Horvat

Horvat, Frank (1928). Fotografo italiano naturalizzato francese. Nato ad Abbazia (città attualmente in territorio croato), si trasferisce giovanissimo a Milano dove studia disegno all’Accademia di Brera e lavora come grafico in uno studio di pubblicità. Nel 1951 si avvicina alla fotografia realizzando un reportage su un pellegrinaggio nel sud Italia, quindi si trasferisce a Parigi dove conosce Robert Capa, Henri Cartier-Bresson che lo incoraggiano a proseguire. Dopo il primo servizio venduto al settimanale Epoca, viaggia molto come fotoreporter in India, Europa e Stati Uniti pubblicando i suoi servizi su Paris Match, Picture Post e Life. Nella seconda metà degli anni ’50, si avvicina al mondo della moda e lo fa con uno stile fresco e insieme dinamico contaminando volutamente il linguaggio reportagistico con quello, molto più statico, che caratterizzava fino ad allora la fotografia di moda. Le sue immagini in bianconero si avvalgono di scenari raffinati in cui dominano eleganza e leggerezza di tocco. Jacques Moutin, direttore artistico di Jardin des Modes, gli offre una collaborazione e da allora Horvat pubblica anche su Glamour, Elle, Harper’s Bazaar, Esquire e Vogue. Già a partire dagli anni ’70 si avvicina alle tecniche digitali con cui realizza successivamente immagini fantasiose (dalla fiaba Il gatto con gli stivali a Bestiario virtuale dove ambienta animali esotici nel contesto urbano di Parigi) perché dichiaratamente “slegate dal rapporto con tempo e spazio”. Vive e lavora in Francia.

Newman

byron-newman
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Newman Byron (1948). Fotografo inglese. Studia arte e grafica al Leicester College of Printing. Nel 1977, è art “director” per Deluxe. Si trasferisce a Parigi dove lavora come responsabile della fotografia a Mode International. Ha collaborato a Friends, Time Out, Rolling Stone, Cream, Lui e Playboy. &Quad;Il suo ultimo lavoro a oggi è stato realizzato per l’edizione USA di Playboy nel settembre 2007, dal titolo “Rubber Rules”, dove esplora ancora una volta il tema dell’erotismo in chiave fetish.

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Krieger

Mocafico

Mocafico, Guido. Fotografo di origine italiana, nato in Svizzera nel 1962, vive e lavora a Parigi. Specializzato in fotografia still life, tra i suoi lavori più celebri: Roses, Guns, One Thousand Dollars, Nature Morte, Medusa, Serpents e Movement. Lavora anche per importanti magazine di moda internazionali: Vogue Paris, Numéro, Big, The Face, Self-Service. Realizza campagne pubblicitarie per grandi fashion brand tra cui Gucci, Yves Saint Laurent, Clinique, Shiseido, Pomellato e Hermès. Le sue opere sono esposte nelle gallerie e nei musei più riconosciuti al mondo.

Scavullo

Scavullo, Francesco (1921-2004). Fotografo americano di origine italiana. Le sue tecniche basate sull’uso di un’illuminazione diffusa e i suoi soggetti ritratti quasi sempre non in posa, non in atteggiamenti ieratici come, invece, usava allora per i servizi di moda, l’hanno reso famoso. Ha iniziato a lavorare giovanissimo per Vogue. Poi, è stato a bottega dal grande P. Horst. Nel 1948, è stato assunto dalla neonata rivista Seventeen, dedicata alle teenager. Nel corso degli anni, le sue fotografie sono state pubblicate da The Ladies Home Journal, da Harper’s Bazaar e soprattutto da Cosmopolitan che le ha spesso usate per la copertina. Segnalatosi anche come ottimo ritrattista, Scavullo pubblica molti libri fra i quali Scavullo on beauty, S. Men e S. Women.

Scompare a gennaio 2004 a causa di un attacco di cuore, i suoi scatti sono stati inclusi nelle collezioni permanenti del museo Metropolitan di New York.

Cometti

Cometti, Philippe (1974). Fotografo francese. Considerato uno degli autori emergenti più interessanti per il suo stile innovativo, annovera fra i suoi clienti Emporio Armani, Hermès, Givenchy, H&M, Mila Schön, Yves Saint-Laurent. Pubblica su Dutch, Arena, Glamour, Numéro, Max Moda e sulle edizioni italiana e giapponese di Vogue.

