Mozzillo, Angelo

Mozzillo Angelo. Stilista italiano e imprenditore di Caserta. Si specializza alla Domus Academy di Milano in Fashion Design Management.

Mozzillo Angelo (1965). Stilista italiano e imprenditore. Nato a Caserta da una famiglia di tessutai. Si specializza alla Domus Academy di Milano in Fashion Design Management.

Nel 1995, fonda nella sua città natale la Mozzillo che produce e distribuisce il marchio omonimo di prêt-à-porter femminile.

mozzillo

Il prodotto, realizzato da importanti aziende e laboratori artigianali, è distribuito attraverso boutique e department store. Bergdorf Goodman e Neiman Marcus in Usa, Walter Gross a Zurigo, Veneto a Cannes.

Nel ’98 inaugura uno show room a Milano in via Montenapoleone. Disegna anche alta moda e la presenta a Roma.

2003, gennaio. Per il debutto ad AltaModaRoma presenta una donna-ibrido che è un’incarnazione antropomorfa: metà uccello e metà pesce. Questa donna, armata di borchie, vive sul contrasto assoluto, tra aggressività punk ed edonismo.

2003, luglio. Performance al Tempio di Adriano, dove Mozzillo ha presentato la nuova collezione intitolata Tacchi metropolitani. In un allestimento minimale, con un albero dai rami di cristallo e una scultura sospesa, hanno sfilato 21 capi ispirati al punk anni ’70. Dietro ai 21 capi hanno lavorato 32 aziende. I singoli pezzi alta moda vengono prodotti in serie limitate da 1 a 15. Ha un fatturato di circa 5 milioni di euro e una distribuzione di 120 punti vendita (di cui 12 in Italia). Mozzillo punta per il prêt-à-porter soprattutto sull’estero, in particolare su Usa e Giappone.

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Larrainzar, Javier

Larrainzar, Javier. Stilista spagnolo. È nato a Madrid. È uno fra i grandi protagonisti della moda iberica. Ha studiato disegno all’ Istituto Marangoni

Larrainzar, Javier (1969). Stilista spagnolo. È nato a Madrid. È uno fra i grandi protagonisti della moda iberica. Ha studiato disegno all’Istituto Marangoni di Milano e ha frequentato un corso di cartamodelli per scarpe presso la Domus Academy. Nel 1989 si è trasferito a New York per lavorare a fianco di Oscar de la Renta, con il quale è rimasto per tre anni. Tornato a Madrid, ha aperto un proprio negozio di alta moda e nel ’93 ha debuttato sulla Pasarela Cibeles. Larrainzar considera la moda come qualcosa di funzionale e vuole che i suoi capi siano pratici e facili da indossare. Il suo stile è sobrio ed elegante, fatto di abiti che durano anni e non passano di moda. Il nero e il bianco sono i suoi colori feticcio e i pantaloni il suo bestseller.

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Domus Academy

Domus Academy. Centro di studi post-universitari fondato nel 1983 a Milano da un gruppo di professionisti, tra cui lo stilista Gianfranco Ferré.

Domus Academy. Centro di studi post-universitari fondato nel 1983 a Milano da un gruppo di professionisti, tra cui lo stilista Gianfranco Ferré. Infatti, la scuola si dedica alla formazione professionale, alla ricerca industriale e alla promozione di iniziative culturali. Ha un master in Fashion Design: corso strutturato in ricerca di gruppo.

Fra gli insegnanti, lo staff di Moschino, lo stilista Stephan Janson, i giornalisti Renata Molho, Titti Matteoni, Aldo Premoli, Donata Sartorio, la designer Daniela Pupa e Nancy Martin (tessuti), Ampelio Bucci (marketing). Si lavora su progetti coprendo i vari aspetti della moda, dalla cultura del design al management industriale. Fra le altre attività della Domus Academy, il Research Center per ricerche professionali nell’ambito del design; l’editoria; l’organizzazione di mostre, come quella dedicata alla Moda Italiana nell’88 a New York; la Domus Design Agency che dal ’91 fornisce progetti di design alle aziende; il Future Fashion Lab, un laboratorio di ricerca permanente che trimestralmente produce per svariati clienti una sintesi delle tendenze di stili, di consumo e di cultura dell’abbigliamento. Nel ’95, la Domus Academy ha vinto il Compasso d’Oro alla carriera.

Coin

La generazione capostipite è quella di Vittorio Coin che, nel 1916, ottiene la licenza di ambulante per la vendita di tessuti e mercerie.

La generazione capostipite è quella di Vittorio Coin che, nel 1916, ottiene la licenza di ambulante per la vendita di tessuti e mercerie.

Fra il ’26 e il ’33, avviene il primo grande salto di dimensioni, con 4 negozi, tutti a Venezia e dintorni, specializzati in tessuti, filati e biancheria. È agli inizi degli anni ’60 che la famiglia Coin apre i primi grandi magazzini con vendita suddivisa per reparti merceologici, ampliando l’offerta con giocattoli, pelletteria, profumeria e casalinghi.

