Fay

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Fay

Fay nasce nel 1960 come piccola casa dedicata all’outerwear. L’azienda viene fondata da un certo Mr. Fay, per soddisfare le esigenze di lavoro dei pescatori dello stato americano del Maine. L’unico capo in produzione era un giaccone da lavoro a quattro ganci. Il gruppo Della Valle rileva il marchio nel 1986, imprimendo all’azienda il proprio stile e la propria strategia, che fruttano un immediato ampliamento della produzione e delle vendite. Negli anni ’90 il classico giubbotto a quattro ganci viene affiancato dalla Travel jacket, dalla Motor jacket, dalla Double coat e dalla Manhattan jacket. Oggi Fay, che è considerato il “Burberry italiano”, produce giubbotti ispirati a quelli dei pompieri di New York, pantaloni e giacche per uomo, abbigliamento femminile e borse, sempre con un occhio di riguardo alla funzionalità e alla praticità, sotto il segno dell’eleganza informale. A metà novembre 2002 è stato inaugurato il primo negozio Fay, in via della Spiga a Milano. Lo ha disegnato l’architetto statunitense Philip Johnson.
Nel 2008 Fay continua ad incrementare il suo fatturato del 10% e per la collezione 2009 sceglie Giles Deacon, già conosciuto per le sue collaborazioni con Gucci, Bottega Veneta e Daks.

Della Valle

Della Valle, Diego (1953). Imprenditore, creatore della Tod’s S.p.A., società italiana di calzature, borse e abbigliamento che, attraverso i marchi Tod’s e Hogan, ha conquistato posizioni di assoluto primo piano nel mondo. Nasce dalle radici di una piccola azienda fondata, nel 1940, da Dorino Della Valle, a Sant’Elpidio a Mare, un paese delle Marche. Tutta la famiglia vi lavorava e Diego, il figlio che ne ha moltiplicato le fortune inventando, all’inizio degli anni ’80, i mocassini dalla suola a piccole sfere di gomma in rilievo, ha ancora nelle narici l’odore del cuoio e della pelle che riempiva la casa della sua infanzia.

Negli anni Ottanta, Tod’s e Hogan diventeranno nomi di successo nel firmamento della moda, portatori dello stile italiano nel mondo, trainando l’azienda verso una sempre crescente fortuna economica; fortuna che permetterà l’ingresso del gruppo in Borsa e il conseguente allargamento dei business con l’acquisizione del marchio francese Roger Vivier e il lancio del brand di abbigliamento Fay. Al contempo Diego avvierà una serie di manovre che lo porteranno a entrare nel consiglio di amministrazione di diverse realtà imprenditoriali quali la Banca Nazionale del Lavoro, Assicurazioni Generali, RCS, Marcolin, Ferrari e LVMH.

Nel 1996 viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nel 2002 sarà l’imprenditore che rileverà la società Fiorentina, squadra di calcio a un passo dal fallimento, diventandone patron; otto anni dopo, in conseguenza ai numerosi scandali e alle polemiche generate dal caso “Calciopoli”, abbandonerà il ruolo pur rimanendo proprietario della società. Dal giugno del 2003, con il 4,6 per cento delle azioni, è entrato nel Consiglio di amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro per scelta unanime dei suoi membri, sostituendo Davide Croff al momento dell’investitura a direttore generale di Mario Girotti.

Nel 2009 il colpo grosso: entrerà nel gruppo Saks Fifth Avenue, catena del lusso americana, maggiore distributore di prodotti made in Italy negli USA, acquistando il 5,9% delle azioni pari a un valore di 30,3 milioni di dollari. Pochi mesi dopo il suo capitale raggiungerà il 7,13% del pacchetto della catena diventando il secondo socio azionista dietro al messicano Carlos Slim.

Con un patrimonio personale stimato intorno a 1,3 miliardi di dollari è il decimo uomo più ricco d’Italia, secondo la rivista Forbes.

Solo il gruppo Tod’s, nel 2010 ha generato ricavi per 407 milioni di euro.