Enriquez, Rachele

Rachele Enriquez (1938). Giornalista. È stata direttore di Vogue Spagna dal 1989 al ’95. Comincia il mestiere negli anni ’60, come redattrice di Annabella.

Rachele Enriquez è una giornalista. È stata direttore di Vogue Spagna dal 1989 al ’95. Comincia il mestiere negli anni ’60, come redattrice di Annabella che lascia per partecipare, come caporedattore, all’avventura del settimanale Il Milanese, precaria malgrado gli sforzi e il talento di un direttore come Angelo Rozzoni, protagonista della migliore storia del Giorno. Lamberto Sechi l’assume a Panorama dove, nella redazione cultura e spettacoli, lavora per 16 anni, sino a quando le offrono il timone di Vogue Spagna, a Madrid. Rachele Enriquez torna in Italia come vicedirettore del mensile Carnet. Dal ’98, è consulente editoriale di Sette, il settimanale del Corriere della Sera dove l’ha chiamata Andrea Monti e dove continua a lavorare con Maria Luisa Agnese, l’attuale direttore. 2009. Rachele lavora oggi per Corriere Magazine, allegato settimanale del Corriere della Sera.

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Demarchelier

Patrick Demarchelier è un fotografo francese. Fotografo per Elle, Marie Claire, Vogue, Glamour e altri giornali. Dal ’92 è stabilmente da Harper’s Bazaar.

Patrick Demarchelier (1943). Fotografo francese. Nasce in un piccolo paese nei dintorni di Parigi. Trascorre infanzia e adolescenza a Le Havre. A 17 anni armeggia sulla sua prima macchina fotografica. Ventenne, si stabilisce a Parigi dove diventa fotografo, prima lavorando come assistente di Hans Feurer, poi in proprio per Elle, Marie Claire e altri periodici. Nel 1975, prende casa a New York e trova subito un proprio spazio professionale collaborando a Vogue, Glamour, Mademoiselle, GQ e Rolling Stone. Demarchelier ha realizzato campagne per Revlon, Chanel e Calvin Klein. Dal ’92 lavora stabilmente per Harper’s Bazaar. Nel ’98 pubblica la monografia Forms.

photo by Demarchelier
photo by Demarchelier

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Erickson Beamon

Nasce a New York nel 1983 da un’idea di Erick Erickson e Vicki Sarge (1954): produrre bigiotteria artigianale di altissima qualità che segua pari passo la moda femminile.

Erickson Beamon brand nato a New York nel 1983 da un’idea di Erick Erickson e Vicki Sarge (1954).Obbiettivo del brand è quello di  produrre bigiotteria artigianale di altissima qualità che segua pari passo la moda femminile. I due designer collaborano con i maggiori stilisti: da Rifat Ozbek a John Galliano. Presenti a Londra dall’85, aprono un negozio a Belgravia nel ’94 e successivamente in Canada, a Toronto.
Le collane di perle sono diventate il simbolo del brand. Ma anche gli orecchini a chandelier, i braccialetti e le spille, tutti fatti a mano con i cristalli e pietre preziose. Negli anni Erickson Beamon ha lavorato con alcuni dei giornali più famosi, tra i quali Vogue, Vogue Italia, Harpers Bazar, ID, Another Magazine, Numero, W, Pop and Tank. Per celebrare il ventunesimo compleanno del marchio, nel 2004 è stato realizzata la prima collezione in diamanti e oro 18 carati.

Erickson Beamon
Collana di Erickson Beamon

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Erès

Erès brand creato alla metà degli anni ’60 da Irene Leroux. Apprezzato dalle star dello show business e della moda per ottima fattura, colori e tessuti.

Erès. Creato alla metà degli anni ’60 da Irene Leroux. Sta da allora al proscenio di un costante successo alimentato anche da testimonial spontanei, le star dello show-business e della moda. Queste infatti prediligono gli Erès per il taglio, l’ottima fattura, la tavolozza dei colori, la scelta dei tessuti (cotoni trattati di buona tenuta) e lo scarso spazio che la stilista concede all’effettismo creativo.

Eres
Campagna pubblicitaria

Nel ’97, Chanel ha comprato il 100 per cento dell’azienda, lasciando però piena autonomia alla fondatrice che nel ’98 ha lanciato una linea di biancheria intima in mussolina e taffettà.
L’approccio al mercato statunitense della maison di swimwear è supportato dall’apertura di due monomarca, a New York in Madison Avenue e a Palm Beach.
Nell’agosto del 2002 i costumi Erès sono protagonisti della quarta edizione di Vogue takes the Hampton’s Celebration, evento promozionale organizzato ad East Hampton da Vogue America.

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Dryden

Hélène Dryden, disegnatrice americana che raggiunge il massimo del successo quando disegna le copertine per Vogue.

Hélèn Dryden (1887-1934). Disegnatrice americana. Il suo stile risente del preraffaelismo, del simbolismo di Beardsley e del calligrafismo giapponese. È un epigone dell’Art Nouveau. Negli anni ’20, raggiunge il momento di maggiore notorietà, quando disegna le copertine per l’edizione americana di Vogue.

