FONDAZIONE GIANFRANCO FERRÉ

La Fondazione Gianfranco Ferré è stata costituita con lo scopo di conservare e mettere a disposizione tutto ciò che documenta l’attività dello stilista.

LA FONDAZIONE

La Fondazione Gianfranco Ferré nasce nel 2008. Lo scopo è quello di documentare l’attività creativa dello stilista. Essa mira, infatti, a promuovere iniziative legate all’attività creativa dello stilista

La Fondazione comprende inoltre un archivio di materiali diversi quali fotografie, disegni, filmati, riviste e appunti di Ferrè, tutti facilmente consultabili.

L’ARCHIVIO

Il database offre la possibilità di conoscere in modo diretto il lavoro svolto da Gianfranco Ferré. Esso, inoltre, è in fase di costante aggiornamento e contiene oltre 80.000 documenti, organizzati sulla base di criteri tematici e cronologici.

Al suo interno troviamo circa 3.000 pezzi tra capi e accessori appartenenti alle collezioni Gianfranco Ferré Donna, Uomo ed Alta Moda.

L’esistenza di questa banca dati si lega ad una serie di iniziative. La Fondazione infatti pubblica libri tematici, organizza mostre, promuove programmi di studio e di ricerca, lectures e visite in sede.

il complesso

La Fondazione Ferrè ha sede nel cuore della nuova Milano e fa parte di “Tortona 37”, il complesso architettonico mixed-use, realizzato su progetto di Matteo Thun.

Esso è composto da cinque edifici disposti a corte su un giardino dal cuore alberato. Il progetto si inserisce in un processo di significativo riutilizzo del territorio, con un’architettura a basso impatto ambientale, adottando tecnologie in una logica avanzata di efficienza energetica.

LA SEDE

Fondazione Gianfranco Ferré, la sede
Fondazione Gianfranco Ferré (Architettura degli interni: Franco Raggi, con Karim Contarino; Sistema di illuminazione XAL. Xenon Architectural Lighting; Sistema di arredi ZEUS; Rivestimenti in metallo trattato AMIMETAL; Arredi fissi i in legno G. BIENATI)

La Fondazione comprende seicento metri quadri di superficie. L’edificio si articola su due livelli distinti: il piano terra e due ampi soppalchi.

Gli spazi si legano, poi, alla multifunzionalità. Le aree sono infatti adibite al lavoro, alla conservazione della documentazione storica, ad ospitare incontri, conferenze ed esposizioni.

Non mancano inoltre le postazioni accessibili al pubblico che può fruire, anche in forma virtuale, del patrimonio della Fondazione.

GLI SPAZI

La configurazione degli spazi fa della Fondazione un luogo autenticamente Ferré. La concezione dei volumi è nitida e le altezze imponenti. I pavimenti, poi, sono in resina opaca nera mentre le pareti sono bianche ma spezzate da rossi intensi e superfici rivestite in lamiera di ferro.

Troviamo, inoltre, grandi librerie in legno incorniciate da elementi portanti in rovere e tavoli color bronzo con superficie in vetro satinato nero.

LO STILE

Il progetto di definizione degli ambienti della Fondazione è stato affidato all’Architetto Franco Raggi, compagno di università ed amico di Gianfranco Ferré. Raggi, infatti, era già intervenuto su altri spazi legati allo stilista come, ad esempio la sede di via Pontaccio.

Nell’edificio sono tanti i “segni” che consentono di ritrovare appieno lo stile di Gianfranco Ferrè e la sua personalità ricca e complessa. Tra questi spiccano i “pezzi” da lui stesso disegnati. Alcuni esempi sono il grande tavolo in lamiera di ferro del suo ufficio privato, la chaise longue in cavallino marrone e le poltrone Biedermeier rivestite in lucertola laccata.

gli oggetti

Fondazione Gianfranco Ferré, la sede
Fondazione Gianfranco Ferré, la sede

All’interno della Fondazione si trovano anche molti oggetti personali di Gianfranco Ferré. Essi sono oggetti delle sue tante collezioni, souvenirs dei suoi viaggi, regali di amici e collaboratori. Tra essi troviamo un sontuoso vaso-braciere cinese in bronzo lavorato e sbalzato, un’armatura da kendo giapponese, un curioso metro nautico, un cavalletto da pittore che ha seguito Gianfranco Ferré sin dal suo primissimo studio in Via Conservatorio.

Ad essi si aggiungono, poi, elmi e cappelli di ogni epoca e parte del mondo, i bracciali scultorei, opere degli artisti a cui lo stilista era legato: tra tutte il suo “profilo” realizzato da Ceroli in legno di abete.

