Deforges

Deforges Jean-Louis (1942). Parrucchiere francese. Ha 3 saloni a Parigi e 4 in tutta la Francia.

Deforges Jean-Louis (1942). Parrucchiere francese. Ha 3 saloni a Parigi e 4 in tutta la Francia. Al di là della riconosciuta bravura di mestiere, la fama di Deforges è legata all’idea di autonome presentazioni delle nuove acconciature, dei nuovi tagli secondo le cadenze stagionali della moda: dal 1985 nel suo “show room parigino vicino alla Bastiglia, due collezioni l’anno in mostra agli addetti, agli stilisti come fossero abiti in passerella. Da questa prima idea è nata quella di una scuola che fa leva sulle presentazioni, le riserva ai parrucchieri professionisti e le accompagna con corsi di taglio e di filosofia dell’acconciatura che, pur tenendo conto delle tendenze e delle proposte di sarti e stilisti, ha come comandamento il viso e la personalità della cliente. Questa sorta di accademia del capello è frequentata ogni anno da circa 20 mila parrucchieri.

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Charlie

Charlie è una parrucchiera francese, famosissima negli anni ’90.

Charlie è una parrucchiera francese. Di gran moda nell’ultimo scorcio degli anni ’90. A 17 anni, comincia a lavorare da Rosy e Maria Carita nel loro salone parigino. Sono loro che, intuendone il talento, le trasmettono la sapienza del mestiere. Per 20 anni, pettina e acconcia le indossatrici per le “pose” negli studi di Avedon, Gilles Bensimon, Isserman  e Newton. È lei che taglia i capelli di Catherine Deneuve, quando l’attrice decide un nuovo look. Nel ’91, il grande parrucchiere Alexandre le apre un personale spazio di lavoro nel suo atelier. Successivamente, inaugura il suo primo salone in rue Goethe nel sedicesimo arrondissement di Parigi e lo battezza “Charlie en particulier“. Per essere pettinate da lei, bisogna prenotarsi quattro settimane prima. Sul finire del ‘900 il taglio costava 600 mila lire.

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Brunel Mireille Etienne

Brunel Etienne. È arrivata alla ribalta dei media, per l’uso di materiali del tutto insoliti come la juta dei sacchi postali.

Brunel Etienne. È arrivata alla ribalta dei media, per l’uso di materiali del tutto insoliti come la juta dei sacchi postali (quelli francesi hanno grandi bande rosse) e le coperte dei treni letto. Quando, nel 1979, decise, con il marito, di lanciare il marchio Etienne Brunel che era, nel contempo, l’insegna della sua boutique a Lione, aveva alle spalle gli studi alla scuola della Chambre Syndicale de la couture di Parigi. Dall’82, ha uno show room a Parigi e nel ’91 è approdata in Giappone con una linea studiata per quel mercato.

Nel 2002, alla quinta edizione del salone del design Palaces d’Or, la stilista presenta alcuni abiti-scrigno fatti con materie prime ricavate da confezioni di lusso.

Da Giugno 2003 Mireille e la collaboratrice Rachel offrono alla clientela la possibilità di trasformare un qualsiasi abito bianco in un vestito da sera. Il procedimento di colorazione, taglio e ricucitura ha un costo base di 600 euro.

Cheruit

Cheruit. Casa francese di haute couture attiva dal 1906 al ’35 in Charvet Place Vendôme. L’aprì Madeleine Cheruit che era stata première da Raudnitz & Cie.

Cheruit. Casa francese di haute couture attiva dal 1906 al ’35 in Charvet Place Vendôme. L’aprì Louise Cheruit (1866-1955)che era stata première da Raudnitz & Cie. Nei suoi quasi 30 anni di vita, la maison arrivò a impiegare anche 100 lavoranti.

Castet

Castet. Approda nel 1953 alla casa di moda Dior, dove, dopo 4 anni di collaborazione, comincia a disegnare la collezione Dior Londra.

Castet. Approda nel 1953 alla casa di moda Dior, dove, dopo 4 anni di collaborazione, comincia a disegnare la collezione Dior Londra. E lo fa tanto bene da ottenere il primo premio della Scuola della Chambre Syndicale de la Confection et de la Couture di Parigi, città nella quale si stabilisce. Nel ’73, firma una linea di prêt-à-porter. Nell’88, lascia la casa Dior, per aprire una sua maison.

Callot Soeurs

Callot Soeurs. Casa di moda francese. È il 1895: quattro sorelle Callot, figlie di un pittore e di una merlettaia, aprono a Parigi una maison.

