BULGARI

Bulgari è un luxury brand italiano che si occupa di gioielli, orologi, profumi, accessori e interior design per i suoi celebri hotel.

Indice:

  1. Le origini: Sotirio Bulgari
  2. Il logo
  3. Lo stile Bulgari
  4. Terza generazione
  5. Bulgari Hotels
  6. LVMH rileva Bulgari
  7. I continui successi e riconoscimenti
  8. 130 anni di attività
  9. Situazione attuale
  10. Nuovi format
  11. La produzione artigianale
  12. L’ultimo anno

LE ORIGINI: SOTIRIO BULGARI

Famiglia di gioiellieri italiani, ha come capostipite e fondatore Sotiris Boulgaris, un argentiere originario dell’Epiro. Fugge dal suo villaggio natale, Paramythia -in cui aveva avviato l’attività di gioielliere – a causa di guerre interne. Giunge in Italia nel 1879 in cerca di fortuna, italianizzando il suo nome in Sotirio Bulgari.

I PRIMI SUCCESSI

Nel 1885, mantenendo fede all’antica tradizione orafa greca, apre un negozio a Roma, in via Sistina, in cui propone una collezione che fonde insieme tecniche antiche e moderne. Negli anni successivi apre una serie di succursali nei luoghi di villeggiatura più in voga, riscuotendo successo e approvazione dal pubblico.

OLD CURIOSITY SHOP

L’azienda cresce notevolmente e, nel 1905, il Signor Bulgari trasferisce la sede dell’azienda in via de’ Condotti, elegante luogo dello shopping romano. L’insegna recitava Old Curiosity Shop (La Bottega dell’Antiquariato), un palese rimando al titolo di un romanzo dello scrittore Charles Dickens che sperava funzionasse da richiamo per i ricchi turisti inglesi che passeggiavano per le strade romane.

LO STILE

A partire da metà ‘900, Bulgari – che inizialmente lavorava solo argento – include tra le sue creazioni gioielli di ogni genere, dando vita ad un vero e proprio stile Bulgari, con caratteristiche originali, ispirate dall’antica manifattura greca.

IL LOGO

Il logo con nome puntato e cognome del fondatore, in caratteri lapidari – da cui deriva la famosa lettera “V” in vece della “U” – compare per la prima volta all’inizio degli anni Venti. Il logo si trasforma, a fine decennio: le iniziali compaiono in maiuscolo e il resto in minuscolo, ma rimane invariata l’originaria “V” latina in onore delle radici classiche della sua famiglia.

Il marchio viene fatto incidere sull’insegna del negozio in occasione del grande lavoro di restauro che, nel 1934, dà nuova vita alla boutique in via dei Condotti. I gioielli e i monili che Bulgari propone riscuotono un grande successo tra i clienti romani e i facoltosi turisti stranieri.

IL CONTRIBUTO DEI FIGLI

Tutto questo grazie anche al grande impegno creativo e alle ottime intuizioni dei figli di Sotirio, Costantino e Giorgio, entrati nell’azienda all’inizio degli anni ’30.

Costantino, appassionato studioso di collezionismo e antiquariato, inizia a collezionare oggetti d’arte di vario genere, pietre intagliate e preziosi manufatti che lo aiutano ad approfondire lo studio e le conoscenze dell’arte orafa antica.

Costantino scrive anche Argentieri, Gemmari e Orafi, libro ritenuto ancora oggi pietra miliare per gli studi sull’arte orafa italiana. Giorgio, invece, si dedica alle tecniche di lavorazione e alla gestione commerciale dell’impresa.

LO STILE BULGARI

Bulgari Serpenti
Serpenti

Alla fine degli anni ’40, Bulgari introduce gli orologi gioiello da polso Serpenti, a maglia tubogas o in maglia d’oro. Questo stile è ancora oggi molto popolare. Nel frattempo, la boutique del gioielliere diviene luogo d’incontro preferito dall’aristocrazia romana, i ricchi turisti americani che giungono a Roma e il jet set del cinema internazionale non possono esimersi dal visitarla. Introducendo il taglio cabochon e l’uso di pietre colorate incastonate nell’oro giallo, Bulgari lancia un nuovo stile, caratterizzato sempre da grande libertà inventiva.

RIMANE LA TRADIZIONE

L’emblema della tradizione è stato, invece, un compito lasciato alle antiche monete greche e romane che, a ciondolo, pendevano da collane e braccialetti a maglia tubogas, o come motivi decorativi, impreziosivano anelli, spille, orecchini e arredi in argento. La manifattura impeccabile, la raffinatezza della composizione e il design inconfondibile hanno reso questi gioielli veri e propri oggetti di culto.

