Thom Browne

(1965). Designer americano di una linea uomo che porta il suo nome, famoso per l’innovazione della silhouette maschile, delle proporzioni e dei tagli. Il suo percorso di crescita è piuttosto atipico: dopo la laurea in business tenta la carriera di attore e solo nel 1997 si trasferisce a New York per lavorare nello showroom di Giorgio Armani. Successivamente lavora al fianco di Ralph Lauren per la sua linea Club Monaco, una divisione di Polo Ralph Lauren, come direttore creativo. Debutta nel 2001 con una collezione personale di soli cinque abiti, che presenta indossandoli. Nel 2004 arriva a una collezione completa, debuttando sulle passerelle di New York e riscuotendo grande successo di critica, tanto che viene eletto profeta del nuovo stile maschile. La rivoluzione dei suoi tagli, come i pantaloni alla caviglia, alti in vita, cravatte sproporzionate, blazer con maniche corte, e gilet che diventano pagliaccetti, in palette di colori classiche per l’eleganza maschile, gli valgono la nomina di designer dell’anno 2006 dal Council of Fashion Designers of America. Nel 2008 anche il mensile GQ lo elegge designer dell’anno. La riconoscibilità immediata dei suoi abiti, la cura sartoriale assicurata dalla collaborazione di un vecchio sarto italiano di cui Browne non ha mai svelato il nome gli assicurano anche una collaborazione col brand Brooks Brothers, che a partire dal 2006 gli affida la cap”sule collection Black Fleece, da realizzare per i tre anni successivi. Tra le altre collaborazioni illustri, una collezione uomo per Moncler, annunciata nel 2008, e un modello speciale di sneaker realizzata per Converse nel 2009.