Esposito, Ernesto

Ernesto Esposito vive e lavora a Napoli. Lo stile delle sue scarpe è definto l’antitesi del minimalismo, raggiunto con nuovi contrasti e materiali preziosi.

Ernesto Esposito, è nato a Napoli dove vive e lavora. Ha abbandonato gli studi per seguire la sua passione per la moda, in particolare per le scarpe, e lavorare da Russo di Casandrino, una conceria di grande tradizione. Il suo stile è l’antitesi del minimalismo. Il suo processo creativo parte dalla ricerca di nuovi contrasti e dall’accostamento insolito di materiali preziosi, con una quasi maniacale attenzione al più piccolo dettaglio.

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Espadrillas

espadrillas, una scarpa povera, di origine spagnola e portoghese, costituita da una suola in corda intrecciata cucita a una tela abbastanza resistente.

Nella seconda metà del ‘900, le donne mutuano dai pescatori mediterranei l’uso di un paio di scarpe estive comode e adatte all’uso di tutti i giorni. Si tratta delle espadrillas, una scarpa povera, di origine spagnola e portoghese, costituita da una suola in corda intrecciata cucita a una tela abbastanza resistente. Disponibili in innumerevoli colorazioni, sia in tinta unita sia in fantasia, le espadrillas sono utilizzatissime durante l’estate.

Espadrillas
Espadrillas by Dior

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Eve

Il marchio-insegna, una piccola mela morsicata, appare per la prima volta nel 1965. Propone una propria collezione di borse, cinture, scarpe, portafogli e sacche da viaggio.

Eve. Il logo del brand, una piccola mela morsicata, appare per la prima volta nel 1965. Propone una propria collezione di borse, cinture, scarpe, portafogli e sacche da viaggio. Da allora, le creazioni firmate Eve si caratterizzano per la morbidezza dei materiali, i volumi inusuali, i colori spregiudicati e l’accuratezza artigianale nei dettagli. Negli anni, al marchio del debutto si sono aggiunti La Viaggeria e Midnight Express. Nei negozi milanesi di via Solferino e via Mascheroni, viene venduta anche una collezione di moda pronta: abiti pratici e comodi. Da sempre, il designer è Guido Orsi.

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Delman

Delman è stato il primo ad utilizzare le dive di Hollywood come testimonial. Costo elevato ma ottima fattura distinsero le sue creazioni.

Delman, Herman B. Delman, promosse i giovani creatori ai quali dava spazio nelle vetrine delle sue boutique. Fu uno dei primi a utilizzare le dive di Hollywood come testimonial. Nato a Portersville in California, passò l’adolescenza a Portland in Oregon dove la sua famiglia era proprietaria di un negozio di scarpe. Dopo la prima guerra mondiale, aprì a sua volta due boutique: una a Hollywood e un’altra in Madison Avenue a New York. Le sue creazioni si distinsero fin dagli anni ’30 per il costo elevato ma anche per l’ottima fattura. Nel 1937 si accordò con Edward Rayne, una casa inglese specializzata in costumi teatrali che sin dal ’35 era diventata fornitrice ufficiale della Regina Mary. Nel ’38, firmò un importante accordo anche con Vivier commercializzando le scarpe di questo marchio. Alla fine degli anni ’50 la catena di grandi magazzini Genesco ricomprò l’azienda nominandone direttore Rayne. Era il momento della grande espansione che si tradurrà in vendite per oltre un miliardo e mezzo di scarpe l’anno. Nel ’73, la Debenham’s acquistò la catena Genesco e quindi anche la griffe Rayne-Delman.

Delman
Delman shoes

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Clergerie

Clergerie è un brand che si occupa di calzature. Fondato nel 1978 da Robert Clergerie.

Clergerie. Robert Clergerie si trasferisce nel 1978 a Romans, capitale della calzatura del lusso e sede del Museo della scarpa. Qui rileva la Société Romanaise de la Chaussure e inizia, a 40 anni suonati, una seconda vita. Non è figlio d’arte e viene da esperienze completamente diverse quando un annuncio di Charles Jourdan attira la sua attenzione. Dirigerà per sei anni la linea giovane Xavier Darraud e riconoscerà quella strada come geneticamente sua. Poi Parigi-Romans con un biglietto di sola andata.

Clergerie
Clergerie

Il successo non si fa attendere, i suoi modelli mescolano sapientemente citazioni del passato con scelte anticonformiste. “Bisogna riuscire a creare una linea particolare, trovare una terza dimensione, ma quando l’idea è molto forte bisogna essere capaci di esprimerla nel modo più semplice possibile”, ha detto sintetizzando il proprio genere. Dal 1981 l’apertura dei negozi a Parigi, Lione, Tolosa, Tokyo, New York, Bruxelles, Londra, Madrid, Los Angeles. Nel 1987 il premio del miglior design della calzatura negli Stati Uniti. Ma il riconoscimento che forse lo ha emozionato di più è stata la stretta di mano di Roger Vivier che si complimentava con lui definendolo il solo creatore di calzature degno di interesse. Nel 1996 cede la maggioranza a un gruppo finanziario, restando con il ruolo di responsabile delle collezioni e della strategia economica.

