Santini, Maria

Santini Maria. Giornalista. Ha diretto Milleidee. Comincia la carriera occupandosi dei supplementi Donna e Ragazzi. Passa poi a Grazia dove scrive di moda

Maria (1933). Giornalista. Ha diretto Milleidee. Comincia la sua carriera al Giorno, dove si occupa dei supplementi Donna e Ragazzi. Passa in seguito a Grazia dove scrive di moda e, quindi, a Gioia. Nel ’70, diventa caporedattore di Bella che trasforma in settimanale di moda e lavori femminili. Da questa formula nasce nel ’75 il mensile di maglia e uncinetto Milleidee, che la stessa Santini dirige fino al ’95. Dal ’90 al ’95 dirige anche Benissimo. Poi assume la guida di Consigli Pratici, che mantiene fino al ’97.

Leggi anche:

I 20 libri (+1) di moda da leggere e regalare per Natale 

Cecil Beaton: dal fotogiornalismo alla moda

Pezzi, Maria

Pezzi Maria (1908-2006). Giornalista italiana. Ha debuttato a Fili Moda. Ha collaborato a Corriere, Il Giorno e al mensile Donna.

Pezzi Maria (1908-2006). Giornalista italiana. Ha debuttato a Fili Moda. Ha collaborato, nel dopoguerra ai quotidiani Corriere d’Informazione e Il Giorno e, negli ultimi anni di attività, al mensile Donna.

Milanese di ferro, da quando è nata vive nella stessa casa, affacciata su Foro Bonaparte: solida e alto borghese come lei. La casa di Maria Pezzi è l’ancora di una donna per il resto mobilissima, curiosissima, aperta a considerare, con lievità, grazia, acume, competenza, tutte le novità del secolo che ha interamente attraversato. Osservandolo da quei punti di vista — un tempo considerati fatui, oggi forse fin troppo cruciali — che sono la moda e lo stile.

Pezzi giornalista di moda

Sicuramente definita giornalista di moda, va certamente definita: eppure questa definizione è riduttiva, per una signora che, insieme a Irene Brin, quel mestiere l’ha inventato, se per mestiere di giornalista di moda s’intende non solo riferire la lunghezza degli orli ma anzi e soprattutto annusare l’aria del tempo, coglierne per prima le note di testa, lo spirito, l’essenza, i punti forti e le debolezze.

Cronista, si è sempre definita lei stessa con modestia da grande artigiana, raccontando un mestiere cominciato per caso a Parigi, incoraggiata dall’illustratore René Gruau che dell’amica apprezza la facilità e l’efficacia nel disegno. Sono gli anni dell’assoluto, incontrastato predominio della moda francese: le sarte italiane vanno in pellegrinaggio a Parigi per comprare i modelli di Chanel, Lelong, Vionnet, Grès, Lanvin, Molyneux, Schiaparelli. A Milano li rifanno Ventura, Tizzoni, Ferrario e tanti altri: vivono di luce riflessa, ma tanto basta.

Fino a che qualcuno decide di camminare con le proprie gambe. E Maria Pezzi è lì, a certificare i debutti su un palcoscenico che rapidamente si affolla: arrivano Gigliola, Curiel, Marucelli, Veneziani. Da lì, grazie all’intuizione geniale di Giorgini che inventa le sfilate della fiorentina Sala Bianca di Palazzo Pitti, la moda italiana non si ferma più. Maria neanche. Sempre in prima fila, armata di taccuino e soprattutto di straordinario intuito nel capire che il debutto di nomi come Cappucci, Valentino, Basile, Caumont, Cadette, Ken Scott, Walter Albini, Krizia, Missoni celava nella trepidazione del battesimo in passerella i primi grandi italiani del made in Italy.

I suoi novant’anni

Per i suoi novant’anni, i Missoni le hanno regalato il libro biografico Maria Pezzi, una vita dentro la moda scritto da Guido Vergani, edito da Skira. Il volume raccoglie anche dodici pezzi della giornalista, dedicati a Uomini, donne e cose della moda. Nel 2001 le viene conferito il Cavalierato di Gran Croce dal Presidente della Repubblica.

Leggi anche:

Elle

Morto-Giuseppe-Modenese-il-promotore-del-made-in-italy

Giussani, Daniela

Giussani Daniela. Giornalista. Direttrice del mensile Elle. Una carriera tutta nei femminili: Annabella (Rizzoli),Mondadori, Donna (Rusconi).