Nel ’72, nasce Oviesse, la proposta del Gruppo per una fascia di consumatori medio bassa. Nel 1998, questi erano i dati: 4200 dipendenti; 2132 negozi a insegna Coin, Oviesse e Bimbus, presenti nel 64 per cento delle città italiane con più di 50 mila abitanti; 8 milioni di clienti. Le vendite hanno superato, nel ’96, i 1250 miliardi di lire.

Nel Gennaio del 1999 acquisisce 167 negozi Standa. Invece nell’agosto dell’anno successivo, si espande in Germania. Un accordo con la tedesca Divaco (che ha tra i suoi azionisti la Metro e la Deutsche Bank) permetterà a Coin di rilevare la rete commerciale Kaufhalle, struttura presente in tutte le città tedesche, con 99 punti vendita. Kaufhalle ha un fatturato di circa 700 milioni di euro.

A settembre del 200, premiate da un rialzo in Borsa, le operazioni di acquisti da parte di Coin. I titoli della società stanno toccando i massimi storici, attestandosi a 16 euro (più 5,26 per cento). L’azienda ha inoltre siglato un accordo con Magazine Zum Globus (gruppo Migros), per aprire negozi Oviesse in frachising in Svizzera. Alla fine di agosto, si è concluso l’acquisto dei 99 punti vendita della tedesca Kaufhalle.

2001, ottobre. Assegnazione del premio Creactivity Young Fashion Designer che Coin organizza, in collaborazione con Sistema Moda Italia. Concorrono gli studenti migliori di tre scuole, la Domus Academy, l’Istituto Marangoni di Milano e il Polimoda di Firenze. Piero Costa, direttore dell’associazione degli industriali della moda e del tessile-abbigliamento, ha promesso di produrre le collezioni dei primi tre classificati. Prima è risultata la coreana Kim Jeong-Sun della Domus Academy. Anche la seconda è una stilista coreana, Kim In Hee. Terza Giorgia Collodoro di Arezzo che ha studiato a Polimoda.

Nel primo semestre 2002, Coin ha totalizzato ricavi consolidati per 689,5 milioni di euro, margine operativo lordo di 6,3 milioni. Escludendo la Germania, il bilancio è stato positivo rispetto a quello del primo semestre 2001. In Italia, infatti, il margine operativo lordo è stato di 44,6 milioni contro i 31,2, il risultato operativo ha raggiunto 15,1 milioni contro i 2,2 e il risultato ante imposte si è attestato sui 14,6 milioni contro la perdita di 8,8 del primo semestre 2001. L’Italia ha retto molto bene, sia per Coin sia per Oviesse, mentre per il mercato tedesco si è verificata la situazione opposta. In Germania è in corso la progressiva trasformazione della catena Kaufhalle, acquisita dal gruppo veneto, in Oviesse.

Nel Dicembre 2002, dopo le perdite registrate nei primi sei mesi dell’anno, i conti Coin migliorano. Il terzo trimestre ha segnato un più 5,6 per cento rispetto all’analogo periodo 2001, mentre il risultato operativo si attesta a 2,2 milioni di euro.

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Cammarata Fabio

Cammarata Fabio (1963). Dopo aver conseguito la laurea in architettura e la specializzazione in fashion alla Domus Academy, esordisce nel campo della moda.

Cammarata Fabio (1963). Dopo aver conseguito la laurea in architettura a Palermo e la specializzazione in fashion alla Domus Academy di Milano, esordisce nel campo della moda, prima collaborando con Diego Della Valle, poi, raccogliendo la tradizione orafa di famiglia, decide di dedicarsi al gioiello.

Nel ’96 Fabio fonda la Cammarata Gioielli e apre un suo atelier a Milano in via Statuto. Qui inizia a presentare al pubblico le sue collezioni in oro, argento, perle e pietre di gusto materico-informale. Facendo tesoro della lezione dell’arte moderna — da Klimt a Mondrian, dall’astrattismo al surrealismo — e rivisitando le tecniche dell’oreficeria classica — la granulazione come la satinatura — giunge a elaborare proposte di forte segno personale.

Nel 2000 si trasferisce nel nuovo spazio di largo Treves e inaugura una vivace attività espositiva coinvolgendo anche altri artisti orafi nell’organizzazione di mostre collettive. Fra gli altri troviamo Giovanni Corvaja, Karl Reister, Jacqueline Ryan. La sua ricerca fa ricorso a nuovi materiali come la pelliccia, le piume, il legno intarsiato e continua a sviluppare un linguaggio espressivo sempre più raffinato attraverso la lavorazione dei metalli preziosi.

Nel 2003 ha trasferito uffici e laboratori in via Spalato. Qui si è dedicato soprattutto alla collaborazione stilistica con grandi maison per le quali disegna gioielli e accessori preziosi. Le sue creazioni continuano a essere vendute a Milano nel negozio di largo Treves, gestito ora da Haidea, e, a New York, da Barney’s.