TERZA GENERAZIONE

Bulgari Campagna pubblicitaria 1960
Campagna pubblicitaria, 1960

Negli anni ’60, nell’azienda entrano a far parte anche le figlie di Costantino, Anna e Marina, e i figli di Giorgio, Gianni, Paolo e Nicola. Il marchio è ormai riconosciuto a livello mondiale come brand di lusso e punto di riferimento imprescindibile per l’aristocrazia romana.

Dopo la morte di Giorgio, avvenuta nel 1966, il figlio Gianni diventa co-amministratore delegato, insieme alla cugina Marina. Questi ultimi vengono eletti presidenti dell’azienda, insieme al nipote Francesco Trapani, direttore generale. Negli anni ’70, Bulgari inizia ad espandersi sul mercato internazionale, aprendo filiali a New York, Parigi, Ginevra e Monte Carlo.

GLI ANNI ’80 E ’90

Nel 1985, Gianni, amministratore delegato, si dimette e due anni dopo, nel 1987, lascia l’azienda di famiglia dopo aver venduto la sua quota societaria ai fratelli Nicola e Paolo. I fratelli sono eletti rispettivamente presidente e vicepresidente della società e il nipote Francesco Trapani assume il ruolo di amministratore delegato. L’obiettivo di Trapani, sin dai primi anni ’90, è stato quello di diversificare l’azienda.

LE CREAZIONI

Gli anni ’80 e ’90 si distinguono per l’opulenza delle creazioni: il perfetto adattamento di Bulgari al mondo contemporaneo continua a produrre, ancora una volta, grandi capolavori. In questi anni si assiste alla nascita di Parentesi e a quella di Bulgari-Bulgari, la prima linea di gioielli modulari; Bulgari dà alla luce nuove forme ispirate al Colosseo e i famosi orologi Quadrato. L’attualità e la contemporaneità di Bulgari si rispecchiano da sempre nella continua sperimentazione di nuovi materiali.

Nel 1991 debutta la collezione Naturalia, ispirata al mondo animale e vegetale. Per l’occasione, Bulgari decide di donare al WWF (World Wildlife Fund), un film intitolato Anima Mundi. Gli anni ’90 hanno visto la creazione di accessori uomo e donna, di piccoli oggetti di pelletteria, foulard, cravatte e occhiali.

Bulgari Gisele Bündchen indossa Lvcea
Gisele Bündchen indossa Lvcea

Nel 1996 Bulgari inizia a sperimentare ancor più con nuovi materiali: nella linea di gioielli Chandra, la porcellana viene abilmente affiancata all’oro. Nel 2001 l’azienda lancia Lucea, una collezione dallo stile fresco e nuovo, caratterizzata da una fluida tessitura di oro e pietre preziose: la campagna pubblicitaria vede come protagonista la famosa modella Gisele Bündchen.

BULGARI HOTELS

Bulgari Hotel Milano
Bulgari Hotel Milano

L’anno 2002 segna la nascita di Bulgari Hotel & Resorts, una joint venture tra Bulgari e Luxury Group, il gruppo di hotel di lusso di Marriott International. Viene progettata una serie di hotel di lusso, il primo dei quali sarebbe stato aperto nel centro di Milano, in via privata Fratelli Gabba, vicino alla Scala e al quartiere Brera.

Nell’autunno 2003, l’azienda propone la fragranza femminile Omnia, ottava creazione della linea di profumi uomo-donna firmata Bulgari. In quello stesso anno apre ad Hong Kong il più grande negozio monomarca d’Oriente – nella famosa Chater House – per rafforzare la presenza del brand nel mercato asiatico.

BULGARI NEW

Nel 2009 vengono presentate due nuove collezioni: Bvlgari New e B.zero 1. La prima è caratterizzata da un cerchio d’oro con inciso l’iconico doppio logo. I materiali utilizzati sono oro giallo o bianco 18 carati, da soli o combinati sia con onice e madreperla, sia con luminosi pavé di diamanti.

B.ZERO 1

La nuova B.zero 1, invece, appare fresca e femminile, grazie alle sue gemme colorate. Peridoti, topazi blu, granati, citrine e ametiste dal colore vivido e dalla particolare trasparenza, si combinano e si fondono con sottili catene ed elementi pendenti che danno vita e movimento ad ogni pezzo. Inoltre, gli orologi icona della maison italiana si rinnovano con tre nuovi quadranti in madreperla bianca, rosa e marrone. La peculiarità sono gli indici di diamante abbinati al cinturino, proposto in tre differenti colorazioni.

Bulgari Resort, Bali
Bulgari Resort, Bali

Nel 2004, viene inaugurato ufficialmente il primo Hotel Bulgari, in Via Privata Fratelli Gabba a Milano, nelle vicinanze de La Scala, in un palazzo milanese del XVIII secolo. Già nel 2005, vista la fama internazionale del brand, viene aperto un nuovo Hotel a Bali, seguito presto da quelli di Londra e Shanghai (rispettivamente 2012 e 2015). Un’ulteriore Hotel è previsto per fine 2017 a Dubai.