Callot Soeurs. Casa di moda francese. È il 1895: quattro sorelle Callot – Marie Gerber, Marthe Bertrand, Regina Tennyson-Chantrell e Joséphine Crimont – figlie di un pittore e di una merlettaia, aprono a Parigi una maison al 24 di rue Taitbout, mettendo a frutto l’esperienza familiare e un negozio di ricami portato al successo da Marie, la primogenita. Le loro creazioni, che giocano su una vasta gamma di colori e sull’accostamento anche audace di pizzi, conquistano in particolare una ricca clientela americana.

Alle sorelle Callot non manca il desiderio di sperimentare. Mescolano ai pizzi tessuti antichi e pelliccia e arrivando a proporre ai primi anni del secolo abiti di spiccata influenza orientale. Una delle première della loro sartoria fu la celebre couturière Madeleine Vionnet che di loro disse: “Le sorelle Callot vestono le donne, non le addobbano: sono vere sarte”. Dal 1927, la maison fu portata avanti dai figli di Marie, Pierre e Paul e successivamente fu acquistata da Marie-Louise Calvet. Chiuse nel 1954.

Camard Isabelle

Camard. Assistente di Per Spook dal ’86 all’87, completa nel frattempo gli studi all’Institut Français de la Mode di Parigi e alla Parsons School of Design.

Camard Isabelle (1960). Assistente di Per Spook dal 1986 all’87, completa nel frattempo gli studi all’Institut Français de la Mode di Parigi e alla Parsons School of Design di New York. Nell’88 lavora per un anno con Issey Miyake. Debutta nell’ottobre del ’90 presentando, a Parigi e a Tokyo, la sua prima collezione primavera-estate 1991.

Chambrey Yesim

Chambrey. Lavora a Parigi. È nata ad Ankara. A 20 anni, si iscrive alla scuola di couture Esmod di Parigi. Nel ’92, le viene assegnato il Beymen Academia.

Chambrey Yesim. Lavora a Parigi. È nata ad Ankara. A 20 anni, si iscrive alla scuola di couture Esmod di Parigi. Nel 1989, partecipa al Festival francese di Hyères, che fa da ribalta ai giovani talenti della moda, e ottiene due grosse segnalazioni. Poi nel ’92, le viene assegnato il Beymen Academia, premio indetto dal più grande gruppo tessile e di confezioni turco che da quel momento le affida la supervisione delle proprie collezioni. Nel ’98, apre una boutique al Forum des Halles di Parigi.

Berteil

Berteil. Forte di tre negozi a Parigi, alzava l’insegna del “by appointment” della presidenza francese e di innumerevoli corti europee.

Berteil. Forte di tre negozi a Parigi, alzava l’insegna del “by appointment” della presidenza francese e di innumerevoli corti europee. Negli anni ’50, mentre decade la moda del cappello e del cappellino, Berteil regge puntando su copricapi sportivi e brevettando un feltro impermeabilizzato, il waterproof.

Alterio Ruben

Ruben Alteiro è un illustratore argentino, nato nel 1949 a Buenos Aires, si è poi trasferito a Parigi per dedicarsi totalmente all’arte.

È un illustratore argentino, nato nel 1949 a Buenos Aires. Alterio Ruben è famoso per una particolare tecnica di pittura a olio su carta. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires, si guadagna da vivere in Brasile e in Spagna, prima di emigrare a Parigi dove “sfonda” nella pubblicità e nella moda, lavorando per le agenzie creative e per settimanali e mensili.

Alterio ha seguito le orme del padre, anche lui artista. Da giovane, prima di trasferirsi in Francia suonava il clarinetto, ma Buenos Aires gli stava stretta.

In Argentina, devi avere almeno 50 anni prima che ti permettano di fare qualsiasi cosa, dice Alterio. Se vuoi suonare il clarinetto, dicono: “Chi è il tuo professore? Non puoi solo suonare il clarinetto.”

Nel 1973 apre il suo studio a Parigi e da allora no ha fatto altro che dedicarsi all’arte.

Quello che oggi è lo studio di Alterio una volta ospitava un laboratorio che produceva incisioni per Picasso, Matisse e Miró. La nonna della moglie di Alterio era la sorella di uno dei lavoratori del laboratorio.

Ruben Alteiro
Lo studio di Ruben Alterio a Parigi.


Alterio ha realizzato illustrazioni di moda per l’editore di libri di lusso Prosper Assouline e per la rivista La Mode en Peinture. Inoltre ha disegnato scene e costumi per il balletto Don Quichotte all’Opéra de Marseille.

I lavori dell’artista sono apparso in mostre all’Art Chicago, al Centre Pompidou di Parigi, al Berlin City Museum e al MALBA, il Museo d’arte latinoamericano di Buenos Aires.