Easton Pearson

Lydia Pearson e Pamela Easton sono le due designer del brand, che viene fondato nel marzo 1989 a Brisbane, Australia. Particolare attenzione ai tessuti.

Lydia Pearson e Pamela Easton sono le due designer del brand, che viene fondato nel marzo 1989 a Brisbane, Australia. Trovano importante l’approccio al tessuto e decidono così di lavorare con numerosi artigiani in India, Vietnam e Hong Kong. Le stiliste non lavorano con tessuti già esistenti, spendono invece molto tempo nella sperimentazione, al fine di realizzare particolari abiti.

Easton Pearson
Easton Pearson

Sono tre le collezioni che escono ogni anno: Primavera/Estate, Cruise, Autunno/Inverno. Il target a cui si rivolgono è di donne interessate al dettaglio, che sanno interpretare i trend e non seguirli. Le influenze giungono dall’India, l’Africa, ma anche dai colori del Sud della Francia, della Polinesia o del Messico.  La loro è una moda molto particolare, calda, colorata e dalle linee originali.

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CP Company

CP Company è un marchio fondato da Carlo Rivetti. Obbiettivo coniugare funzionalità, eleganza e ricerca tecnologica applicata al tessuto.

Marchio unico nel suo genere . Infatti, il suo fondatore Carlo Rivetti dice che il brand assomiglia a una grande cucina dove non ci si stanca mai di modificare le dosi degli ingredienti per scoprire nuovi sapori. CP Company nasce nel 1975 e diventa presto un punto di riferimento per la moda di quegli anni.

I concetti ispiratori del brand sono essenzialmente due. La trasformazione in “capo moda” delle uniformi da lavoro e di quelle militari ma anche i tentativo di  coniugare funzionalità e eleganza e la ricerca tecnologica applicata al tessuto. Finissaggi, spalmature, gommature e operazioni molto sofisticate di tintura a capo finito che hanno permesso alla CP Company di creare un archivio di più di 60.000 formule di tintura.

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Carlo Barbera & C.

Tessitura di Callabiano (Biella) fondata nel 1949. Carlo Barbera & C. lavora lana australiana merino superfine, cachemire, alpaca e mohair. Sin dal debutto, la sua bandiera è stata la qualità. I filati, prima di essere trattati riposano in un magazzino scavato nella roccia e mantenuto a temperatura costante. Nel ’71, il Gruppo si amplia verticalmente, varando una linea di prêt-à-porter maschile e femminile, la Luciano Barbera. Nel ’98, il fatturato è stato di 23 miliardi, con un export del 40 per cento. I dipendenti sono 130. La gestione è totalmente familiare. Il presidente è Carlo Barbera, il fondatore. Luciano e Giorgio sono gli amministratori delegati. Corrado è il responsabile commerciale.

Cotonificio Albini

Il cotonificio Albini è un azienda fondata nel 1876 ad Albino, vicino a Bergamo. Oggi l’azienda, guidata dai fratelli Silvio, Andrea, Stefano e dal cugino Fabio, è conosciuta a livello internazionale.

Il cotonificio Albini è un azienda fondata nel 1876 ad Albino, vicino a Bergamo. Si tratta di area che detiene un primato per l’alta concentrazione di industrie tessili soprattutto del cotone. Il cotonificio Albini è sempre stata a conduzione familiare: alla quarta generazione della famiglia fondatrice si affiancano maestranze di solida e antica esperienza. L’attenzione alla qualità, il servizio alla clientela, una grande varietà di offerta e tanti milioni di metri di tessuto prodotti ogni anno hanno consentito all’azienda, guidata oggi dai fratelli Silvio, Andrea, Stefano e dal cugino Fabio, di ottenere una posizione di rilievo internazionale.

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Clayden

Marian Clayden è considerata una seguace del bohémien chic, combina moda e arte in modo divertente.

Clayden. Marian Clayden è considerata una seguace del bohémien chic, combina moda e arte in modo divertente. Si è sempre dilettata di pittura di tessuti e da pochi anni ha deciso di trasformare questa passione in un business. Ha viaggiato e vissuto in varie parti del mondo e i suoi tessuti sono proprio un risultato concreto di questa combinazione di culture. I disegni e le tinte dei suoi abiti sono riconosciuti ovunque ed esposti in grandi musei come il Victoria and Albert Museum di Londra.

Clayden
Marian Clayden

Civiche Raccolte d’Arte Applicata

Civiche Raccolte d’Arte Applicata: Milano, Castello Sforzesco.

Il settore abbigliamento e tessuti nasce tra il 1904 e il ’14. I primi abiti vengono comperati, mentre la collezione di accessori ha inizio con la scoperta di calzature del ‘500 e del ‘600 nelle fondamenta del Castello durante le opere di restauro.

