Testa

Michelangelo (1913-1980). Direttore ed editore della rivista Arbiter dal 1946 e dal ’51, ideatore, realizzatore e organizzatore del Festival della Moda Maschile a Sanremo. Nel ’71 fu giudicato da una giuria inglese uno dei 100 uomini più eleganti al mondo. Veniva dal giornalismo culturale e letterario: incontrò il proprietario di Arbiter che gli volle affidare un incarico redazionale. Si appassionò tanto da acquisire la casa editrice, L’editore, che, oltre ad Arbiter, pubblicava numerose riviste, anche dedicate allo sport. Proprio all’insegna di Arbiter, che si avvaleva di grandi firme del giornalismo e dell’illustrazione grafica, venne promosso nel ’51 un incontro con industriali tessili e della confezione, protagonisti della stampa e pubblicitari, per vagliare la possibilità di una iniziativa a quel tempo curiosa, se non provocatoria: una rassegna di moda maschile ritenuta da molti, oltre che una novità, un’astruseria. Il progetto venne sottoposto a vari enti turistici che risposero con un “no” deciso; a Sanremo, invece — grazie all’insistenza dell’assessore al Turismo Adriano Morosetti — passò (sia pure a stento). Anche se molti guardavano alla prima rassegna di moda sartoriale maschile con ironia, anche se mancavano gli indossatori professionisti e le idee erano ancora confuse, la manifestazione riscosse un buon successo di pubblico e di stampa. Spontaneo, umano, vero il Festival di Sanremo portava alla ribalta autentici maghi dell’ago e della forbice, provenienti da ogni parte d’Italia, e talvolta dall’estero, uniti dal medesimo entusiasmo e dalla medesima passione per il proprio lavoro. Era una giusta ribalta per una grande scuola sartoriale che aveva le sue punte a Napoli, in Abruzzo, a Roma e a Milano. Dopo la morte di Testa, qualcuno, fra alti e bassi (più bassi che alti), tentò di far rivivere la rassegna. Ma mancava il capo carismatico. Tutto finì. Arbiter venne ceduta alla Rusconi editore: ma dopo poco, la rivista venne chiusa, sostituita da Il Piacere.