Massei

Massei, Enrica (1947). Stilista italiana. Dei suoi studi artistici ha conservato il gusto e la ricerca di un felice, inusuale cromatismo, costanti anche…

Massei, Enrica (1947). Stilista italiana. Dei suoi studi artistici ha conservato il gusto e la ricerca di un felice, inusuale cromatismo, costanti anche in periodo di nero dominante e la fedeltà alla spoglia geometria, soprattutto di Malevich.

Dei suoi primi anni di apprendistato a Parigi, assistente di Lagerfeld da Chloé, l’audacia inventiva dell’alta moda, che medierà nelle sue collezioni di un prêt-à-porter (1978) ricco per scelta di tessuti particolari e materiali inediti, plastiche madreperlacee, resinati stropicciati e per novità del taglio all’interno di forme lineari; e infine per perizia tecnica negli intarsi di colore timbrico o neutro sia in senso decorativo che strutturale.

Massei Enrica arriva al prêt-à-porter, trasferendosi a Milano, dopo un periodo di lavoro a Torino nella sartoria di famiglia, la Sanlorenzo, con due collezioni di alta moda in passerella a Roma, ma anche di collaborazione con grandi aziende, come la Hettemarks e la Vestebene.

Esperienze di cui si giova la sua moda pronta, tesa a vestire una donna attiva che sceglie l’abito funzionale per la sua comodità, ma vuole sentirsi in sintonia con la razionale grazia del design, personalizzata dall’inedito accento del colore.

Tang

Tang, David (1954). Creatore cinese, stilista che ha reinventato abiti e abitudini della Shanghai più nostalgica e kitsch, quella ante Mao Tse Tung…

Tang, David (1954). Creatore cinese, stilista che ha reinventato abiti e abitudini della Shanghai più nostalgica e kitsch, quella ante Mao Tse Tung, ancora coloniale nelle atmosfere. La città rivive così nelle creazioni di Tang (che progetta intanto boutique a Londra e nella Grande Mela): dalle lampade in vetro rosso ispirate alla biblioteca del China Club agli abiti per una Ninfa Egeria chiamata Gong Li.

tang
David Tang assieme a Gong Li

Prodotti eleganti destinati ai ricchi orientali ma disegnati con un occhio anche ai mercati occidentali.

West

West, Kanye Omari (1977) Atlanta, in Georgia. È un rapper americano, cantante, cantautore, regista, produttore discografico e uno stilista. Figlio di…

    1. BIOGRAFIA
    2. KANYE WEST E IL SUCCESSO:
    3. WEST E LA “VERY GOOD MUSIC”:
    4. TRA LA MUSICA E LA MODA:
    5. LA MODA E LE YEEZY:
    6. 2019:

BIOGRAFIA

West, Kanye Omari (1977) nato ad Atlanta, in Georgia. È un rapper americano, cantante, cantautore, regista, produttore discografico e uno stilista. Nato in una famiglia borghese, è figlio di Ray West (padre) un ex Black Panther, uno dei primi fotogiornalisti neri al “The  Atlanta Journal-Constitution” e Donda West (madre) ex professoressa e  manager del figlio.  All’età di tre anni i suoi genitori divorziano e si trasferisce con la madre a Chicago. Qui frequenta molti corsi d’arte, ma rinuncia all’Università per concentrarsi sulla musica. Mentre frequenta ancora la scuola produce per artisti locali e diventa famoso grazie a singoli di successo, scritti per importanti artisti R&B e Hip-Hop come: Jay-Z, Alicia Keys, Janet Jackson, John Legend, Talib Kweli e altri.

