Truzzi

Camiceria milanese. Fondata nel 1890 da Luigia Truzzi con sede in via Broletto, viene rilevata nel ’24 da Tina e Ferruccio Ballini. Nel’48, aprono un negozio Truzzi in corso Matteotti. L’insegna campeggia sotto quei portici sino al ’93, quando il figlio Luigi trasferisce il negozio laboratorio in via Santa Eufemia e, nel ’97, gli cambia il nome in Luigi Ballini continuando comunque l’alta tradizione. Indossavano le Truzzi i componenti della Casa Reale. Per Hitler, furono confezionati pigiami di lana con un tessuto prodotto appositamente a Biella, che veniva pesato da incaricati della Gestapo, prima e dopo la confezione per verificarne lo scarto. Alla ribalta della clientela, Von Karajan, Horowitz, Benedetti Michelangeli, i Falck, i Pirelli, Enrico Cuccia (che acquistava solo camicie bianche: quand’era via, le ordinava la moglie), il Cardinale Montini, Gaetano Afeltra, considerato il cliente più difficile, i piloti Varzi e Chiron e, tra le donne, Giannalisa Feltrinelli. Per ogni singolo cliente, viene preparato un modello in carta e cartone su cui vengono tagliate le camicie nei tessuti preferiti, tra cui voile, lino e popeline, mentre una particolare cura viene dedicata non solo alla confezione, ma anche alla stiratura effettuata da macchine modernissime.