#RaiseYourHand

Anello Save the Children BULGARI
Anello Save the Children

Bulgari parla con molto orgoglio del suo impegno nel sociale: famosa la partnership del brand con Save the Children, per la quale ha lanciato la campagna #RaiseYourHand. Nel 2009 l’azienda lancia una collezione ad hoc, Save the Children, disegnata su misura e ispirata all’iconica linea B.zero1, i cui proventi saranno da destinare all’Organizzazione Internazionale per i Diritti dei bambini, appunto. Negli ultimi sette anni, oltre $50 milioni sono stati donati per la causa. #RaiseYourHand 2016, invece, è una campagna che si impegna per attirare l’attenzione globale sulle precarie condizioni dei bambini nel mondo.

LVMH RILEVA BULGARI

Nel primo trimestre del 2011, LVMH acquisisce la quota di maggioranza di Bulgari S.p.A. che entra a far parte della grande Holding francese. Le vendite salgono del 27%, ottenendo un risultato operativo in progresso di oltre il 70%. Il Proprietario del gruppo francese, Bernand Arnault, si dichiara estremamente soddisfatto della nuova acquisizione.

In quell’estate, da un accordo tra la maison italiana e Luxottica, nasce Le Gemme, una collezione esclusiva di occhiali in oro 18 carati, diamanti e zaffiri. A settembre, viene presentata una incredibile retrospettiva del brand: la mostra dal titolo 125 anni di magnificenza è organizzata in Piazza Tienanmen a Pechino e presenta al pubblico ben 600 preziosissimi pezzi di alta gioielleria, tra cui alcuni inediti.

I CONTINUI SUCCESSI E RICONOSCIMENTI

Bulgari continua sulla scia delle sue splendide creazioni, dando vita nel 2012 ad una linea di borse a cui viene dato il nome della celebre diva Isabella Rossellini, figlia degli indimenticabili Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. A fare da testimonial alla campagna di presentazione del nuovo accessorio, è proprio la musa a cui Bulgari dedica la bag. Isabella Rossellini è stata ritratta per l’occasione dalla fotografa statunitense Annie Leibovitz.

Isabella Rossellini testimonial di Bulgari 2012
Isabella Rossellini, Testimonial di Bulgari. Foto di Annie Leibovitz, 2012

RODEO DRIVE AWARD

Alla fine di quest’anno, Nicola Bulgari, vicepresidente del brand, vince il Rodeo Drive Walk of Style Award, un premio assegnato alle personalità che hanno raggiunto importanti risultati sul piano lavorativo, consegnato e celebrato sulla Rodeo Drive a Beverly Hills. 

130 ANNI DI ATTIVITÀ

Nel 2014, in onore dei 130 anni di Bulgari, inizia il restyling delle principali boutique della maison, cominciando dalla storica sede romana di via de’ Condotti. Il grande progetto è affidato all’architetto americano Peter Marino, capace di fondere i motivi della tradizione con l’innovazione, tipici del marchio. L’inaugurazione della boutique romana ha visto come madrina d’eccezione Carla Bruni, che ha indossato per l’occasione un collier del valore di oltre 7 milioni di euro.

IL RESTAURO DEI LUOGHI STORICI DI ROMA

Durante la celebrazione del nuovo flagship store, il brand ha annunciato lo stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per il restauro conservativo della Scalinata di Trinità dei Monti, luogo storico della capitale, su cui affaccia l’elegante via de’ Condotti. In seguito, la maison si è occupata anche del restauro della sottostante Piazza di Spagna e della celebre Fontana Barcaccia, opera di Pietro Bernini.

IL MUSEO

Nel 2014 per preservare il patrimonio e il nome Bulgari, apre al pubblico un “palazzo unico” chiamato DOMVS, con la funzione di galleria d’arte espositiva. Per inaugurare questo nuovo spazio espositivo, Bulgari presenta The Dream, un cortometraggio creato con la collaborazione del regista Paolo Sorrentino. Valeria Golino e la Città Eterna le protagoniste del corto.

Bulgari DOMVS
Bulgari DOMVS

Situato al secondo piano della boutique del marchio in Via Condotti, DOMVS offre uno storytelling unico dell’evoluzione stilistica di Bulgari, attraverso pezzi iconici come quelli raccolti per la prestigiosa Heritage Collection. Questo tempio mostra anche immagini e oggetti di dive che un tempo rappresentavano il marchio, come Elizabeth Taylor, Sophia Loren e Anna Edberg. All’inizio del 2015, Bulgari inizia una collaborazione a lungo termine con una delle più celebri scuole di design, la Central Saint Martins, per sostenere i giovani stilisti, promuovendo numerosi concorsi di design.