La raccolta delle Civiche include abiti, ricami, paramenti sacri e tessuti (più di 2 mila, dai copti agli esempi di tessitura industriale del XX secolo) di vario genere. L’entusiasmo dell’avvio del museo portò ad attribuzioni oggi considerate errate. Ad esempio, il nucleo di abiti neoclassici che si credette provenisse dal guardaroba di Elisa Bonaparte Baciocchi. I bombardamenti su Milano della seconda guerra mondiale distrussero parte del patrimonio delle Raccolte d’Arte Applicata.

museo delle arti decorative milano

Nel ’72 la storica del costume Rosita Levi Pisetzky riaccende l’interesse civico per la raccolta regalando la sua collezione privata e innescando così altre donazioni, corroborate da importanti acquisti da parte del Comune: le collezioni Mora, Regazzoni, Fortuny e, nell’88, un vasto repertorio di moda milanese degli anni ’30 e ’40.

Interessante il fondo di abiti folcloristici che provengono per lo più dall’Esposizione Industriale di Milano del 1881. Accanto agli spazi che ospitano, un po’ alle strette, gli armadi e gli archivi, opera la Raccolta di Stampe Bertarelli che contiene molto materiale relativo alla moda.

stampe bertarelli

Canette d’Or

Canette d’Or. Iniziativa dell’Istituto del tessile e della confezione belga. Premia la miglior collezione creata in Belgio e realizzata con tessuto belga.

Canette d’Or. Iniziativa dell’Istituto del tessile e della confezione belga. Premia la miglior collezione creata in Belgio e realizzata con tessuto belga. La prima a ricevere questo premio, nel 1982, è la stilista Ann Demeulemeester, solo un anno dopo essersi diplomata alla Royal Academy di Anversa. Protagonista della stessa edizione Dries Van Noten, allora studente, che arriva fino in fondo altre due volte entro il 1985. Nei 3 anni seguenti è sempre tra i dieci finalisti anche Walter Van Beirendock. Nel 1989 vince Veronique Leroy.

Brighton Museum

Brighton Museum (Brighton, Inghilterra). Il museo di questa città inglese, ha una sezione che conserva abiti, accessori, tessuti. Conta più di 10 mila…

Brighton Museum (Brighton, Inghilterra). Il museo di questa città inglese, ha una sezione che conserva abiti, accessori, tessuti. Conta più di 10 mila pezzi e colleziona principalmente materiale di manifattura locale, databile dalla metà del ‘700 ai giorni nostri. Tra gli esemplari più importanti, 2 costumi della cerimonia di incoronazione di Giorgio IV nel 1821.

brighton museum
fashion and style

Negli ultimi tempi, al Brighton Museum le acquisizioni sono state nell’ambito della moda internazionale e contemporanea, con speciale riguardo per quella dell’avanguardia britannica. Il museo è parte del padiglione reale e musei, Brighton & Hove.

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Arai, Junichi

Junichi Arai, creatore giapponese di tessuti, nel 1984 ha fondato NUNO, ora diretto da Reiko Sudo. Le sue opere sono state esposte in vari musei.

Arai, Junichi. Creatore giapponese di tessuti. Ha collaborato con quasi tutti i grandi stilisti del Sol Levante, a partire da Issey Miyake e Rei Kawakubo.

Arai Junichi è nato a Kiryu, e ha seguito le orme della sua famiglia, iniziando a lavorare nel mulino di famiglia.  Arai è considerato uno degli artisti tessili più innovativi del nostro tempo.

Nel 1984, è stato insignito del titolo di Designer for Industry of the Royal Society of Art.

Sempre nello stesso anno Arai ha fondato Nuno, che in giapponese significa “panno” o “tessuto”. Nel 1987 Reiko Sudo è diventata la direttrice creativa del marchio.

Diventa docente all’Istituto del Design e del Tessile di Otsuka.

Arai
Une delle creazioni esposte del creatore giapponese.

Nel 2000 parte dal Carnagie Museum of Art di Pittsbourgh in Pennsylvania la serie di esibizioni dal titolo Alluminium by design, che esplora gli usi del materiale metallico nella moda. Tra i relatori c’è Junichi Arai, che si è impegnato in sperimentazioni con i metalli nel corso di tutta la sua carriera. Altre tappe della mostra itinerante: New York, Montreal, Miami, Detroit e Londra.

Nel marzo 2002, si tiene il primo show inglese di Arai. Le pareti di tre piani dell’Harris Museum and Art Gallery di Preston vengono ricoperte con le creazioni tessili dell’artista del Sol Levante. La mostra, che scaturisce da una collaborazione tra Nippon Airways e la University of Central Lancashire, rimane aperta fino a giugno. Alcune opere dell’artista sono inoltre presenti nella collezione permanente del Victoria and Albert Museum di Londra.

Fratelli Tallia di Delfino

Fratelli Tallia di Delfino è un’industria specializzata in tessuti di pura lana, cachemire, alpaca, mohair e seta per abiti, giacche e cappotti. L’ha…

Fratelli Tallia di Delfino è un’industria specializzata in tessuti di pura lana, cachemire, alpaca, mohair e seta per abiti, giacche e cappotti. L’ha fondata nel 1903 a Strona (Biella) Delfino Tallia, per produrre drapperia, stoffe destinate alle sartorie più raffinate. Attorno al ’33, l’azienda ha rivisto la sua originaria filosofia, orientandosi verso il mercato della confezione in serie che attualmente assorbe il 75 per cento della produzione. Il 70 per cento degli 860 mila metri di tessuto annuo viene esportato.