Si è sposato con l’imprenditrice e influencer Kim Kardashian nel 2014 a Firenze; dalla loro relazione nascono 4 figli: North (2013), Saint (2015), Chicago (2018 avuta da madre surrogata) e Psalm (2019 anche lui avuto da madre surrogata).

west
Kanye West con la sua famiglia

KANYE WEST E IL SUCCESSO:

West, nel 1996,  produce il primo disco “Down to Heart” per il rapper Grav; l’opera non riesce a ottenere molto successo ma gli permette di farsi conoscere da altri artisti più famosi come Jermaine Dupri e Foxy Brown.

west
Kanye West assieme a Jay-Z

Nel 2001 si trasferisce nell’East Coast, per dare una svolta alla propria vita, dove riesce a prendere contatto con Jay-Z il quale decide di scritturarlo per la sua etichetta. Il grande passo arriva nel 2004 con “The College Dropout”, il primo album da solista prodotto in studio che racconta dubbi di vita quotidiana di qualunque uomo, in testa all’album il singolo “Through the Wire”; un disco che arriva dopo un grave incidente che porta Kanye alla frattura della mandibola, ma nonostante ciò non si arrende.

WEST E LA “VERY GOOD MUSIC”:

Dopo questo successo, sempre nel 2004, Kanye fonda la propria etichetta “Very GOOD Music” e scrittura talenti come John Legend, GLC e Consequence. A un anno di distanza dal suo debutto lancia il suo secondo album “Late Registration”, il successo è tale da fargli vincere un Grammy Award per il miglior disco rap.

west
L’etichetta GOOD Music

Dopo i suoi molti sforzi, nel 2007 esce il suo terzo album “Graduation”che lo conferma come l’astro più brillante della nuova corrente hip-hop americana. A novembre dello stesso anno la vita di Kanye cambia radicalmente. Muore sua madre Donda alla quale, ai Grammy Awards del 2008, dedica la canzone “Hey Mama”.

Nel 2008 esce il suo quarto album “808s & heartbreak” sotto la sua stessa casa discografica, la “GOOD Music” e a settembre si presenta agli MTV con il suo nuovo singolo “Love Lockdown”, parte dello stesso album.

TRA LA MUSICA E LA MODA:

Nell’edizione 2009 degli MTV Music Awards Kanye West decide di interrompere la premiazione di Taylor Swift (per il miglior video femminile) dicendo che quello di Beyoncé era più bello; questo ha portato a una diffusa indignazione in tutto il settore musicale.

Viene nominato comunque da “Billboard” come il miglior artista maschile di questo anno.

west
Kanye West con l’amico Virgil Abloh

Oltre alla musica a Kanye nasce una passione viscerale per lo stile e la moda. Tanto che, sempre nel 2009, fa uno stage da Fendi insieme all’amico Virgil Abloh, per imparare le basi del fashion design e le regole della vita di atelier.

LA MODA E LE YEEZY:

Sempre nel 2009 è diventato il primo non atleta ad avere un contratto con la Nike, lanciando la sneaker “Air Yeezys” con una seconda versione rilasciata poi nel 2012. Ha presentato la sua prima linea di scarpe progettata per Louis Vuitton durante la Paris Fashion Week . Inoltre ha progettato calzature per Bape e il brand italiano Giuseppe Zanotti.

A ottobre 2011 ha presentato, durante la settimana della moda di Parigi, la sua etichetta di moda femminile “DW” by Kanye West, dedicata alla madre Donda West.

A dicembre del 2013 conferma ufficialmente un nuovo accordo di collaborazione con Adidas, lanciando le nuove sneakers Adidas Yeezy Boosts. Nel 2015 presenta la sua linea di abbigliamento Yeezy Season 1, ricevendo critiche positive da parte di Vogue.

west
Yeezy Season 1

A febbraio del 2016 annuncia l’uscita della sua nuova linea di abbigliamento Yeezy Season 3 in concomitanza con l’anteprima del suo album “The Life of Pablo”. A giugno firma un contratto a lungo termine con Adidas e vediamo la linea Yeezy entrare in store e prodotti sportivi (basket, calcio e altri)

La nuova linea Yeezy Season 5 esce nel febbraio 2017 e a maggio dello stesso anno lancia una linea per bambini, assieme alla moglie Kim Kardashian, con il nome “Fornitura per bambini”, rilanciando una seconda collezione a luglio.

west
Le sneakers Yeezy

Le sneakers Yeezy di Kanye West sono considerate le più influenti al mondo.

2019:

Ribadisce la sua fede cristiana su Twitter, finché a ottobre pubblica “Jesus is King”, un album hip-hop cristiano diventato il primo ad aver raggiunto il vertice di Billboard 200.

