi effettivamente consacrato come stylist al fianco di questi due grandi protagonisti del settore moda.

Fin dai suoi esordi, Enninful ha cercato di creare una moda il più possibile diversa e inclusiva, realizzando servizi fotografici e editoriali che promuovessero questo manifesto. Un esempio senz’altro rilevante fu il suo Black Issue realizzato per Vogue Italia nel 2008 che includeva la partecipazione della supermodella Naomi Campbell, Jourdan Dunn e Alek Wek. Il numero andò sold-out negli Stati Uniti e in Gran Bretagna in sole 72 ore.

Nel 2006 diventa contributing editor per Vogue America e appare nel famoso documentario “The September Issue”.

Edward Enninful

La direzione di W Magazine e l’approdo a British Vogue 

Nel 2011, Edward Enninful assume la direzione stilistica di W Magazine, riuscendo a risollevare il magazine dal periodo nero degli anni 2000. Secondo Stefano Tonchi, editor di W, il contributo di Enninful è stato fondamentale nella crescita pubblicitaria del magazine del 16% nel 2012. 

A febbraio 2017, Enninful mette su una squadra di personaggi influenti nel mondo della moda per un corto intitolato “I Am An Immigrant”, in risposta alle politiche contro gli immigrati del Presidente Trump. 

Ad agosto dello stesso anno Enninful è confermato editor-in-chief di British Vogue, succedendo a Alexandra Shulman. Fin dai primi giorni alla direzione di British Vogue, Enninful ha cercato di creare un ambiente inclusivo, svecchiando la pubblicazione e includendo contenuti di solida importanza culturale e sociale, per una moda più aperta e consapevole. Dalla sua nomina, circa il 25% degli impiegati assunti nel periodico è personale di colore.  

Dalla sua nomina, British Vogue ha registrato una crescita del 51% in traffico digitale solo nel 2017. 

Il primo numero realizzato come direttore ha visto in copertina la modella e attivista Adwoa Aboah. 

Nel 2019, Meghan Markle è stata guest-editor del numero cartaceo, al quale hanno partecipato 15 attiviste tra cui Greta Thunberg e Jane Fonda.

Per il numero di Aprile 2021, incentrato sul tema della gioia, Edward Enninful ha realizzato diverse copertine con personalità di spicco della comunità nera del settore moda e entertainment. Appaiono Precious Lee, Mona Tougaard e Achenrin Madit.

Premi e riconoscimenti 

Edward Enninful è stato nominato membro dell’Order of the British Empire (OBE) per il suo servizio nella promozione della diversità nell’industria della moda. Riceve nel 2018 il Media Award in onore di Eugenia Sheppard dal CFDA per la prolifica carriera nella moda. 

Nel 2020 è stato nominato Editor of the Year e premiato per la Diversity Initiative of the Year dai PPA Awards. 

Nel novembre del 2020 figura al quinto posto nella quindicesima edizione della Powerlist, entrando nella classifica dei primi dieci per quattro anni consecutivi. 

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