Art Kane

Art Kane, nome d’arte di Arthur Kanofsky (1925-1995). Fotografo americano. Nato a New York nel Bronx in una famiglia di immigrati ebrei russi…

Art Kane, nome d’arte di Arthur Kanofsky (1925-1995). Fotografo americano. Nato a New York nel Bronx in una famiglia di immigrati ebrei russi, Art Kane si afferma giovanissimo come grafico e, a 27 anni, è a Esquire, il più giovane art director della sua epoca.

Art Kane e la fotografia

Decide di diventare fotografo e per questo segue la dura scuola di Alexey Brodovitch, leggendario art director di Harper’s Bazaar. Anche in campo fotografico Art Kane si afferma alla fine degli anni ’50 per uno stile molto personale; è il primo, infatti, a usare il grandangolo estremo da 21 mm con immagini famose riprese dal basso di modelle quali Verushka, Jean Shrimpton, Margaux Hemingway pubblicate su Vogue, Look, Life, McCall’s, Esquire e Harper’s Bazaar.

art kane
riprese dal basso

Non solo moda

Oltre che come fotografo di moda, è molto noto anche per le immagini di musicisti, soprattutto jazz. Dal momento della morte, l’archivio dell’artista viene gestito e preservato dall’Art Kane Estate, che ha nel figlio Jonathan uno dei massimi promotori ed esperti. La famosa fotografia di Kane che ritrae il gruppo rock dei Who avvolto nella bandiera, viene imitata da giovani leve come gli Oasis e ripetuta dalla stessa band inglese a vent’anni di distanza.

art kane
famosa foto dei Who con bandiera

La Govinda Gallery di Washington ospita una personale del fotografo, in collaborazione con la fondazione a lui dedicata. In mostra, immagini di moda, di idoli pop e personalità americane.

Agha

Agha, Mehemed Fehmy (1896-1978). Art director. Ucraino, in fuga dalla rivoluzione sovietica del ’17, approda a Parigi dove inizia la sua carriera come…

Agha, Mehemed Fehmy (1896-1978). Art director. Ucraino, in fuga dalla rivoluzione sovietica del ’17, approda a Parigi dove inizia la sua carriera come illustratore e fotografo alla Dorland Advertising Agency. Poi, agevolato dal fatto che parla cinque lingue (russo, francese, turco, inglese e tedesco), comincia a proporre le sue illustrazioni a vari periodici stranieri. Queste collaborazioni gli aprono, nel ’28, le porte di Vogue Germania. Nel ’29, notato dall’editore Condé Nast, è chiamato a Vogue America, dove, come art director, rivoluziona la grafica e le copertine.

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Alcune delle sue copertine

Durante la sua lunga gestione, il mensile ospita gli scatti di grandi fotografi come Cecil Beaton. Agha è citatissimo nel libro Always in Vogue di Edna Woolman Chase e Ilka Chase. Inoltre, poco prima della sua scomparsa, viene citato nella “Hall of fame” dell’Art Directors Club (1972).

Pottier

Pottier, Philippe (1905-1991). Fotografo francese. Soprannominato la “Bibbia della moda” per essere stato il fotografo ufficiale de L’Officiel de la…

Pottier, Philippe (1905-1991). Fotografo francese. Soprannominato la “Bibbia della moda” per essere stato il fotografo ufficiale de L’Officiel de la Couture per 25 anni. Ha avuto come maestro il grande Nadar. Ha iniziato a lavorare nel 1934 per l’edizione francese di Vogue. Viene subito considerato un mago delle luci. Ha poi collaborato a Plaisir de France, a Fémina e, nel ’45, a Elle, ultimo trampolino verso l’accademia de L’Officiel.

pottier
Pottier-1956-L’Officiel

Il suo studio era in rue Verneuil. Pottier, che amava anche la fotografia a colori, ha ritratto le più famose modelle di quegli anni da Bettina a Nicole de Lamargé, da Simone D’Aillencourt a Capucine, a Odette Rousselet.

Luchford

Luchford, Glen (1970). Inizia la carriera professionale lavorando come assistente di Eamon Mc Cabe e Norman Watson e le sue prime foto pubblicate appaiono..

Luchford, Glen (1970). Inizia la carriera professionale lavorando come assistente di Eamon Mc Cabe e Norman Watson e le sue prime foto pubblicate appaiono nel 1989 su The Stone Roses e poi su The Face. Da allora si conferma come fotografo di moda su Arena, i-D, Interview, Rolling Stone, Harper’s Bazaar, Vogue Homme International e per le edizioni inglese e francese di Vogue. Collabora con vari marchi come D&AD, nel ’95 con Jenny Surille e nel biennio ’97-98 con Prada. Si esprime anche in campo cinematografico: il suo film From Here to Where riceve una menzione al Film Festival di Edimburgo nel 2000. Nel Maggio 2009, Luchford ha firmato un contratto di esclusiva con l’Agenzia Art Partner e ha completato la sua prima monografia.