Dryden
copertina Vogue Luglio 1919
Dryden
Vogue Cover

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D’Annunzio

Giornalista italiana. Deve il suo incontro con il giornalismo a Franca Sozzani. Direttrice di Glamour, collabora con Condé Nast, per diversi periodici della casa editrice.

Maria Grazia D’Annunzio (1956). Giornalista. È stata direttore di Glamour. Il suo incontro col giornalismo lo deve a Franca Sozzani che, nel 1980, la chiama a Lei. Comincia così una collaborazione con la Condé Nast che si allarga anche agli altri periodici della casa editrice. Nell’86 è caposervizio a Lei, nell’88 è a Vogue Italia, come caporedattore e poi come vicedirettore. Nel ’92 diventa direttore di Glamour che lascia nel ’97. Attualmente, lavora a New York nel Gruppo Condé Nast.

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Capellini

Capellini. Ha cominciato l’attività negli anni ’50, spaziando dal reportage al balletto, dal teatro all’architettura, all’arte. Sul finire di quel decennio, ha lavorato anche nella moda.

Capellini. Lorenzo Capellini ha cominciato l’attività negli anni ’50, spaziando dal reportage al balletto, dal teatro all’architettura, all’arte. Sul finire di quel decennio, ha lavorato anche nella moda, collaborando da Londra a Novità, Vogue, Queen e successivamente da Milano ad Amica, Gioia e Vogue Italia. Ha esposto al Centre Pompidou di Parigi, a Firenze in Palazzo Vecchio e alla New York University.
È noto anche per i suoi ritratti di importanti personaggi da Patty Smith a Giuseppe Ungaretti, da Pier Paolo Pasolini a Henry Moore, da Maurice Bejart a Michelangelo Antonioni.
2003. Nell’ambito di una rassegna dedicata a quel periodo, Padova gli dedica la mostra Gli anni Sessanta di Lorenzo Capellini.

Conway Gordon

Conway Gordon (1894-1956). Illustratrice di Vogue, Harper’s Bazaar e Vanity Fair, ma anche costumista. Nata in Texas, studiò in America e in Italia.

Conway Gordon (1894-1956). Illustratrice di Vogue, Harper’s Bazaar e Vanity Fair, ma anche costumista. Nata a Clairborne in Texas, studiò in America e in Italia. Fu scoperta da Heyworth Campbell, art director delle edizioni Condé Nast. Si trasferì a Londra nel 1920, dove cominciò a lavorare per il cinema e il teatro. Poi a 42 anni, si mise in pensione stabilendosi in Virginia, a Carbin.

Charles-Roux Edmonde

Charles-Roux Edmonde (1920-2016). Giornalista e scrittrice francese. Premio Goncourt 1966 per il romanzo Oublier Palerme. Grande amica di Chanel.

Charles-Roux Edmonde (1920-2016). Giornalista e scrittrice francese. Premio Goncourt 1966 per il romanzo Oublier Palerme. Grande amica di Chanel, ha pubblicato vari libri su di lei, fra cui L’irrégulière (Mon itinéraire Chanel) nel ’74 e Le temps Chanel nel ’79. Nell’immediato dopoguerra (’47-49), inizia come giornalista a Elle e per sedici anni, dal ’50 al ’66, è redattore capo dell’edizione francese di Vogue. Membro dell’Accademia Goncourt, ha ricevuto varie onorificenze fra cui la Croce di Guerra per le sue attività svolte durante la seconda guerra mondiale e il Gran Premio letterario di Provenza nel ’77. Figlia di un celebre diplomatico francese (fu ambasciatore di Francia in Vaticano negli anni ’30) Charles-Roux ha sposato Gastone Deferre, per innumerevoli anni sindaco socialista di Marsiglia.

Charles-Roux Edmonde è morta il 20 Gennaio 2016.

Crespi Consuelo

Consuelo Pauline O’Brien O’Connor Crespi nacque a New York nel 1928. Indossatrice statunitense e successivamente corrispondente dall’Italia di Vogue America

Crespi Consuelo (1928-2010). Consuelo Pauline O’Brien O’Connor Crespi nacque a New York il 31 maggio 1928. Indossatrice statunitense e successivamente corrispondente dall’Italia di Vogue America per 15 anni, dall’inizio del decennio ’60 alla metà del decennio ’70. Direttrice della rivista era, allora, Diana Vreeland. Nel 1945 Consuelo posa come modella per Look Magazine. Consuelo era arrivata a Roma nella stagione della nascente moda italiana, insieme alla sorella Gloria O’ Connor, anch’essa mannequin. A Venezia scoprì VeruschkaSposò il Conte Rodolfo Crespi, detto Rudy, nel 1948. Con lui ebbe due figli, Brando e Pilar Crespi.

Nel 1956 posò per la cover di Sports Illustrated.

Il presidente della Repubblica Leone la insignì del cavalierato per il suo contributo al successo del made in Italy. Nel 1975, insieme al marito, lascia definitivamente Roma per trasferirsi a New York.

La contessa si è spenta nel 2010 nella sua Manhattan, all’età di 82 anni.