Pellegrini, Guido

Pellegrini Guido (1945). Stilista. Dagli anni della Dolce Vita a quelli della contestazione, fra il ’60 e il ’70, è stato un protagonista della pellicceria.

Guido (1945). Stilista. Dagli anni della Dolce Vita a quelli della contestazione, fra il ’60 e il ’70, Pellegrini  è stato un protagonista della pellicceria. Prediligeva il persiano: bianco e nero, bicolore a evocare la Pop Art di Andy Warhol, oppure a disegno zebra o tigre, beige e marrone. Una sorta di mal d’Africa che contagiava anche tute unisex e visoni lavorati a giaguaro. Etnico, folk poteva interpretare lo stile hippy con una lunga redingote in breitswanz a intarsi tono su tono, conturbante attributo di seduzione per una donna più star che figlia dei fiori.

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Gherardi, Piero

Gherardi Piero (1909-1971). Costumista e scenografo esperto in atmosfere “incantate”, entra in perfetta sintonia con il cinema di Federico Fellini.

Gherardi Piero (1909-1971). Costumista e scenografo esperto in atmosfere “incantate”, entra in perfetta sintonia con il cinema di Federico Fellini. Architetto e arredatore di professione, si accosta al cinema con Mario Soldati (Eugenia Grandet, Daniele Cortis); più tardi partecipa al kolossal Guerra e pace di King Vidor. La sua prima collaborazione con Fellini risale alle Notti di Cabiria, dove la sua cifra irrealistica e creativa si esprime già con chiarezza. Dopo Kapò di Pontecorvo, veste l’universo e le attrici felliniane di forme e abiti indimenticabili che, in qualche modo, influenzano la moda: cura i costumi e le scenografie della Dolce vita, crea atmosfere oniriche in Otto e 1/2. Per entrambi i film è premiato con l’Oscar.

Il successo di Gherardi

L’apoteosi arriva con Giulietta degli spiriti, cui si aggiunge il colore: tra sogni e veli colorati, il costumista-arredatore dà corpo alle più radicali fantasie felliniane. La creatività di Gherardi ha anche una inclinazione al grottesco, che si manifesta nei costumi surreali dell’Armata Brancaleone di Mario Monicelli.

Anita Ekberg in costume di Piero Gherardi
Anita Ekberg in costume di Piero Gherardi

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