Horvat

Horvat, Frank (1928). Fotografo italiano naturalizzato francese. Nato ad Abbazia (città attualmente in territorio croato), si trasferisce giovanissimo a Milano dove studia disegno all’Accademia di Brera e lavora come grafico in uno studio di pubblicità. Nel 1951 si avvicina alla fotografia realizzando un reportage su un pellegrinaggio nel sud Italia, quindi si trasferisce a Parigi dove conosce Robert Capa, Henri Cartier-Bresson che lo incoraggiano a proseguire. Dopo il primo servizio venduto al settimanale Epoca, viaggia molto come fotoreporter in India, Europa e Stati Uniti pubblicando i suoi servizi su Paris Match, Picture Post e Life. Nella seconda metà degli anni ’50, si avvicina al mondo della moda e lo fa con uno stile fresco e insieme dinamico contaminando volutamente il linguaggio reportagistico con quello, molto più statico, che caratterizzava fino ad allora la fotografia di moda. Le sue immagini in bianconero si avvalgono di scenari raffinati in cui dominano eleganza e leggerezza di tocco. Jacques Moutin, direttore artistico di Jardin des Modes, gli offre una collaborazione e da allora Horvat pubblica anche su Glamour, Elle, Harper’s Bazaar, Esquire e Vogue. Già a partire dagli anni ’70 si avvicina alle tecniche digitali con cui realizza successivamente immagini fantasiose (dalla fiaba Il gatto con gli stivali a Bestiario virtuale dove ambienta animali esotici nel contesto urbano di Parigi) perché dichiaratamente “slegate dal rapporto con tempo e spazio”. Vive e lavora in Francia.

Newman

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byron-newman

Newman Byron (1948). Fotografo inglese. Studia arte e grafica al Leicester College of Printing. Nel 1977, è art “director” per Deluxe. Si trasferisce a Parigi dove lavora come responsabile della fotografia a Mode International. Ha collaborato a Friends, Time Out, Rolling Stone, Cream, Lui e Playboy. &Quad;Il suo ultimo lavoro a oggi è stato realizzato per l’edizione USA di Playboy nel settembre 2007, dal titolo “Rubber Rules”, dove esplora ancora una volta il tema dell’erotismo in chiave fetish.

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Krieger

Mocafico

Mocafico, Guido. Fotografo di origine italiana, nato in Svizzera nel 1962, vive e lavora a Parigi. Specializzato in fotografia still life, tra i suoi lavori più celebri: Roses, Guns, One Thousand Dollars, Nature Morte, Medusa, Serpents e Movement. Lavora anche per importanti magazine di moda internazionali: Vogue Paris, Numéro, Big, The Face, Self-Service. Realizza campagne pubblicitarie per grandi fashion brand tra cui Gucci, Yves Saint Laurent, Clinique, Shiseido, Pomellato e Hermès. Le sue opere sono esposte nelle gallerie e nei musei più riconosciuti al mondo.

Scavullo

Scavullo, Francesco (1921-2004). Fotografo americano di origine italiana. Le sue tecniche basate sull’uso di un’illuminazione diffusa e i suoi soggetti ritratti quasi sempre non in posa, non in atteggiamenti ieratici come, invece, usava allora per i servizi di moda, l’hanno reso famoso. Ha iniziato a lavorare giovanissimo per Vogue. Poi, è stato a bottega dal grande P. Horst. Nel 1948, è stato assunto dalla neonata rivista Seventeen, dedicata alle teenager. Nel corso degli anni, le sue fotografie sono state pubblicate da The Ladies Home Journal, da Harper’s Bazaar e soprattutto da Cosmopolitan che le ha spesso usate per la copertina. Segnalatosi anche come ottimo ritrattista, Scavullo pubblica molti libri fra i quali Scavullo on beauty, S. Men e S. Women.

Scompare a gennaio 2004 a causa di un attacco di cuore, i suoi scatti sono stati inclusi nelle collezioni permanenti del museo Metropolitan di New York.

Cometti

Cometti, Philippe (1974). Fotografo francese. Considerato uno degli autori emergenti più interessanti per il suo stile innovativo, annovera fra i suoi clienti Emporio Armani, Hermès, Givenchy, H&M, Mila Schön, Yves Saint-Laurent. Pubblica su Dutch, Arena, Glamour, Numéro, Max Moda e sulle edizioni italiana e giapponese di Vogue.