Giussani Daniela (1943). Giornalista. Direttrice del mensile Elle. Una carriera tutta nei femminili: nel ’73 entra ad Annabella (Rizzoli) come redattrice di moda, nell’83 passa alla Mondadori come caporedattore di Cento Cose; due anni dopo, viene chiamata a Donna (Rusconi) dove, nell’87 diventa vicedirettore. Il rientro in Rizzoli è dell’88, come direttrice di Elle, mensile che sotto la sua guida raggiungerà notevoli standard di diffusione, attestandosi sulle 150 mila copie: un tetto assai alto per una testata con questa periodicità.

Leggi anche:

Nast

Glamour

Fausti, Marina

Fausti, Marina (1951) Giornalista. Direttore di Donna. Nasce a Gallarate in provincia di Varese, inizia giovanissima (nel 1972) come coordinatrice e…

Fausti, Marina (1951) Giornalista. Direttore di Donna. Nasce a Gallarate in provincia di Varese, inizia giovanissima (nel 1972) come coordinatrice e stilista per il Comitato Moda industriali-abbigliamento, di Milano.

L’anno dopo, viene scoperta dalla Condé Nast e assunta come redattrice a Vogue Italia, meta ambitissima delle giovani giornaliste. Qui tutte le redattrici erano note per essere particolarmente attraenti, eleganti, bionde e belle. Resta fino al ’78 in Condé Nast. Successivamente entra con la qualifica di servizi speciali a Linea Italiana (Mondadori Editore) dove rimarrà fino all’83.

Marina Fausti è una delle poche giornaliste che ha avuto un interessante percorso professionale sia nelle riviste specializzate sia in televisione. Infatti, in tv introduce la moda a Telemontecarlo con la trasmissione Pianeta Moda. Dall’83 all’88 collabora, in Rai, come conduttrice e giornalista alla trasmissione televisiva Moda.

Infine. dal ’90 al ’95 è autrice e consulente di moda per trasmissioni ed eventi speciali su Rai 1. Nello stesso periodo è vicedirettore della rivista Moda edizione Eri-Rai. Nel ’95 viene chiamata da Vera Montanari, direttore di Gioia, prima come vicedirettore moda e, poi, come condirettore.

Leggi anche:

Piaggi

Wintour

Vogue for Milano, edizione 2018

Borioli Gisella

Borioli Gisella (1945). Giornalista e art director. Nel 1980, insieme al marito Flavio Lucchini, crea il mensile Donna, di cui sarà direttore fino al ’93.

Borioli Gisella (1945). Giornalista e art director. Nel 1980, insieme al marito Flavio Lucchini, crea il mensile Donna, di cui sarà direttore fino al ’93. Nata come diretta concorrente di Vogue, è la prima rivista specializzata che tratta la moda come fenomeno sociale e culturale, davanti e dietro le quinte. È un grosso successo editoriale. Comincia la carriera nel ’66 come redattrice di Ottagono, trimestrale di architettura e design. L’anno dopo, entra in Condé Nast come redattrice esecutiva di Vogue e delle altre testate del Gruppo.

Nel ’71 è redattore capo di L’uomo Vogue e, nello stesso tempo, condirettore di Vogue Bambini. Nel ’77 è direttrice di Lei, la testata giovane del Gruppo. Dopo aver diretto per 13 anni Donna, apre Superstudio Project, per consulenze e progettazioni editoriali multimediali e internazionali. Ha pubblicato tre libri, 100 Donne, 10 Anni di Moda, Gastel, editi da Edimoda. È stata responsabile per sei anni della sezione moda dell‘Annuario Rizzoli. Ha curato due grandi esposizioni fotografiche (Gastel per Donna 1991, Star & Style, 1992) all’aperto in via della Spiga a Milano e la mostra I disegni mai realizzati di Roberto Capucci a Palazzo Bagatti Valsecchi di Milano (marzo ’99).

Gli anni 2000 di Borioli Gisella

Ha progettato e dirige Book-Jeans, innovativa collana di libri visuali dedicata ai miti giovanili, con originale distribuzione nelle librerie e nelle jeanserie, i cui primi due titoli sono Che Guevara e Jim Morrison. Inoltre, ha organizzato il primo corso per giornalisti e redattori di moda, in funzione al Superstudio dall’89. Nel 2000 crea, insieme a Flavio Lucchini, la realtà Superstudio Più, il grande centro a uso della città per eventi di moda arte design, negli spazi industriali della ex General Electric, contribuendo a riqualificare il quartiere di via Tortona a Milano.

Come direttrice artistica, Borioli Gisella si occupa di teatro (collabora al progetto per la Cittadella dello Spettacolo del Teatro Franco Parenti, a Milano) e di televisione, con consulenze in Italia e all’estero, tra cui le collaborazioni con Canale 5 per Nonsolomoda e Donna Sotto le Stelle. Nel 2002 dirige il primo “fashion award” europeo, La Kore-Oscar della Moda, grande evento di Rai1.