Digby

Dogby Morton è un sarto irlandese, ricordato per aver rivoluzionato il ‘classico inglese’

Digby Morton (1906-1983). Sarto irlandese. Ha lavorato a Dublino. È ricordato per aver rivoluzionato il “classico inglese”, aggiungendo semplicemente piccoli particolari, come l’abbinamento di colori tenui al tweed o quello di tessuti morbidi-seta e jersey alla lana secca.

Digby Morton

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Drap

Termine francese per indicare un tessuto di lana molti fine, lucido, a pelo liscio e setoso.

Drap è un termine francese utilizzato per indicare un tessuto di lana molto fine, morbido, lucido, a pelo liscio e setoso. Originariamente solo cardato, viene oggi usato anche semicardato e pettinato. Il pettinato si usa  per abiti eleganti e da cerimonia, come lo smoking e il frac. Il cardato per soprabiti da uomo. L’aspetto caratteristico è opera del finissaggio, durante il quale il tessuto viene follato, garzato, cimato, spazzolato e pressato.

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Devold

Devold è un maglione di lana waterproof, con motivi della tradizione nordica.

Devold. Maglione di lana waterproof, usato dai pescatori norvegesi. Ha il tipico ricamo del carré, che riprende i motivi della tradizione nordica, in particolare stelle di neve e renne.

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Catsuit

Catsuit. Tuta intera molto aderente, in lana o materiale stretch, simile al “bodystocking”, che deriva il nome dal successo del famoso musical Cats.

Catsuit. Tuta intera molto aderente, in lana o materiale stretch, simile al “bodystocking”, che deriva il nome dal successo del famoso musical Cats.

Cachemire

Cachemire. Fibra di lana pregiata. Cashmere è la grafia inglese, la più corrente, per definire la lana della capra Kel, che vive sulle montagne del Kashmir.

Cachemire. Fibra di lana pregiata. Cashmere è la grafia inglese, la più corrente, per definire la lana della capra Kel, che vive sulle montagne del Kashmir. Sotto il lungo e grosso pelo esterno, c’è il duvet, o down, dal quale si trae una delle fibre più nobili e preziose che esistano in natura. Si opera con pettini durissimi, si egiarra per separare il duvet dai peli grossi esterni, se ne traggono fibre finissime e morbidissime, eccezionalmente calde.

cachemire
Un maglione in cachemire.

Di qui la fama del cashmere leggero e caldissimo. Sin dai tempi di Cesare, era segno di raffinatezza. La diffusione dell’uso in Occidente è però più tarda: coincide forse con Marco Polo e con la Via della Seta. La capra Kel è allevata in piccoli greggi. Il suo vello è tanto più ricco quanto più sono rigide le stagioni. Ogni capra fornisce modeste quantità di fibra: per una giacca media occorre la produzione annua di 20 capre. A primavera perdono il pelo che i pastori pazientemente egiarrano.

Oggi il cashmere più pregiato non proviene dal Kashmir ma dalla Mongolia. Impreziosisce il filo la ritorcitura di due fili sottili, il “two ply”, possibile solo con la qualità più alta. Il cashmere è un cardato, a fibra breve.

Cammello

Cammello. Fibra di lana. Il pelo del cammello consente un filato pregiato e ben coibente. È tratto dal sottopelo che in primavera si stacca naturalmente.

Cammello. Fibra di lana. Il pelo del cammello consente un filato pregiato e ben coibente. È tratto dal sottopelo che in primavera si stacca naturalmente. I raccoglitori che seguono le carovane hanno ruolo determinante nell’approvvigionamento della fibra. I peli più pregiati vengono dalla Mongolia e dal Golfo Persico: habitat che hanno contribuito a rendere robustissimo l’animale e a fortificare nei millenni il suo vello. Le caratteristiche di forza e pregio che lo distinguono sono affini a quelle dei camelidi dell’America meridionale: vicuŒa, alpaca, lama, guanaco. La lana di cammelli e dromedari è rossiccia e morbida nelle tonalità naturali. (Giuliana Zabeo Ricca)

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Cardigan

Cardigan. Giacca a maglia di lana, senza colletto e abbottonata sul davanti. Capo d’abbigliamento non certo eroico ma particolarmente informale

Cardigan. Giacca a maglia di lana, senza colletto e abbottonata sul davanti. Capo d’abbigliamento non certo eroico ma particolarmente informale. Lega origine e denominazione alla battaglia di Balaklava” del 1854: in particolare al suo (forse) primo estimatore, il generale britannico J.Th. Brudenel, conte di Cardigan, che comandò la celeberrima Carica dei Seicento. Di gran moda, sotto forma di twin set (meglio se di Chanel) tra collegiali e patronesse durante gli anni ’70, torna sulla scena a ogni ciclico riemergere di look ispirati alla Nouvelle Vague.

Casnati

Azienda produttrice di manufatti in seta fondata da Basilio Casnati nel 1840. La produzione di seta, lana e cotone riscuote subito ampi riconoscimenti

Azienda produttrice di manufatti in seta fondata da Basilio Casnati nel 1840. La produzione di seta, lana e cotone riscuote subito ampi riconoscimenti vincendo numerosi premi in occasione delle esposizioni industriali. Nel 1866 al fondatore Basilio subentra il figlio Carlo e nel 1918 infine, rimane unico proprietario il figlio di questi, Basilio, dopo l’abbandono dell’attività da parte del fratello Ernesto. A metà degli anni ’20, l’azienda attraversa un periodo di crisi finanziaria. La dirigenza chiede il supporto del Credito Italiano, che entra nella società in maniera consistente. Nel 1929 la Casnati dichiara fallimento, cessando definitivamente la produzione nel 1933.

Canneté

Canneté. Tessuto a coste sottili più marcate del gabardine e del popeline. La lavorazione a canneté si applica al cotone, alla seta, al velluto, alla lana.

Canneté. Tessuto a coste sottili più marcate del gabardine e del popeline. Inoltre la lavorazione a canneté si applica al cotone, alla seta, al velluto, alla lana. Viene fabbricato anche in nastro per finiture. È un tipo di tessuto.

Burko

Burko. Velo di crêpe di lana nera usato dalle donne dei contadini delle valli del Nilo nel IX secolo: appeso a un turbante tramite un cannello di ottone

Burko. Velo di crêpe di lana nera usato dalle donne dei contadini delle valli del Nilo (i fellah) nel IX secolo: appeso a un turbante tramite un cannello di ottone che partiva dalle sopracciglia per arrivare all’altezza del naso, lasciava scoperti soltanto gli occhi. Questo genere di “turbante con sciarpa”, riveduto e corretto, di lana o di seta, in vari colori, è tornato più volte nei corsi e ricorsi della moda come copricapo.