Tarantino

Tarina (1973). Creatrice americana di bijoux. Giovane designer, chiamata “the queen of sparkle”, la regina del luccichio. È figlia di artisti, cresce in un ambiente stimolante e in una città, Hollywood, che lo è altrettanto. Vive nella casa che fu di una star del muto, Fatty Artbuckle. Ha iniziato la carriera quasi per gioco, riprendendo il passatempo preferito da bambina. Trae ispirazione da una piccola collezione di gioielli con pietre colorate, che sua nonna possedeva negli anni ’70. Comincia mischiando ciondoli di terracotta a perline di gusto vintage e a cristalli trovati nei mercatini. Adora accostare cristalli Swarovski (i suoi preferiti) a materiali inconsueti, come legno o resine e “mescola” i materiali più diversi. Nascono così bijoux estrosi e versatili. Bracciali, anelli, orecchini, collane e spille, a forma di fiore o di cuore, rose intagliate, farfalle di filigrana e pietre, piccoli Buddha, choker come quelli di una volta. Questi piccoli oggetti hanno attirato l’attenzione di stylist e giornalisti di moda, e in pochi anni sono diventati un must irrinunciabile per celebrità del cinema, tanto da essere indossati in serial televisivi cult, come Friends. Nel 2002 Elio Fiorucci, visto il successo che il brand riscuote nel mondo, invita Tarina Tarantino ad aprire uno store all’interno del suo nel centro di Milano. Dopo solo un anno il successo è tale che il marchio apre uno store tutto suo, attirando clienti e compratori da tutta l’Europa.