ERMANNO SCERVINO

Azienda di abbigliamento fondata nel 1999 dallo stilista Ermanno Daelli e dall’imprenditore Toni Scervino: entrambi fiorentini, il primo ha alle spalle venti anni di intense collaborazioni con le firme più note della moda e della haute couture italiane e una collezione a suo nome, mentre il secondo ha vissuto in giro per l’Europa e svolto vari impieghi di prestigio nel settore della moda.

Il marchio comincia la sua avventura proponendo idee originali e inusuali dando forza a uno spirito “sport Couture” che si manifesta in piumini adatti non solo per il giorno, ma anche per la sera, avvitati come guepières, raffinati, rari, e preziosi come lingerie. La tecnica sartoriale di Daelli applicata allo sportswear seduce il pubblico e i compratori, i quali vogliono vendere nelle loro boutique i capi di questo nuovo stilista che risponde al desiderio del momento di lusso emancipato, innovativo e senza preconcetti. Lo stile Ermanno Scervino è ormai riconosciuto e riconoscibile.

A partire dal 2002, il duo Daelli-Scervino costituisce un polo di atelier (maglieria, abbigliamento per bambini, tecnica sartoriale e “flou”) raccolti in un unico spazio alle porte di Firenza, cosa che permette a Ermanno di dare vita in piena libertà e autonomia alle sue collezioni, rigorosamente “Made in Florence”. Una filiera che somministra lavoro a più di 200 dipendenti e che permette un controllo e una speciale supervisione tecnica per ogni pezzo fin nei minimi dettagli. Dalla mano che disegna alla prova sul manichino, arrivando alla preparazione e alla messa in scena delle collezioni, tutto rimane sotto lo stretto controllo dello stilista e del suo team.

Nel 2007 viene inaugurato il nuovo quartier generale di Grassina, sulle colline che circondano Firenze, dove trovano collocazione anche la parte amministrativa e la logistica di produzione e distribuzione di tutto il gruppo.

Nel 2008 viene aperto il nuovo showroom di Milano, 1200 metri di superficie in un palazzo di Via Manzoni, nel cuore del quadrilatero della moda. Uno spazio open space concepito come un involucro pronto a cambiare look grazie a display e pareti mobili, in modo da coordinarsi alla perfezione al mood di ogni singola collezione.

Nel 2010 la società conta più di 500 punti vendita multibrand accanto a 35 monomarca, sparsi in Europa, Corea, Russia e Giappone, di cui 7 diretti e il resto in franchising, e 4 linee in totale: Ermanno Scervino prete-à-porter (prima linea Uomo e Donna), capi di matrice sartoriale abbinati a uno stile urban chic; ERMANNO Ermanno Scervino, lanciata con la stagione autunno/inverno 2011 e dedicata a un pubblico femminile e maschile (ERMANNO Ermanno Scervino nasce da una partnership tra Ermanno Scervino e il gruppo Ittierre); Scervino Street e Scervino Street Girl, nate nel 2005 e prodotte e distribuite in licenza dalla Mafrat S.p.A., azienda italiana specializzata nelle taglie per bambini; Ermanno Scervino Underwear, lanciata con la collezione autunno/inverno 08/09 e seguita poi dalla linea Beachwear con la primavera/estate 2009, entrambe sono prodotte e distribuite da Viamazzini S.r.l.; e infine Ermanno Scervino Eyewear, la collezione di montature da sole e da vista nata nel 2008 e realizzata e distribuita su licenza da Moa ottica.

Daelli

Entra nel mondo della moda come titolare di negozi d’abbigliamento e accessori a Firenze e Cortina. Dal contatto diretto con il pubblico, Daelli acquisisce quella particolare sensibilità sulle tendenze che gli permette nel 1985 di esordire con successo come designer di una linea di borse e cinture da donna: stile sportivo e d’ispirazione anglosassone. Nel ’90 organizza a Milano la sua prima sfilata di abbigliamento femminile e, sei mesi dopo, lancia anche la collezione da uomo: ispirazione metropolitana, con qualche incursione nell’etnico e una decisa passione per il rigore e l’essenzialità degli stilisti giapponesi. Successivamente lo stilista vende il suo marchio che continua a essere prodotto a livello commerciale, ma ormai non ha più nulla a che vedere con lui. Dal ’97, disegna la linea Ermanno Scervino.