Viola

Sandro (1931). Giornalista italiano e grande firma nel panorama dell’ultimo mezzo secolo. Nato a Taranto, giovanissimo, seguì nel gennaio del 1958 la quindicesima Italian High “Fashion, le sfilate della Sala Bianca per L’Illustrazione Italiana. Fu il primo giornalista a “inquadrare” una componente essenziale nel “colore” delle sfilate: le croniste della moda. Da allora, qualsiasi colorista, inviato a descrivere le giornate della moda a Firenze come a Parigi, a Milano come a New York o Londra, porterà in primo piano le “specialiste”. Annotò Viola: “Vestite da fatica, morse dalla fretta, le croniste di moda presenti nella Sala Bianca suggerivano, per la forza del disincanto, lo scetticismo e la profondità della noia, l’immagine dell’anziano cronista di boxe di cui il cinema americano ha fatto, attraverso le celebri interpretazioni di Humphrey Bogart, il simbolo stesso della disillusione”. Ha lavorato all’Espresso, è stato inviato de La Stampa, è fra i fondatori di La Repubblica di cui è editorialista e per la quale viaggia come cronista degli Esteri, come analizzatore della politica, ma con il gusto della cosa vista e assaporata che avevano gli inviati-letterati di un tempo. Nel giornalismo, e non solo, è uno degli ultimi, elegantissimi dandy.