Tokidoki

Brand italiano creato dal disegnatore romano Simone Legno, ispirato al mondo dei manga giapponesi e dei personaggi da cartone animato. Un vero e proprio microcosmo che ha attirato l’attenzione di Ivan Arnold e Pooneh Mohajer Arnold, co-fondatrice della casa cosmetica Hard Candy, i quali sono diventati licenziatari per la produzione di accessori del mondo Tokidoki (che in giapponese significa “qualche volta”) a partire dal 2004. È il boom. Alla produzione iniziale di magliette si aggiungono toys in vinile, un trend che ha coinvolto anche il mondo dell’arte, skateboard arricchiti da artwork, spillette, skin per Ipod, articoli di gioielleria, orologi, abbigliamento sportivo, tutto per assecondare una mania che ha fatto di Tokidoki un vero lifestyle brand. Dalla sua nascita il marchio conquista diversi mercati, in particolare Stati Uniti, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Brasile, Israele e Nuova Caledonia, mentre per il panorama europeo, dove il marchio è piuttosto diffuso, i punti di riferimento principali sono Italia, dove i volumi di vendita sono altissimi, Spagna, Francia e Grecia. Un successo che ha portato all’apertura di due flagship store, uno a Milano in Corso di Porta Ticinese, una delle vie simbolo della cultura street, e uno a New York, nel quartiere Soho. Numerose le partnership, come quella col marchio di borse e accessori Le Sportsac, collaborazione inziata nel 2006 e tuttora attiva, Onitsuka Tiger, Fornarina, Hello Kitty. Molti brand si rivestono del mondo Tokidoki e dei suoi personaggi archetipici, perché rappresentano concetti eterni come vita e morte, e al tempo stesso molto dettagliati, con una personalità spiccata e decisa, tanto da scatenare un fenomeno di affezione per questi personaggi di fantasia sperimentato finora solo nella cultura giapponese.