In questo stesso anno, pieno di novità, si risolve uno spiacevole incidente con il fisco italiano iniziato nel 2011: Bulgari ripara con un versamento di imposte pari a 42 milioni dai euro.

SITUAZIONE ATTUALE

Nel 2016 nasce Le Gemme Men, una nuova collezione di profumi maschili di lusso, ispirata alla tradizione e ai valori d’eccellenza della Haute Joaillerie. Nel luglio dello stesso anno, Bulgari lancia Festa, una nuova, spettacolare collezione: con oltre un centinaio di gioielli e orologi, si ispira molto all’art de vivre italiana. In particolare, la collana e il braccialetto Palio, che rappresentano la famosa corsa di cavalli senese, riscuotono un grande successo.

Bulgari Festa, Bulgari Gioielli di lusso
Festa, Bulgari

ALLA RICERCA DI NUOVI TALENTI

Nel 2017, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo e Bulgari si uniscono nel progetto Premio MAXXI Bulgari, a sostegno della figura del giovane artista contemporaneo. Una giuria internazionale ha il compito di scegliere giovani talenti e presentare il loro lavoro al MAXXI. Oggi il nome Bulgari esprime in una sola parola il concetto di gioielleria classica modellata secondo i nuovi dettami del gusto contemporaneo.

NUOVI FORMAT

Alla fine del 2017 Bulgari sperimenta un nuovo modello di negozio che affianca la storica e istituzionale sede di Roma. New Curiosity Shop, in onore del primo nome scelto dal fondatore nel 1905, ha il compito di attrarre un pubblico più giovane, proponendo Tool digitali come nuovo format di vendita.

Il 2018 è un anno incredibilmente favorevole per il brand. Riapre la boutique in Via Montenapoleone 2, dopo il restauro – progettato da Peter Marino. L’architetto ha voluto rendere omaggio a grandi designer milanesi come Giò Ponti e Carlo Scarpa.

Nei mesi successivi vengono programmati i restyling delle boutique di Londra, New York e Parigi. Il brand, punta di diamante del gruppo LVMH, assiste ad un rialzo delle vendite dell’8%.

Ad aprile di quest’anno, Bulgari stanzia altri 800 mila euro per il recupero dell’area archeologica di Largo Argentina, nel cuore di Roma: sono progettati ex novo l’ingresso, la biglietteria e il percorso della visita.

LA PRODUZIONE ARTIGIANALE 

A Roma, in un palazzo moderno sulla via Aurelia, ha sede uno dei laboratori di produzione artigianale di Bulgari. Qui, a Firenze e a Valenza, vengono realizzati i manufatti di alta gioielleria che faranno sognare le signore di tutto il mondo.

La maison produce in questo edificio circa 500 pezzi l’anno che richiedono tempi di lavorazione che vanno dai 2 mesi per un anello o un paio di orecchini a 6 mesi per una collana. Ogni singolo pezzo deve essere realizzato, fino all’ultimo dettaglio, esclusivamente da un solo artigiano. Gli ambienti, diversamente dall’immaginario comune, prevedono spazi di lavoro ampi, luminosi e con attrezzature all’avanguardia. 

IL DIRETTORE CREATIVO

A supervisionare questa ben organizzata fabbrica del lusso c’è Lucia Silvestri, Direttore Creativo e Responsabile acquisti dell’azienda, che ha il compito di scegliere personalmente le pietre provenienti da ogni angolo della terra e che andranno ad impreziosire le creazioni della maison

L’ULTIMO ANNO

Nel 2019 viene presentata una innovativa ed esclusiva linea di borse, il cui fiore all’occhiello è la Serpenti Cabochon. Questa luxury bag ha al proprio interno una tecnologia incredibilmente avanzata, la Bulgari Touch, che permette, tramite un QR code, di entrare a contatto con l’artigianalità del prodotto, garantendo, nello stesso tempo, l’autenticità dell’accessorio e la sua rintracciabilità.

BVLGARI, LA STORIA, IL SOGNO

Da giugno a novembre 2019, il Polo Museale del Lazio, in collaborazione con la maison Bulgari, dà vita ad una mostra che celebra la presenza, il lavoro e il grande impegno che da oltre cento anni il brand impiega nel territorio italiano, portando il Made in Italy a fama mondiale.

Le sedi scelte sono due ed entrambe d’eccezione. Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia ospiteranno documenti d’archivio preziosi, foto d’epoca, i gioielli della Collezione Heritage di Bulgari, prestiti da collezioni private e inediti. 

Dalla conquista della crescente potenza artistica francese negli anni ’20, alla scarsità di risorse dovuta alla guerra negli anni ’40, alla scoperta di nuovi mercati, Bulgari si è guadagnata il diritto di essere definita l’azienda leader nella gioielleria di lusso.