VicuŒa

Lana pregiata. È la più calda e soprattutto la più rara. È chiamata la “fibra degli dei”. Viene da un camelide delle steppe andine. Era utilizzata dagli imperatori Inca. Nel 1960, i camelidi erano scesi, dagli oltre un milione del 1400 a meno di 5 mila capi. Sei anni dopo, la commercializzazione venne vietata per dare luogo al ripopolamento sotto severo controllo. Nel ’76, la Convenzione di Washington incluse i camelidi tra le specie a rischio. Nell’87, il Perù ha chiesto alla Convenzione di poter tosare e mettere in vendita una piccola percentuale di vicuŒa. Le quote, modeste, sono state aggiudicate alle italiane Loro Piana, all’Agnona e al Condor Tips (peruviano), aziende considerate tra le più affidabili nel mondo. La vicuŒa è filabile fino alla sottigliezza di 12 micron contro i 15 minimi del cachemire. È lunga e setosa, color frumento o fulvo carico. Ogni animale adulto produce 250 grammi di pelo ogni due anni, niente rispetto a una pur preziosa pecora merino (3-4 chili l’anno), poco rispetto a una già rara capra cachemire (300-500 grammi l’anno). Un cappotto di vicuŒa ha bisogno del pelo di 25-30 camelidi.