Valle, Giorgio

Valle Giorgio (1941). Giornalista. È stato direttore di Amica e di Mondo Uomo. Nel mondo dell’editoria dal ’71, prima nella Rusconi, poi in Mondadori

Giorgio (1941). Giornalista. È stato direttore di Amica e di Mondo Uomo. Nel mondo dell’editoria dal ’71, prima nella Rusconi, poi in Mondadori, dove diventa caporedattore di Grazia. Nel 1986 Paolo Pietroni lo chiama come vicedirettore ad Amica, dove l’anno successivo diventa direttore responsabile. Nel ’90 lascia per entrare alla Condé Nast, dove dirige prima Myster, poi entra alla Rusconi per guidare Donna e infine Mondo Uomo, mensile di moda rivolto al pubblico maschile fondato nel 1981 da Flavio Lucchini.

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Nast, Condè William

Nast Condé William. Editore statunitense. Comprò la testata da Arthur B. Turnure diciassette anni dopo la sua fondazione, è il vero padre di Vogue.

Nast, Condé William (1873-1942). Editore statunitense. Anche se comprò la testata da Arthur B. Turnure diciassette anni dopo la sua fondazione, è il vero padre di Vogue che del resto era, prima del suo intelligentissimo intervento editoriale, una rivista di costume e di mondanità attestata su una tiratura di 10-15 mila copie.

“Newyorkese” ma cresciuto a St Louis nel Missouri, Nast aveva studiato alla Georgetown University e aveva trovato lavoro nella casa editrice che pubblicava Collier’s Weekley, divenendone il responsabile della promozione.

Nast
Vogue 1893

Vogue soto la guida di Nast

Dieci anni, il tempo di farsi le ossa e di risparmiare un gruzzolo, e decide di mettersi in proprio acquistando quel mensile su cui nessuno si sarebbe azzardato a scommettere un dollaro. Vent’anni dopo, Vogue vende 150 mila copie ed è la seconda rivista degli Stati Uniti come raccolta pubblicitaria. Il balzo è frutto del suo talento, della sua strategia diffusionale, del suo fiuto nell’accaparrarsi i migliori fra gli illustratori e i fotografi, del suo sodalizio professionale con il talento giornalistico di Edna Woolman Chase. Gli introiti di Vogue gli permettono di portare sotto la sua bandiera House and Garden, Dress, Vanity Fair e di conquistare l’Europa attraverso le edizioni di Vogue in Inghilterra (’16), in Spagna (’18), in Francia (’20).

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