Thaarup

Aage (1907-1987). Modista danese. Nasce a Copenaghen. Fa pratica nel laboratorio di cappelli di un grande magazzino della sua città natale. Vendendo cappelli di altri, gira l’Europa. Emigra in India dove i suoi cappellini fanno delirare il mondo coloniale femminile. Nel ’32 si trasferisce a Londra e apre una bottega in Berkeley Street. È Beaton a fiutare il suo talento e ad aprirgli le pagine di Vogue. Tanto basta a calamitare nell’atelier la società aristocratica, con alla testa le principesse di casa reale, e il jet set. È sua cliente Vivien Leigh. Piacciono le sue ardite invenzioni per cui usa spille da balia, ferri da maglia, finti ortaggi e ricicla copricapo della tradizione regionale, come il basco e il berretto bretone. Nel dopoguerra, allarga i suoi obiettivi e crea per il grande pubblico cappelli di serie, come i Teen and Twenty, senza per questo lasciar perdere le élite. Molti fra gli incredibili cappellini della giovane regina Elisabetta sono suoi.