Jantzen

Azienda americana di maglieria, fondata nel 1910 a Portland (Oregon) da John e Roy Zehntbauer, figli di un bottaio del Missouri, e dal canadese Carl Jantzen. La fabbrica, con il nome Portland Knitting Company, avrebbe continuato a produrre maglieria se la squadra di canottaggio locale, nel 1913, non avesse fatto richiesta di speciali costumi di lana che difendessero gli atleti dal freddo. Nel ’28, l’azienda, che aveva cambiato il nome in Jantzen, era conosciuta anche fuori dagli Usa, in Europa, Sudamerica e Australia non solo per i suoi costumi da bagno ma anche per il complesso della produzione destinata allo sportswear. Il colpo di genio risale al ’23, quando Jantzen scelse il nuovo marchio per i suoi capi: la figurina di una tuffatrice (la prima vera pin up), che fece impazzire i camionisti. Un futuro divo del cinema, l’interprete di Tarzan, contribuì a lanciare il marchio: Johnny Weissmuller, 5 volte campione olimpico di nuoto, scelse Jantzen per le gare. Da allora, la firma Jantzen divenne quasi pseudonimo di costume da bagno. Lo indossò anche Ester Williams nei suoi film acquatici. Nel ’47, la sconosciutissima Norma Jean Baker fu scelta per il lancio del primo costume da bagno Jantzen in tessuto elasticizzato, chiamato Double Dare (doppia sfida) perché metteva in risalto il busto. Sarebbe diventata famosa con il nuovo nome: Marilyn Monroe. Nel 1954 il nome dell’azienda viene cambiato in Jentzen Inc. Le vendite e i guadagni raggiungono il massimo storico nel 1973: l’azienda di Portland conta 4500 dipendenti, tra impiegati ed operai.
2002. Jantzen viene acquistata per 25 milioni di dollari da Perry Ellis International, uno dei più grandi marchi di swimwear, i cui prodotti sono distribuiti negli Usa e in una trentina di paesi nel mondo. L’aumento dei guadagni della Perry Ellis, che a fine anno fanno segnare un più 7,9 per cento nelle entrate da royalty, viene attribuito in maniera significativa all’acquisizione di Jantzen. Dal quartier generale da sempre localizzato a Portland, Jantzen produce e commercializza i capi della Southpoint e di Trademarks di cui detiene la licenza, come Nike e Tommy Hilfiger.

Berthault

Per 40 anni ha vestito sul set le dive di Hollywood. Resta nella leggenda per il vestito-guanto di raso nero indossato da Rita Hayworth nel ballo di Gilda. Nato a Parigi, studiò all’Académie des Arts Decoratifs. Diventò apprendista nell’atelier Agnès-Drecoll in Place Vendôme. Divenne capocostumista alla Columbia dal 1944 al ’58. Poi, si trasferì alla Universal. Nominato agli Oscar innumerevoli volte, si aggiudicherà la statuetta nel ’56 per Una cadillac tutta d’oro, realizzando l’intero guardaroba di Judy Holliday. Firmò gli abiti di Joan Crawford per L’ape regina del 1955, quelli di Lana Turner in Lo specchio della vita del ’59 e Ritratto in nero del ’60. Suoi anche parecchi abiti di Sandra Dee nelle pellicole dei primi anni ’60 e in alcuni film di Doris Day al tempo del suo sodalizio con Rock Hudson.

Indimenticabili anche il microabito (primo nel suo genere) e i costumi da bagno di Liz Taylor nel film con Montgomery Clift Improvvisamente l’estate scorsa (’60). Di lui Diane Vreeland disse: "È riuscito a infondere alle dive un’immensa carica di sensualità". Negli anni ’60, fondò la Jean Louis Inc. a Beverly Hills, proponendo nuove creazioni ma anche copie di vestiti da diva. Per Marilyn Monroe realizzò l’abito rosso ciliegia in Gli spostati (’61), accappatoi e bikini visibili nell’incompiuto Something got to give (’62) e l’abito di paillette indossato dall’attrice la sera del compleanno del presidente Kennedy quando cantò, di fronte a migliaia di persone al Madison Square Garden, Happy Birthday Mister President. Tra le sue clienti più note la Duchessa di Windsor, l’attrice Irene Dunne e Nancy Reagan.