In questo anno la rivista Forbes lo ha classificato terzo nella classifica top 100 tra le celebrità più pagate ed è 15esimo in classifica tra gli artisti più celebri nella storia della musica popolare.

Inoltre, in un intervista con David Letterman, ha dichiarato di avere un disturbo mentale bipolare.

LEGGI ANCHE:

Kanye West in clinica per stress

Kanye West direttore della biennale di Venezia?

“Only One” il video del nuovo singolo

Kim Kardashian sexy testimonial per Balmain con il marito Kanye West

McFadden

McFadden, Mary (1938). Stilista americana. Di ispirazione etnica, ha fatto largo uso di tessuti africani e cinesi nelle giacche trapuntate e nelle…

McFadden, Mary (1938). Stilista americana. Di ispirazione etnica, ha fatto largo uso di tessuti africani e cinesi nelle giacche trapuntate e nelle tuniche di seta a pieghe in stile Fortuny. Nata a New York, ha vissuto tutta l’infanzia in una piantagione di cotone vicino a Memphis nel Tennessee. Laureata in sociologia alla Columbia University, dal ’62 al ’64 si è occupata di relazioni pubbliche per Dior a New York. Nel ’65, McFadden si è trasferita in Sud Africa dove ha lavorato come redattrice di moda per Vogue. Nel ’68, si è spostata in Zimbabwe aprendo un atelier per giovani scultori africani. Rientrata a New York, nel ’76 ha fondato la sua società disegnando anche parecchi abiti da sera dalle stoffe luminose e vivaci. Ha ricevuto il Coty Award nel ’78 e oggi fa parte del Council of Fashion Designers of America. La lista dei premi ricevuti si amplia con un secondo Coty Award, un Neiman Marcus Award e il riconoscimento della Rhode Island School of Design. La designer di origini irlandesi è oggi presente in due Halls of Fame d’America: al Coty Hall e nella Best-Dressed List Hall of Fame. 2002, marzo. A South Beach le viene consegnato il Fashion Week of the Americas alla carriera, perché “leggenda americana della moda e innovatrice a livello internazionale”. Per la prima volta da quando è stato istituito, nel 1999, il premio va a una creatrice non ispanica.

Tournafol

Tournafol, Christian (1968). Stilista francese. Le sue creazioni evocano la Bretagna, sua terra natia, le tradizioni del mondo marinaro e la…

Tournafol, Christian (1968). Stilista francese. Le sue creazioni evocano la Bretagna, sua terra natia, le tradizioni del mondo marinaro e la cultura celtica di quella regione. Si è diplomato in industria dell’abbigliamento a Brest, alla scuola di Belle Arti di Nancy e al liceo della moda di Cholet. Si fa le ossa presso gli atelier di Chantal Thomass, Jerome L’Huillier e Michel Klein. Lancia nel 1996 la sua prima collezione, ispirata al tradizionale costume bigouden, ricca in colori e ricami. Nel ’97 a Tournafol viene l’idea di assemblare in maniera singolare un maglione da pescatore e una gonna lunga, creando così l’abito-pull, che diventa un pezzo chiave delle sue collezioni. Disegna anche le linee Busnel e Busnel Marine, specializzate in maglieria.

Tayama

Tayama, Atsuro (1955). Stilista giapponese. Arrivato a Parigi con il diploma del Bunka College in tasca, nel 1974 diventa primo assistente di Yohji…

Tayama, Atsuro (1955). Stilista giapponese. Arrivato a Parigi con il diploma del Bunka College in tasca, nel 1974 diventa primo assistente di Yohji Yamamoto. Dal ’74 all’82 ha assunto le funzioni di direttore responsabile di Yamamoto Europa. Già proprietario della sua compagnia in Giappone, ha aperto a Parigi la sua prima boutique di prêt-à-porter maschile nel ’90, nel quartiere del Marais, e la seconda nel ’97, a Saint-Germain-des-Près. Le sue collezioni sono attualmente in vendita all’Espace Colette, uno dei negozi parigini più alla ribalta delle proposte stilistiche.

