Wallpaper

(Sottotitolato: The stuff that surrounds you). Rivista inglese di vita contemporanea. Nasce nel 1996 da un’idea di Tyler Brulé, giovane e brillante giornalista londinese. Malgrado il budget ristrettissimo (i quattro numeri sono messi insieme nel salotto dell’appartamento di Brulé) il giornale ha enorme successo e viene acquistato per oltre un milione di sterline dalla Time inc. (casa editrice americana della Time Warner). Moda, architettura, design, viaggi, cibo vengono trattati equamente con notizie e servizi fotografici di interesse per un pubblico giovanile, cosmopolita, maschile e femminile. Le aspirazioni degli stessi lettori sono riflesse nella curatissima grafica del giornale, che lo rende un oggetto desiderabile in sé. Giornalismo minimalista nel contenuto, spiritoso nell’uso di un inglese raffinato e pieno di giochi di parole, ha comunque un successo globale. Vi lavorano giornalisti di tutto il mondo dando così una sensazione di contatto con ciò che accade nei posti che contano. Al Salone del Mobile di Milano 1999 organizzano l’evento della stagione, il Limitless Luxury Party, esponendo gli oggetti più desiderabili tra cui un maggiordomo inglese. Sfacciato consumismo o ironia inglese che fosse, attirarono tutti i nomi della moda, del design e dell’architettura, affermando così Brulé come guru dello stile del XXI secolo. Nel maggio del 2002 Brulé lascia Wallpaper per dedicarsi totalmente a Winkmedia (poi Winkcreative), l’agenzia di design da lui fondata nel 1998.