Winston

Harry (1896-1978) Gioielliere americano. Figlio di un modesto orologiaio, crea con un capitale di 2000 dollari la sua prima società, The Premier Diamond Company. Intuisce l’importanza di raccogliere pietre uniche e rare, con cui crea uno stock, che ritaglia e rimonta in modo più moderno. Durante la guerra fa incetta di pezzi storici e diamanti importanti. La sua collezione è esposta negli Stati Uniti come “The Court of Jewels” e Winston viene soprannominato il “Re dei diamanti”. Un diamante blu di 45 carati preso da una statua di Shiva, il “collier de l’inquisition” in smeraldi e diamanti, la cui storia risale agli Incas, sono fra i pezzi più importanti. Nel 1954, è in Fifth Avenue a New York. Regala allo Smithsonian Institute il celebre Hope diamond. Alla sua morte, la società passa in mano al figlio Ronald, diplomato ad Harvard. Apre negozi in Europa e diventa il più importante gioielliere d’America. Per il centenario del padre, Ronald presenta l’American Rainbow Tiara di 100 carati portata da Brooke Shield e valutata più di 40 milioni di dollari. Attualmente esistono 5 negozi a Tokyo, New York, Ginevra, Parigi, Beverly Hills.Vende ai grossisti e al dettaglio. Occupa 1200 impiegati, addetti ai processi ultramoderni di classificazione e taglio dei diamanti. Si occupa di ricerche diamantifere in Africa e in America. Gli sono passate fra le mani le pietre più belle del mondo. La grande innovazione di Winston consiste nell’arte di incastonare le pietre, in modo non piatto ma tale da riflettere la luce da una pietra all’altra. Le montature sono così semplici e discrete da far sembrare le pietre appoggiate direttamente sulla pelle.