Tosi

Piero (1927). Costumista italiano. Studia Belle Arti con Ottone Rosai, nella sua città natale, Firenze. È sul palcoscenico di Boboli che inizia il suo lungo sodalizio artistico con Visconti, che lo introduce nel cinema affidandogli i costumi di Bellissima. Collaborerà a tutti i grandi film di Visconti, adottando volta a volta il minuzioso realismo quotidiano (Rocco e i suoi fratelli) o la fastosa ricostruzione d’epoca (Senso, Il Gattopardo), compito per il quale la sua profonda cultura figurativa lo rende particolarmente dotato. In film come La caduta degli dei, Morte a Venezia, Ludwig la scelta di tessuti, fogge d’abito e arredi contribuisce in maniera decisiva alla narrazione cinematografica e agli intenti di Visconti. Intensa anche la collaborazione con Mauro Bolognini (Il bell’Antonio, Metello, La viaccia, Senilità), tutti adattamenti di opere letterarie di cui i costumi di Tosi restituiscono prodigiosamente le atmosfere, e con Liliana Cavani (Il portiere di notte, Al di là del bene e del male). Più occasionale quella con Fellini (l’episodio Toby Dammit), Pasolini (Medea), De Sica, Comencini, Castellani. Ha teorizzato l’impossibilità per un costumista di diventare stilista e viceversa. Ha vinto numerosi Nastri d’Argento. Nel 2003 ha realizzato i costumi per la versione televisiva della Bohème, per la regia di Carlo Battistoni. Da alcuni anni insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.