Alpaca

L’Alpaca è una fibra di lana. Dal nome di un camelide che vive sulle Ande peruviane. Il filo di lana tratto dal suo vello…

L’Alpaca è una fibra di lana. Dal nome di un camelide che vive sulle Ande peruviane.

alpaca
L’Alpaca

Il filo di lana tratto dal suo vello è caldo e prezioso. Ha caratteristiche simili a quelle della vicuŒa, anche se non raggiunge i suoi livelli di nobiltà e rarità.

Fratelli Tallia di Delfino

Fratelli Tallia di Delfino è un’industria specializzata in tessuti di pura lana, cachemire, alpaca, mohair e seta per abiti, giacche e cappotti. L’ha…

Fratelli Tallia di Delfino è un’industria specializzata in tessuti di pura lana, cachemire, alpaca, mohair e seta per abiti, giacche e cappotti. L’ha fondata nel 1903 a Strona (Biella) Delfino Tallia, per produrre drapperia, stoffe destinate alle sartorie più raffinate. Attorno al ’33, l’azienda ha rivisto la sua originaria filosofia, orientandosi verso il mercato della confezione in serie che attualmente assorbe il 75 per cento della produzione. Il 70 per cento degli 860 mila metri di tessuto annuo viene esportato.

Mussolina

Mussolina
Mussolina

Mussolina, tessuto finissimo, leggero, trasparente anche se lievemente croccante per la sua semplice armatura a tela, grazie al suo sottile filato ritorto. Originario della città irachena di Mossul, a cui deve il suo nome, può essere realizzato in cotone, lana e seta. È nella sua versione in seta che il termine francese ha poi ristretto il suo valore indicativo. La traduzione italiana di mousseline è settecentesca e il suo recupero avviene e tramonta in tempi di autarchia con il ventennio fascista e il suo ostracismo ai vocaboli stranieri. Per il tessuto di questo tipo in cotone o in lana si preferisce il termine mussola. In mussola di cotone, senza peso, erano gli abiti di Maria Antonietta quando giocava nel suo Trianon; di impalpabile mussola erano gli immancabili fazzoletti da collo (fisciù). E se la mousseline di seta dette vita agli abiti, alle gonne soprattutto, alle camicette dell’800, fu sulla mussola di lana che i sarti artisti della Belle Époque e del primo ‘900 fecero stampare le suggestioni dell’arte contemporanea e quelle dell’Oriente, per abiti e scialli. In tutte le sue versioni, la mussola è stata e continua a essere base essenziale di quell’importante e sempre fortunato accessorio che è il foulard.

Lardini

Lardini. Azienda di abbigliamento classico per uomo e donna. Creata nel 1978 dai fratelli Lardini a Filottrano, nell’entroterra marchigiano, ha 200 dipendenti. La produzione originaria (giacche, cappotti e pantaloni) è esclusivamente maschile. La prima collezione è datata 1993. Il taglio, ispirato alla tradizione sartoriale italiana, è arricchito dall’utilizzo di tessuti in cachemire, combinazioni di lane e cachemire, cammello, alpaca e lama. Si approvvigiona dai più raffinati produttori di lane, Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Carlo Barbera, Cerruti e dagli inglesi Hield Brothers, Alexanders of Scotland, Jerome Fabrics, Martin & Sons, Johnstons, Robert Noble. Anche i cotoni vengono rivisitati e sottoposti a procedimenti di fissaggio, così da assumere un tipico aspetto “vissuto”. Quasi in contemporanea con l’uscita della prima collezione donna per l’autunno-inverno 2003-2004, Lardini apre uno show room in via della Spiga a Milano.

Bini

Bini. Ditta comasca produttrice di tessuti serici e lana. Armando Bini inizia la “produzione e commercio di stoffe di seta e articoli affini” nel 1930, sotto la denominazione sociale di Tessitura Serica Bini. Nel 1958 la ditta si dota di una struttura produttiva propria, localizzata a Montorfano (Co). Tra gli anni ’50 e ’60, assume sempre più marcatamente un carattere familiare, con la guida che passa a Sergio, il figlio di Armando e la collaborazione di genitori e sorelle. Nel 1971 comincia a espandersi anche nel settore delle stoffe stampate con l’acquisizione della Stamperia di Gironico. Nel 1984, stamperia e tessitura vengono messe in liquidazione.