Halsman

Halsman, Philippe (1906-1979). Fotografo lettone ma divenuto cittadino americano nel 1949. Trasferitosi prima in Germania e poi a Parigi, apre uno studio specializzato in ritratto e fotografia di moda per Vogue, Vu, Voilà. Nel 1940 si trasferisce negli Stati Uniti dove realizza importanti ritratti (Einstein, Churchill, Marilyn Monroe) e lavora come free lance per Time, Life — per cui realizza più di cento copertine — e altre riviste; Halsman collabora con artisti famosi come Salvador Dalì al cui surrealismo dichiaratamente si ispira e a cui fornisce fotografie utilizzate dal pittore spagnolo in diversi progetti. Il suo libro più noto è Salti famosi, un volume che raccoglie immagini di personaggi noti che saltano davanti al suo obbiettivo.

Armstrong Jones

Armstrong Jones, Antony (‎6 ottobre 1961 –13 gennaio 2017). Fotografo inglese. Nato a Sussex, si avvicina alla fotografia quando era ancora studente a Eaton e Cambridge e diviene fotografo professionista nel 1951. Si afferma rapidamente per il suo stile raffinato e rigoroso, pubblicando su Life, Vogue, Geo, Stern, Paris Match, Look. Nel 1960 sposa la sorella della regina Elisabetta II, la principessa Margaret (da cui anni dopo divorzierà) assumendo il titolo di Lord Snowdon. Nel 1961 ha un contratto di esclusiva per il Sunday Times ed entra a far parte dello staff del Council of Industrial Design. Alla fotografia di moda che coltiva quasi esclusivamente per l’edizione inglese di Vogue, Armstrong Jones accosta reportage e documentari per la BBC di carattere sociale ottenendo anche in questo campo apprezzamenti e riconoscimenti.

Patellani

Patellani, Federico (1911-1977). Fotografo italiano. Un pioniere del giornalismo per immagini. Fotografa la moda con lo stesso spirito con cui documenta la cronaca attraverso l’obiettivo. Usa sapientemente la luce, quella in grado di sintetizzare tutte le informazioni legate all’avvenimento fotografato. Dopo avere studiato giurisprudenza, scatta le prime fotografie nel 1935, in Africa Orientale, durante la guerra d’Etiopia. Nel ’39, per la neonata rivista Tempo, dà vita ai primi fototesti. Dopo alcuni anni di attività come fotografo di guerra, nel ’46, chiamato dall’allora direttore Arturo Tofanelli, ritorna a Tempo come fotografo free lance. Si occupa di cronaca, di divismo, di attualità, di moda. Nei suoi servizi, la fotografia di moda acquista una autonomia antitetica al pittorialismo di Arturo Ghergo e Elio Luxardo. Negli stessi anni, Patellani collabora ai periodici L’Illustrazione Italiana, Le Ore, Marie Claire, Bellezza. A partire dal ’56 e sino alla morte, non si dedica più alla moda: intraprende grandi viaggi che gli permetteranno di realizzare reportage di straordinario prestigio fotografico.

Staub

Staub, Christian (1918-2004). Fotografo svizzero. Appassionato alla ricerca sia in campo fotografico (la sua prima immagine è scattata con un apparecchio a foro stenopeico) sia in quello artistico, si avvicina alla pittura surrealista e al cubismo durante il suo soggiorno parigino dal 1938 al ’40. Tornato in Svizzera studia alla Scuola di arti applicate di Zurigo diventando fotografo professionista: tra il ’43 e il ’46  Staub lavora come free lance per molte riviste tra le quali Du e Annabelle. Dopo l’incontro con Willi Mayward, il fotografo preferito da Dior, si dedica più intensamente alla fotografia di moda e a quella di taglio sociale. Dopo il suo primo viaggio a New York nel 1956, decide di impegnarsi anche all’insegnamento della fotografia alla Scuola superiore di Design di Ulm, al National Design Institute di Ahmadabad (India), alla Berkeley University in California e alla Washington University di Seattle. Nei lavori più recenti, ritorna all’interesse per la sperimentazione utilizzando un apparecchio panoramico a obbiettivo rotante.