Fondazione Gianfranco Ferré, la sede
Fondazione Gianfranco Ferré, la sede

Non mancano, infine, alcuni pezzi di design moderno, tra cui l’opera di Urano Palma e svariate sedie, dalla “Harp Chair” di Jorgen Hovelskow a quelle di Tom Dixon e di Ron Arad, sino alla chaise longue “Metamorfosi 3”, pezzo unico di Franco Raggi.

Il percorso espositivo gioca con la suggestione e la valorizzazione di elementi diversi: disegni, dettagli tecnici, bozzetti, fotografie, immagini pubblicitarie e redazionali, video e istallazioni.

Airaghi

Ovvero Gianfranco Ferré: dove c’è lui c’è lei, dove non c’è lui, c’è comunque lei. Affianca il cugino stilista dal 1970, quando Ferré inizia l’avventura nella moda, disegnando accessori per Walter Albini. Una professione sconosciuta, comunque stimolante, che la mette a contatto con un mondo nuovo, ben diverso da quello dell’insegnamento che pratica dopo la laurea in Lettere Moderne, con una tesi in latino medievale. Insegnamento e moda coabitano per un po’ di tempo, poi, nel ’78, con la nascita della griffe Ferré, la scelta a favore di quest’ultima diventa necessariamente totale. Si rivela una donna vincente, una protagonista: gestire Ferré significa tenere i contatti con la stampa, individuare le sedi per le sfilate, seguire i servizi fotografici, selezionare il personale, visitare le redazioni, organizzare un ufficio, un archivio, inventare un marchio. Riconosce di aver avuto, in questo suo ruolo inaspettato, la preziosa collaborazione di Beppe Modenese.

Ora, questa signora nata a Legnano sotto il segno dello Scorpione appartiene senza dubbio alla nomenklatura femminile, manager a tutti gli effetti: è responsabile della Comunicazione e delle Relazioni esterne della Gianfranco Ferré, compito che, non molto diversamente dagli esordi, riassume in realtà una serie di competenze e di responsabilità a tutto campo: pubbliche relazioni, organizzazione delle sfilate, organizzazione di eventi, iniziative promozionali, produzione pubblicitaria, gestione dell’immagine della griffe. Compiti impegnativi che svolge con una presenza a 360 gradi. Dotata di forte personalità, somma energia e determinazione, serietà e abnegazione, temperamento e decisionalità, fiuto e disponibilità. 

2005. Si conclude la sua collaborazione con la Gianfranco Ferré SpA e per qualche tempo viene assorbita da attività e da tutti gli interessi personali che era stata costretta a trascurare durante i suoi anni al fianco di Gianfranco. La morte dello stilista, avvenuta nel giugno 2007, rappresenta un gravissimo colpo, ma reagendo con la solita grinta, determinazione e positività costruttiva, costituisce all’inizio del 2008 la Fondazione Gianfranco Ferré con Tonino Perna, il presidente di It Holding, quale presidente, e Alberto Ferré, fratello dello stilista scomparso, incaricato di sostenere il ruolo di vicepresidente. Direttore generale dell’Ente è la stessa Rita Airaghi che ha voluto fortemente la creazione di questo organismo che avesse come obiettivo quello di conservare, promuovere e diffondere i valori culturali, artistici ed estetici che Gianfranco Ferré ha elaborato e testimoniato nella sua vita. "Esiste tantissimo materiale da utilizzare e il progetto è ambizioso", ha detto Rita Airaghi durante la presentazione ufficiale. "Non sarà una Fondazione di facciata perché nasce dalla volontà di rendere un servizio a tutti e in occasione dell’anniversario della prima sfilata di Ferré, avvenuta nell’ottobre 1978, si vedranno i primi risultati del lavoro dell’ente, attualmente sito in via Conservatorio 30. È stata richiesta al Comune di Milano una nuova sede, dalle dimensioni adatte all’importante proposta. "Tra le attività previste da Rita Airaghi ci sono la conservazione e la catalogazione del materiale d’archivio, la collaborazione con istituzioni museali per eventuali prestiti temporanei, la realizzazione di mostre proprie e cataloghi, oltre allo sviluppo di rapporti con università e istituti di formazione. La Fondazione coordina altresì tutte le operazioni realizzate in nome di Gianfranco Ferré e ne promuove lo studio, valuta le proposte di borse di studio, corsi scolastici e concorsi che portino il nome dello stilista, supporta attività di studio e di ricerca, premi di laurea o master per giovani, edita e diffonde alle scuole di moda e di design i testi preparati per le numerose lezioni tenute dall’architetto Ferré, che è stato presidente dell’Accademia di Brera.