Thayaht

nome di mestiere di Ernesto Michaelles (1893-1959). Pittore e scultore italiano. Ha trasferito nella moda la sua estetica artistica. Scopre la couture quando, nel 1918, incontra a Parigi Madeleine Vionnet, per la quale disegna abiti con ricche combinazioni geometriche e azzardati accostamenti cromatici: sono pellicce, abiti da sera, tenute sportive, costumi da bagno. Quasi contemporaneamente ai costruttivisti sovietici, propone una sorta di tuta a molte tasche come abito quotidiano. La Nazione del 20 luglio 1920 lo documenta: è un abito intero da uomo a forma di T con cintura in vita e 4 tasche. Non si tratta di un abito da lavoro ma di un capo, pratico e moderno, da portare quotidianamente. Nel ’29 si avvicina, attraverso Marinetti, al Secondo Futurismo e all’Aeropittura. Nel ’32 scrive il Manifesto per la trasformazione dell’abbigliamento maschile con il fratello Ruggero, in arte Ram. Concepisce un guardaroba scarno in cui scompaiano tasche e bottoni per favorire un calo dei costi di produzione. Stimolato dall’Aeropittura, inventa nuovi capi come l’aeroscarpa, comoda e leggerissima.