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Beguelin

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Beguelin, Henry. Stilista svizzero di accessori: borse, cinture e scarpe. La scoperta della pelle, materiale che lo accompagnerà in tutto il suo lavoro creativo, è dovuta all’incontro con un maestro sellaio di Locarno. Nel 1970 apre un negozio-laboratorio a Marina di Campo, paesino dell’isola d’Elba. Da qui, le sue borse, le sue scarpe, le sue cinture sbarcano sul mercato americano, grazie alla collaborazione con Barney’s New York. A metà degli anni ’90 l’azienda viene acquisita da Tullio Marani che avvia anche la distribuzione di oggetti per l’arredamento. In Usa è distribuito da Barney’s. Nel ’99, inaugura una seconda bottega a Vigevano dove viene prodotta la sua nuova collezione Henry Cuir.

Nel 2000 ad Aspen, Colorado, viene aperta la prima boutique americana di Beguelin, seguita da altre in città importanti come Los Angeles, New York e Tokyo.

Tra il 2003 e il 2004 sono state inaugurate nuove boutique a Fukoka, Chicago, New York ed è stato rinnovato lo storico negozio a Milano.

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Cinti

Cinti opera nel settore della calzatura, proponendo una vasta gamma di articoli a un prezzo estremamente competitivo.

Cinti opera da oltre quaranta anni nel settore della calzatura, proponendo una vasta gamma di articoli a un prezzo estremamente competitivo.

Le collezioni presentate dai punti vendita Cinti riflettono sempre i temi tracciati dalle ultime tendenze; collezioni all’avanguardia in grado di interpretare la femminilità sia nelle situazioni più importanti che nelle serate più eleganti.

scarpe cinti ai18
Scarpa Cinti con tacco e cinturino, 2018

Stivali, sneakers o ballerine per ogni occasione, sono caratterizzate dalla scelta di materiali. L’idea è quella di rivolgersi a un target giovane che includa tutte le fasce di reddito.

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Costelloe

Creatore delle linee: Costelloe e Dressage. Le sue creazioni sono mirete a quelle che vengono chiamate ‘donna in carriera’.

Costelloe. Paul Costelloe inizia come assistente di Jacques Estérel a Parigi. Si trasferisce Poi a Milano per disegnare i modelli di un’azienda di confezioni e infine a New York, dove lavora per Ann Fogarty. Tornato in Irlanda, crea e diffonde 2 linee: Paul Costelloe e Dressage. Eleganti, lineari e di gran qualità, le sue creazioni sono mirate a quelle che, negli anni ’80, verranno definite “donne in carriera”.

Campanile

Campanile è un’azienda di scarpe con sede ad Arzano. Operativa dal 1950. I modelli più famosi sono il mocassino con la fibia e la francesina Duilio.

Campanile è un’azienda che ha sede ad Arzano. Il fondatore Nicola Campanile iniziò l’attività nel 1950, a soli 22 anni. Lavorano nell’azienda anche i due figli Gigi e Cristiano. Il fatturato si aggira sui 15 milioni di euro l’anno. L’80 per cento della produzione è venduta in Italia,mentre il resto si esporta in Russia, Svizzera, Estremo Oriente e negli Stati Uniti. Il negozio di Roma è su 5 piani e si trova in via Condotti 58. I modelli più famosi sono il mocassino con la fibbia, quello stringato e la francesina Duilio, un tipo di scarpa maschile particolarmente lavorato. Oltre alla seconda linea Casati, è stata lanciata nel ’93 una marca più sportiva, la Brian Cress.

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CHURCH’S

Church’s: marchio di scarpe inglesi, noto per l’eleganza e l’altissima qualità di manifattura. Leggi la storia del brand dalle sue antichissime origini.

Indice Church’s :

  1. Le origini.
    1. Il modello Goodyear.
  2. Church’s entra a far parte del Gruppo Prada.
  3. Un nuovo capitolo.
  4. Espansione internazionale.
  5. Situazione attuale.

Church’s: le origini

Church's
Un artigiano al lavoro su una scarpa.

Church’s è stato creato nel 1873 dai fratelli Thomas, Alfred e William. Le origini del marchio risalgono però al lontano 1675, anno di nascita dell’avo dei fratelli Church’s: Stone Church, di Northampton. In questa cittadina sin dal Medioevo si era sviluppata una fiorente attività conciaria e, in seguito, l’avviamento dell’industria calzaturiera. Le abilità del mestiere si sono quindi trasmesse di padre in figlio fino all’epoca dei fratelli fondatori del marchio.

In pochi anni Church’s si trasforma da piccolo laboratorio artigianale in azienda di riferimento per il segmento di alta qualità sia per il mercato locale, che per i più esigenti negozi di calzature di Londra e d’Inghilterra. Nel 1921 Church’s apre a Londra il primo monomarca.

