Western Style

Moda spontanea. Ha innescato la più potente rivoluzione pacifica mai vista nel campo del costume. I blue-jeans sono il capo che solo pochi, coscientemente, decidono di non avere nel guardaroba. Sono anche il primo esempio in cui il “dressing down” di massa diventa regola sottintesa, in cui la classe media adotta il vestire della classe lavoratrice. Se, lungo l’arco degli anni ’50, il jeans e il “dressing down” si espandono nella classe media, lo stile western, quasi per una forma di compensazione, si evolve sempre di più verso un’eleganza ornata e glamour. Del resto, fin dall’inizio, quella del cowboy (come tanti film di Hollywood sui Singing Cowboy degli anni ’30 e ’40) è una figura dell’immaginario, più che una vera rappresentazione della realtà, quella del duro lavoro nelle praterie. In questo senso il cowboy versione Las Vegas, vestito di lamé e strass, è la naturale conseguenza del processo di autolegittimazione in termini stilistici. Nudie Cohen è uno dei principali artefici di questo processo. Gran parte degli eccessi glamour, da Gene Autry e Roy Rogers a Elvis Presley e Dolly Parton, sono frutto della sua inventiva. Il suo è un contributo importante all’appropriarsi di uno stile immaginifico come prova evidente del successo.