Tuberville

Deborah (1937). Fotografa americana. Si accosta al mondo della moda come modella negli anni ’50 e, conclusa la carriera, segue i seminari tenuti da Richard Avedon e Marvin Israel e lavora come assistente di design presso Claire McCardell, come collaboratrice del Ladies Home Journal nei primi anni ’60 e come redattrice di moda per Harper’s Bazaar (’62-65) e per Mademoiselle (’65-71). Scoperta come fotografa da Diana Vreeland, art director di Vogue, inizia negli anni ’70 la carriera professionale lavorando per l’edizione italiana e francese di Vogue, per Marie Claire e Nova. Caratteristiche delle sue immagini sono la sfocatura e la monocromia, i colori pastosi e morbidi, ma anche le atmosfere cariche di mistero dove le protagoniste sono donne affascinanti, sensuali, talvolta impudiche che sembrano ignorare gli sguardi degli osservatori come quel gruppo di modelle riprese in un bagno pubblico, stampate con grande scandalo da Vogue America nel maggio 1975. Molte le mostre negli Stati Uniti e in Europa come diversi i libri: Maquillage nel ’75, Wallfawer nel ’78, Unseen Versailles nell’81, Les amoreuses des temps passé nell’85.