Viene inaugurato nel 1957 lo stabilimento produttivo che è ancor oggi sede dell’azienda. La visita della regina Elisabetta nel 1965, unitamente al conferimento del prestigioso “Queen’s Award” per l’esportazione, ufficializzano a Church’s lo status di marchio leader a livello internazionale.

Church's.
Artigianalità: le rifiniture su una scarpa.

Church’s rappresenta in tutto il mondo lo stile della scarpa artigianale inglese: 250 passaggi di lavorazione e 8 settimane per ogni paio. L’azienda ha sede a Northampton, dove sono stati prodotti gli stivali per l’esercito di Cromwell nella guerra d’Irlanda. Northampton ha inoltre procurato alle forze armate inglesi il 70% delle scarpe per i suoi uomini nelle trincee della Marna, nel massacro del primo conflitto mondiale.

Il modello Goodyear.

Il calzaturificio, oltre a produrre la classica scarpa di cuoio, ha inventato per primo la tecnica per coniugare la preziosità delle tomaie più pregiate alla comodità avveniristica della gomma utilizzata per le suole. È nato così il modello Goodyear, una stringata in pelle con la para. Le prime esportazioni risalgono al 1887. Il debutto in America è del 1907.

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Goodyear: la collezione Flexible Rubber del 2012.

Church’s entra a far parte del gruppo Prada.

Nel 1998, il fatturato è stato di 240 miliardi di lire. Nell’estate del 1999, Diego Della Valle ha rastrellato l’8,6% di azioni Church’s. A fine agosto dello stesso anno, Patrizio Bertelli per Prada ha comprato il 9% del capitale, lanciando un’offerta di pubblico acquisto amichevole per acquisire il controllo della società. Bertelli ha offerto il 20% in più del prezzo di Borsa, impegnando nell’operazione circa 310 miliardi. Così, a partire dal 1999, Church’s è entrato a far parte del gruppo Prada, leader mondiale nel settore del lusso, che attualmente ne detiene il 100% del capitale.

L’acquisizione è avvenuta con l’esplicita volontà di ottimizzare le opportunità di business legate a Church’s, nel pieno rispetto della sua identità inglese. Le principali linee guida strategiche hanno previsto la razionalizzazione dei criteri industriali di produzione e l’introduzione di logiche di marketing nella pianificazione di collezioni e di nuovi prodotti. Questo ha permesso un ulteriore ampliamento della potenzialità produttiva e lo sviluppo di collezioni comprendenti categorie classiche, accanto a proposte più contemporanee e stagionali.

 Church's
Scarpa classica modello Shanghai ebano e bianco.

Un nuovo capitolo.

Nel gennaio 2002 venne aperto il secondo monomarca a Milano, dopo il primo aperto nel 2000 in via Sant’Andrea. Il negozio in Galleria Vittorio Emanuele II, disegnato da Roberto Baciocchi, si sviluppa su due piani e ha pareti in teak e pavimento in legno wengé.

Nel corso del 2003 le entrate ammontavano a 61,2 milioni di euro. Il marchio era disponibile in 895 negozi plurimarca. I monomarca erano 48, di cui 47 controllati direttamente e uno in franchising. Per il 95%  la produzione era effettuata in Gran Bretagna e per il 5% in Italia (la collezione Donna). La politica di espansione del marchio ha previsto da subito l’apertura di nuovi negozi monomarca nelle più importanti capitali internazionali. Oltre alle boutique di Milano, tra il 2001 ed il 2003 vengono aperti nuovi negozi a Parigi, Roma, Saint Moritz e a New York.

Church's.
Il negozio presso La Rinascente di Milano.

Espansione internazionale.

Nel 2003 viene firmato un accordo tra il Gruppo Prada ed Equinox, un’importante società di investimenti, per sostenere un ambizioso piano di espansione in tutto il mondo. Questo piano si basava sullo sviluppo di nuove e complementari categorie merceologiche. Una parte importante dell’accordo prevede la completa autonomia del Gruppo Prada nel definire la progettazione e le strategie riguardanti l’identità del marchio.

Secondo l’accordo, Equinox ha acquistato il 45% del capitale di Church’s. Nel dicembre 2006 Prada ha ricomprato tutto il capitale di Church’s. Nel 2008 il marchio ha avviato un nuovo piano di espansione, con l’apertura di diversi negozi internazionali: Venezia, Bologna, Edimburgo, Hong Kong, Singapore., Shanghai, Tokyo e Beijing.

Situazione attuale.

 Church's.
Il negozio a New Bond Street, Londra.

A luglio 2011 Church’s ha aperto il primo negozio dedicato alla collezione Donna a New Bond Street, nel cuore del quartiere dello shopping londinese. Attualmente i negozi monomarca sono 200 in tutto il mondo. Il numero dei dipendenti è di circa 2000.