Thomass

Chantal (1947). Stilista francese. Nota soprattutto come la regina della lingerie ultrasexy: guêpière, giarrettiere e collant sofisticati. Comincia ad appassionarsi alla moda sin da bambina. Come stilista debutta verso la fine degli anni ’60, quando inizia a lavorare con suo marito Bruce, il quale dipinge dei foulard che Chantal trasforma poi in vestiti, lanciando a Saint Tropez una moda che contagia anche Brigitte Bardot. Dopo aver collaborato con Castelbajac e Kenzo, comincia dal ’76 a creare linee firmate con il suo nome. È licenziata dall’impresa Chantal Thomass e non può utilizzare più il suo marchio. Per proteggere le sue creazioni, dona al Museo della Moda di Marsiglia 40 silhouette degli anni ’86 e ’95 complete di accessori. Riprende il proprio marchio. Pubblica per Flammarion il libro Trouvez votre style in cui dà consigli sugli errori da evitare e sul guardaroba-base, adatto a ogni occasione, dall’ufficio, alle vacanze, al weekend, alla sera. Scandalizza Parigi e provoca uno choc per l’esibizionismo con cui presenta nelle vetrine delle Galeries Lafayette la sua nuova collezione su manichini vivi. Si associa a Sarah Lee, leader mondiale della lingerie. Prima aveva lavorato per colossi come Walford e World. Retrospettiva al Museo della Moda di Marsiglia per i trent’anni di attività. Plaisirs des femmes, Chantal Thomass, 30 ans de création è il titolo della mostra che si sviluppa su due livelli. Al primo piano la lingerie (più di 100 pezzi), gli accessori (50), mobili e oggetti d’arredamento. Numerosi documenti scritti e visivi (disegni, bozzetti, foto d’archivio, video) illustrano il percorso artistico e il lavoro di Chantal. Al secondo piano le creazioni del prêt-à-porter: venti modelli con la griffe Ter et Bantyne, fra cui due pezzi unici in seta dipinta del 1967, altri griffati Chantal Thomass, dagli anni ’70 al ’75. In tutto, un’ottantina di modelli presentati soli o molto accessoriati, che documentano gli esordi di uno stile inconfondibile. In contemporanea alla retrospettiva si è tenuta a Marsiglia una rassegna cinematografica legata alla storia della biancheria e del nudo femminile. Chantal ha scelto lei stessa alcuni film, da Truffaut a Godard, da Preminger a Vadim, a Lubitsch. Nuova retrospettiva al Musée des Beaux Arts et de la Dentelle di Calais. Più di 200 modelli, in un allestimento di Bob Verhesit, tutto rosa (il colore preferito da Chantal). Numerosi i punti vendita in Francia, fra cui lo show room in rue du Cherche Midi sulla Rive Gauche, e il grande negozio monomarca in Place du Palais Royal. Disegna costumi da bagno supersexy, venduti quasi sempre alle Galeries Lafayette. Riceve il premio Flacons d’Or 2003. Sempre attiva, nel 2008 ha realizzato una linea di accessori per la sala da bagno, con elementi in porcellana con un tocco impertinente e scritte che riassumono la sua filosofia di designer, come “chic”, o “glamour” stampati in caratteri leziosi sulla vasca da bagno, o rubinetti femminili dalle linee sinuose, coi pomelli infiocchettati. Ha poi realizzato una esclusiva linea di make-up in collaborazione con Nivea dove non mancano i suoi ammiccamenti ironici ed erotici che coinvolgono stavolta il packaging dei prodotti di bellezza.