Rhodes

Rhodes, Zandra (1940). Stilista inglese. Se si pensa alla rottura degli schemi, alla rivoluzione del costume e della moda che venne dalla Londra dei…

Rhodes, Zandra (1940). Stilista inglese. Se si pensa alla rottura degli schemi, alla rivoluzione del costume e della moda che venne dalla Londra dei Beatles, dalla Swinging London, è giusto fare spazio a Zandra Rhodes per talento e sapienza anche tecnica nell’uso dei materiali. È nota per i particolarissimi tessuti lavorati, per l’uso di stoffe esotiche e di motivi art déco e a zig zag. Si è formata, studiando al Medway College of Art e successivamente al London Royal College of Art dove si è laureata nel 1966. Insieme a Sylvia Ayton, ha lanciato la Rhodes & Ayton, aprendo nel ’67 una boutique a Fulham Road. La sua prima collezione è invece del ’69. Da allora le sue creazioni si sono sempre imposte per l’originalità dei modelli: abiti da sera in chiffon e seta leggeri e decorati a mano ma anche mantelli di feltro dagli orli bucati e tuniche di satin ricamate. Dona 3 mila suoi modelli al nuovo Fashion & Textile Museum di Londra. La collezione può essere vista solo su appuntamento o attraverso l’archivio digitale nella biblioteca del Museo.

Dreyfuss

Dreyfuss, Jérôme. Creatore dai molteplici aspetti, è stato notato per la prima volta nel novembre ’98 alle collezioni di Parigi. Immediatamente, il suo…

Dreyfuss, Jérôme (1975) è uno stilista francese. Creatore dai molteplici aspetti, è stato notato per la prima volta nel novembre ’98 alle collezioni di Parigi. Immediatamente, il suo stile molto costruito e la sua maestria, notevoli per i suoi 23 anni, hanno fatto parlare di lui come di un’autentica promessa. La sua ambizione: disegnare abiti che siano allo stesso tempo eleganti, semplici e moderni. Ciò non esclude, spesso, anche un po’ di humour, come una sua gonna dal merletto disegnato, attaccata a un corpetto con nastro adesivo.

Jérôme si occupa ora principalmente della creazione di accessori. Nel 2006 lancia il brand “Agricouture”, una presa di posizione in favore del rispetto dell’ambiente e del ritorno all’artigianato. Lo stilista è oggi famoso grazie all’apertura di una boutique a Parigi che ha avuto un grande seguito.

Nel marzo 2008 Dreyfuss ha aperto la sua prima boutique esclusiva nel cuore di Saint-Germain des Prés  a Parigi.

Hamnett

Hamnett, Katharine. Studia alla Saint Martin’s School di Londra. Crea la propria griffe nel 1979: eleganza e funzionalità sono i primari obiettivi della…

Hamnett, Katharine (1948) è una stilista inglese. Studia alla Saint Martin’s School di Londra. Crea la propria griffe nel 1979: eleganza e funzionalità sono i primari obiettivi della sua moda, condita con lusso alternato a stravaganza. Ispirate allo stile anni ’50, ma interpretate con un tocco contemporaneo, le sue collezioni hanno sempre un riferimento all’attualità. Sono famose le sue T-shirt pacifiste, ecologiste e animaliste. Sfila a Parigi e Milano dall’89.
Le T-shirt con lo slogan sono il simbolo della moda di Katharine Hamnett. Negli ultimi anni le battaglie della stilista sono state tradotte in frasi stampate sulle magliette, come “Stop War Blair Out”, “Peace and Liberty”, “Organic cotton can make poverty history for 1,000,000 farmers”. Nel 1994 la collezione Primavera/Estate donna ha sfilato a Milano per la prima volta. Nel 2001, subito dopo 9/11 Katherine produce una serie di t-shirt contro l’invasione dell’Afghanistan: ‘No alla guerra’, ‘Fermati e pensa’ e ‘La vita è sacra’. Nel 2005 Katharine progetta la ‘Peace and Love’ T-shirt per la marcia per la fine della guerra della in Trafalgar square. Firma un contratto con Tesco per la collezione etica e ambientale in cotone organico  – uomo, donna, ragazzi e ragazze. Sito web lanciato come negozio online e piattaforma d’informazione per le questioni di campagna elettorale.